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Economia e Finanza

Blocco mezzi pesanti in città, Cna: “Penalizza l’economia e non garantisce più sicurezza”

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CNA-SHV in un comunicato sottolinea la sua vicinanza alla donna che, giovedì mattina, mentre viaggiava in bicicletta, è rimasta gravemente ferita in un incidente con un camion per il trasporto legname all’incrocio tra Corso Italia e Corso Libertà a Bolzano.

Allo stesso tempo, però, l’Unione degli Artigiani e delle Piccole e Medie imprese ritiene che non si possano scaricare sic et simpliciter responsabilità e soluzioni sul mondo economico.

La prospettata ordinanza di chiusura al traffico dei mezzi pesanti (autocarri oltre 7,5 t ed autoarticolati) lungo le vie cittadine, compresi quelli che arrivano o sono diretti verso la Val Sarentino, nell’unico percorso possibile che comprende via Cadorna, corso Libertà, Corso Italia e via Roma, va nella direzione sbagliata – afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA-SHV – perché penalizza l’economia e non garantisce il verificarsi di analoghi o anche peggiori incidenti in ore considerate di minor traffico”.

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In questo momento – prosegue Corrarati – la città è piena di cantieri, alcuni dei quali sono in ritardo di esecuzione e potrebbero anche essere chiusi in attesa delle rifiniture. In futuro, con le attese grandi opere che sono in fase di progettazione, probabilmente ci saranno ancora più disagi. Crediamo sia necessario un più efficace coordinamento dei cantieri, pubblici e privati, che insistono sul territorio cittadino.

Inoltre sono necessari più controlli da parte della Polizia municipale e dei volontari agli incroci ritenuti pericolosi. Da non trascurare la sensibilizzazione dei cittadini affinché i pedoni stiano sui marciapiedi e non attraversino la strada fuori dalle strisce e i ciclisti usino le ciclabili anziché le strade.

L’obiettivo è la miglior convivenza possibile tra i cittadini e gli operatori economici, compresi i grandi mezzi da e per la Val Sarentino per i quali, in attesa della realizzazione della galleria di Monte Tondo per la quale serviranno almeno 7 anni, non esistono percorsi alternativi”.

Economia e Finanza

Mutui casa: è corsa alle surroghe. Il CTCU: affrettatevi a verificare le opportunità di una surroga

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È corsa alle surroghe dei mutui.

Secondo MutuiOnline.it le surroghe dei mutui nello scorso mese di settembre sono praticamente raddoppiate rispetto alle surroghe del settembre 2018. Anche in ottobre il trend risulta sostenuto.

Il consiglio dal CTCU è quindi quello di affrettarsi a sfruttare questo momento favorevole di discesa dei tassi, perché la situazione potrebbe anche invertirsi.

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La terza ondata di surroghe, quella in corso, è la terza in Italia, dopo quelle registrate tra il 2014 ed il 2015 e tra il 2017 e la metà del 2018.

Si ricorda che la surroga – operazione con la quale si sposta il mutuo in essere presso una banca ad un’altra banca, che offre condizioni più favorevoli – è completamente gratuita.

Non sono previsti a carico del mutuatario nemmeno costi notarili in quanto non viene modificato l’importo del mutuo e quindi i valori sui quali si basa l’ipoteca non vengono variati.

Il risparmio di spesa I tassi, come detto, sono favorevoli e, oggi come oggi, per un mutuo con LTV al 50% (cioè di un mutuo con valore non superiore al 50% del valore della casa, in inglese “loan to value”) è possibile spuntare anche tassi fissi inferiori all’1%, per non parlare del variabile che può raggiungere valori intorno allo 0,50%.

Ciò si traduce in un chiaro risparmio di spesa che, come già riferito in un nostro precedente comunicato stampa di qualche settimana fa, può arrivare a toccare anche gli 800/900 euro all’anno, e addirittura i 15/20.000 euro di risparmio sull’intera durata residua. L’andamento dei tassi di riferimento I tassi di riferimento per i mutui a tasso fisso e a tasso variabile sono rispettivamente l’IRS e l’euribor.

