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Politica

Bessone e Mattei: “Conte incapace, l’Alto Adige decida da solo sulla fase 2”

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Anche la Lega si schiera dalla parte della Stella Alpina e del Presidente Kompatscher per quanto riguarda la gestione della Fase 2:

“Nel momento del bisogno e con l’emergenza COVID19 più che mai, si è manifestata l’incapacità gestionale di questo governo non eletto dal popolo.

Conte inizialmente ha perso almeno un mese e mezzo prima di adottare le misure antivirus, poi, come se potesse recuperare il tempo e le vite persi, ha cominciato a emanare decreti su decreti, creando un caos totale e non risolvendo i problemi creati dal virus, che al posto suo hanno dovuto risolvere i governatori delle varie Regioni, dimostrando più che mai che esse hanno saputo e dovuto gestire la situazione meglio del governo nazionale. – Così afferma Rita Mattei, consigliera provinciale della Lega.

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“La Lega sostiene da sempre l’importanza e il valore dell’autonomia, che in questo modo viene completamente annullata. Il governo non ha in alcun modo tenuto conto delle specificità delle Regioni, sia a livello sanitario che economico. Con tutte le precauzioni possibili, le nostre imprese, i nostri commercianti, i nostri cittadini hanno dimostrato in questa situazione di emergenza una disciplina e un senso civico esemplari e meritano un trattamento dignitoso.

La Lega non intende mettere in discussione la sovranità nazionale, ma contemporaneamente ritiene l’autonomia delle Regioni -in special modo di quelle a statuto speciale- in molte materie un istituto imprescindibile. Non è possibile regolare in modo uniforme regioni colpite in modo molto diverso dal virus e in situazioni non confrontabili.

Non è fra l’altro solo l’Alto Adige a chiedere a gran voce di poter gestire in maniera autonoma la Fase 2. Sosterremo questa linea con fermezza e chiediamo al governo di tornare al più presto sui propri passi, lasciando libertà ai governi locali di decidere le modalità di ripartenza. Conte con la sua condotta sta mortificando la nostra Autonomia, riportandola ai livelli del dopoguerra.

La Giunta provinciale è unanime sulla strategia da seguire e sono convinta che potrà riportare la Provincia alla normalità nei tempi più brevi possibili, con tutte le cautele del caso. Conte per una volta dimostri di avere buon senso e ci lasci lavorare senza condizionamenti per il nostro territorio, che conosciamo al meglio”.

Dello stesso avviso il consigliere Massimo Bessone, che ha affermato:

“Vogliamo e dobbiamo decidere autonomamente il futuro della nostra provincia, della nostra gente. Un politico deve fare delle scelte, deve avere il coraggio di prendere decisioni, a volte difficili, altre volte impopolari, ma sempre nel bene e per il bene della gente. Noi non possiamo rimanere fermi dinnanzi all’immobilismo di questo Governo, che non rappresenta il popolo, che non è eletto dal popolo, che non lavora per il popolo.

I discorsi di Conte, all’ora del massimo audience televisivo, sono sempre più votati all’autocelebrazione che alle vere esigenze dei cittadini. Non tutti vivono di stipendio fisso, vi sono categorie lavorative che muoiono economicamente d’innanzi a questa inerzia politica. Ed allora, dobbiamo ripartire! Nel rispetto delle norme igienico sanitarie, dobbiamo tornare a lavorare perché il virus uccide, ma la disoccupazione, la povertà ed i debiti non sono meno letali! Era importante isolarsi nel momento più critico della pandemia, per ovviare al sovraffollamento delle strutture ospedaliere, soprattutto nella terapia intensiva.

Ora, non ha senso aspettare ancora, perché per l’arrivo di un vaccino passerà del tempo, forse anche un anno e noi non possiamo permetterci di vedere la nostra economia morire standocene seduti sul divano di casa con le mani in mano!

Sarebbe più facile attendere le decisioni d’altri, ma siamo stati votati per avere il coraggio, di decidere, soprattutto se chi è deputato a farlo a livello nazionale temporeggia, o pretende decisioni univoche per tutte le regioni, perché chi meglio della politica locale conosce le situazioni, il propagarsi del virus, chi meglio di chi è radicato sul territorio può decidere per il territorio e questo la Lega l’ha sempre avuto nel proprio DNA?!

Ecco perché noi della Lega Alto Adige Südtirol vogliamo prendere le redini in mano, prima che sia troppo tardi, non ambiamo all’autodeterminazione politica acclamata dalle destre tedesche, ma vogliamo decidere autonomamente il futuro della nostra provincia, della nostra gente”.

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