Orbene, mentre l’IRS 20 anni quotava a settembre 2018 un 1,50%, a fine ottobre 2019 lo troviamo intorno allo 0,45%. L’euribor 6 mesi era al -0,268% a settembre 2018, mentre a fine ottobre 2019 era sceso a -0,348.

Spiega Walther Andreaus, direttore del CTCU: “Il momento è favorevole per surrogare il proprio mutuo; riteniamo che siano ancora molti i mutuatari in Alto Adige che hanno in corso mutui con tassi, soprattutto variabili, non più in linea con quelli di mercato e potrebbero beneficiare dei risparmi connessi ad una surroga. L’occasione non andrebbe sprecata, soprattutto perché nelle ultime settimane ci sono già accenni di rialzo dei tassi di riferimento. Affrettarsi dunque e non esitare anche a cambiare banca, se la vostra si dimostra insensibile a venire incontro alle vostre richieste di rinegoziazione.

Alcuni consigli:

➢ raccogliete almeno 2/3 offerte di surroga da altre banche;

➢ verificate anche attraverso i comparatori online (es. mutuionline.it) se la surroga fa al caso vostro;

➢ la surroga conviene soprattutto se avete ancora da rimborsare almeno il 60/70% del vostro mutuo;

➢ la banca non vi può chiedere alcun costo o spesa, nemmeno gli oneri notarili di stipula della surroga;

➢ con il nuovo mutuo potete modificare il tasso e la durata, ma non il capitale residuo da surrogare;

➢ la nuova banca non può obbligarvi ad aprire un nuovo conto corrente, né una polizza vita: si tratta di divieto imposto dall’art. 36-bis del decreto Salva Italia (d.l.201/2011) che dispone: “è considerata scorretta la pratica commerciale di una banca, di un istituto di credito o di un intermediario finanziario, che ai fini della stipula di un contratto di mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario ovvero all’apertura di un conto corrente presso la medesima banca, istituto o intermediario”.
L’Antitrust ha avviato di recente istruttorie contro 3 noti istituti nazionali per violazione di tale disposto;

➢ fate verificare i vostri conteggi di surroga presso consulenti indipendenti: il CTCU mette a disposizione il proprio servizio di consulenza dedicato, per valutare assieme agli interessati le possibilità e le procedure di surroga.

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Economia e Finanza

Progetti di strade per 150 miliardi: a San Pietroburgo i russi “studiano” A22

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In A22 si utilizza talmente tanta nuova tecnologia che c’è sempre qualcosa da imparare”.

Yuri Agafonov, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Costruttori e Fornitori delle Infrastrutture Stradali della Federazione Russa, ha commentato così l’intervento tenuto dal Direttore Tecnico Generale di Autostrada del Brennero, Carlo Costa, al Forum Internazionale per le infrastrutture stradali tenutosi oggi a San Pietroburgo.

La Federazione Russa ha previsto per i prossimi cinque anni investimenti in infrastrutture stradali nell’ordine di 150 miliardi di euro, una programmazione che punta al potenziamento e all’ammodernamento dell’attuale rete stradale.

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È stata da poco consegnata una nuova strada a pedaggio che collega San Pietroburgo a Mosca – ha aggiunto Agafonov – ma ritengo che alcune scelte non siano state abbastanza avanzate in termini di tecnologia. Ad esempio, le nostre caratteristiche ambientali rendono l’asfalto drenante fonoassorbente utilizzato in A22 molto interessante”.

Costa ha brevemente inquadrato la storia e i numeri della Società per concentrarsi su quelle che sono le migliori pratiche di gestione che caratterizzano la Concessionaria autostradale e che ne hanno fatto un modello di studio anche fuori dall’Italia e dall’Europa.

Primo punto della relazione la composizione del materiale bituminoso e le tecniche di pavimentazione del nastro autostradale. In un territorio, quello russo, caratterizzato da abbondanti nevicate e da un notevole stress per i materiali, grande attenzione è stata dedicata all’asfalto drenante fonoassorbente di nuova generazione che caratterizza la A22.

Ma se la qualità di un’infrastruttura è data innanzitutto dalla qualità dei materiali scelti per realizzarla, la durata di elevati standard di qualità è strettamente legata alle manutenzioni, sia che si tratti del nastro autostradale in senso stretto, sia che si parli di opere d’arte.

Anche in questo caso, il parallelo tra le difficoltà di gestione di viadotti e gallerie in un clima alpino e quelle che si incontrano in gran parte del territorio della Federazione Russa è risultato particolarmente calzante per i tecnici presenti in sala, che hanno alimentato un vivace dibattito.

Oggi nel mondo – ha ricordato Costa – quando si costruisce un nuovo ponte, se ne devono ristrutturare almeno tre, un elemento da tenere in considerazione. Noi abbiamo elaborato un sistema per stabilire la vita utile delle opere. Il nostro modello prevede che tutti gli aspetti tecnici siano seguiti all’interno, dai progetti alla direzione lavori, al collaudo.

Quello che si rileva rispetto al danno nei continui monitoraggi viene poi riportato nella fase progettuale. Questo permette di avere certezze sullo stato delle opere d’arte e di migliorare costantemente i processi”.

Tra gli esempi illustrati quello del viadotto di Colle Isarco, sul quale è stata eseguita una manutenzione straordinaria particolarmente impegnativa, a 110 metri d’altezza senza fermare il traffico. Grande attenzione in sala anche per i progetti legati alla guida autonoma.

Oggi – ha osservato Costa – i veicoli hanno già la tecnologia necessaria per comunicare con l’infrastruttura. Dobbiamo lavorare per un nuovo modello di viabilità che non richiederà più di realizzare nuove strade, perché sarà in grado di trasformare il volto, l’efficienza e la capacità di quelle esistenti”.

Nel suo intervento, Costa non ha mancato di ricordare il basso tasso di incidentalità che caratterizza la A22, quasi la metà del tasso di incidentalità medio italiano. 

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Economia e Finanza

Markas-Tower premiato CasaClima Work&Life

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Con la certificazione Work&Life della nuova sede centrale del Gruppo Markas è stata premiata dall’Agenzia CasaClima un’altra figura di spicco dell’economia altoatesina.

Già da tempo Markas segue una politica aziendale volta alla sostenibilità e a un basso consumo di risorse sostenendo numerosi progetti di tutela dell’ambiente e del clima per ridurre al minimo la propria impronta di CO2.

Questo approccio al tema della sostenibilità è stato seguito anche nella costruzione della nuova sede aziendale di Bolzano, dove sono stati applicati i rigorosi criteri del sigillo di qualità “CasaClima Work&Life“.

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Punti centrali della certificazione sono stati non solo l’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili, ma anche gli altri aspetti ambientali legati alla gestione dell’edificio, come la gestione dei rifiuti, il consumo idrico, l’eliminazione di bottiglie di plastica e lattine, l’uso di carta riciclata e detergenti ecologici, ecc.

L’attenzione si concentra sempre più sui dipendenti e sulle persone.

Trascorriamo più del 90% del nostro tempo in stanze chiuse, buona parte delle quali al lavoro. Pertanto, aspetti come la scelta dei i materiali con basse emissioni di inquinanti, l’elevata qualità dell’aria interna, la protezione al radon, l’uso della luce naturale, l’elevato comfort acustico hanno un ruolo centrale per svolgere il proprio lavoro in maniera efficiente, ma anche per la nostra salute e il nostro benessere“, ha spiegato il direttore generale dell’Agenzia CasaClima Ulrich Santa.

Oltre agli ampi uffici e alle sale conferenze, dotate di materiali di elevata qualità e tecnologia all’avanguardia, vi è spazio sufficiente per riunioni e relax, come la sala fitness o la caffetteria.

In fase di progettazione, abbiamo deliberatamente integrato i desideri e i suggerimenti dei nostri collaboratori nelle nostre decisioni attraverso un gruppo di lavoro appositamente costituito. I nostri dipendenti sanno molto bene di cosa hanno bisogno per lavorare in maniera produttivo e soddisfacente. La nuova sede aziendale è il risultato di un’attenta progettazione partecipata, spiega l’amministratore delegato Christoph Kasslatter.

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