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Bolzano cede a Klagenfurt: match spettacolare deciso all’overtime

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Foto: HCB/VannaAntonello

La prima battaglia è dell’EC KAC.

Gli austriaci si aggiudicano una spettacolare gara 1, battendo l’HCB Alto Adige Alperia per 5 a 4 grazie al goal di Kozek dopo soli 41 secondi dell’overtime.

Prima un botta e risposta durato 60 minuti, con i Foxes tre volte in vantaggio e tre volte rimontati, ma anche capaci di pareggiare i conti dopo il provvisorio 4 a 3 dei padroni di casa. In grande spolvero capitan Anton Bernard, autore di una straordinaria doppietta che purtroppo non è bastata per portare a casa il primo incontro della serie.

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Per il loro esordio sulla panca del Bolzano, coach Clayton Beddoes e l’assistant coach Alexander Egger rinunciano agli infortunati Findlay, Crescenzi, MacKenzie e Irving. Rientrano Geiger, Insam e Catenacci, tra i pali c’è Jake Smith.

Il Klagenfurt si rende subito pericoloso con un paio di tiri dalla distanza, ma la prima grossa occasione del match la creano i biancorossi, con Miceli che serve a rimorchio Nordlund, che spara però clamorosamente fuori.

Al 07:05 ecco il vantaggio del Bolzano: Miceli serve Bernard davanti alla porta, si scatena una mischia risolta proprio dal capitano, che supera Madlener.

Pochi minuti dopo il KAC risponde: conclusione di Petersen, rebound concesso da Smith e tocco vincente di Andrew Kozek. I Foxes non mollano e colpiscono l’esterno del palo con Carozza, poi Smith abbassa la saracinesca con il Klagenfurt in powerplay: fondamentali le sue parate su Kozek e Neal. 1 a 1 dopo 20 minuti.

I biancorossi possono giostrare in powerplay in avvio di periodo centrale e colpiscono ancora: Petan consegna il disco a Nordlund, che con un siluro batte Madlener e sigla il 2 a 1. Passano appena 58 secondi, però, e il KAC pareggia nuovamente, con un missile questa volta di Unterweger. I padroni di casa aumentano il ritmo, il Bolzano tiene e quando si ritrova nuovamente con l’uomo in più torna a condurre: ancora Nordlund protagonista, questa volta con un tiro deviato da Blunden.

Il Klagenfurt però non desiste e, sostenuto dal proprio pubblico, lancia l’assedio: Smith si oppone su Liivik, poi in powerplay Kozek colpisce prima una traversa e poi un palo, infine però al 36:26 Bischofberger riesce a infilarsi tra le maglie della retroguardia biancorossa e tutto solo davanti a Smith non sbaglia. 3 a 3 e grande spettacolo alla seconda sirena.

Klagenfurt subito in powerplay nei primi minuti nel terzo drittel e Thomas Koch, con un tiro al volo sull’assist di Petersen, porta per la prima volta in vantaggio i suoi. Il Bolzano non ci sta, sfiora il pareggio con Petan e poi lo ottiene, al 47:14, con una meraviglia di Anton Bernard, che da posizione defilata piazza il disco all’incrocio dei pali.

I ritmi sono altissimi, si lotta su ogni disco e le squadre non si risparmiano. Nel finale brividi per i Foxes: prima Smith mette una pezza su un disco vagante davanti alla porta, poi si appella alla dea bendata quando Petersen semina il panico nella retroguardia biancorossa e Kozek colpisce il palo a porta praticamente sguarnita.

Si va all’overtime e al Klagenfurt bastano appena 41 secondi: Kozek riceve il disco da Petersen, prende la mira e batte Smith sul palo lontano.

Il prossimo appuntamento è al Palaonda, venerdì 15 marzo alle 19:15, per gara 2.

La prevendita continua online e al Palaonda (giovedì dalle 15 alle 18 e venerdì dalle 11 alle 14, con le casse serali che apriranno alle 17).

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Sport

Al via oggi il Girls Hockey Camp a Vipiteno organizzato dalle Eagles Sudtirol

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Questa mattina è iniziato l’ International Girls Hockey Camp a Vipiteno organizzato dalle Eagles Sudtirol.

Partecipanti all’iniziativa 46 ragazze provenienti da 10 nazioni diverse.

Il Camping, aperto alle ragazze dai 10 anni in su, durerà fino a venerdì e sarà composto da diverse attività: allenamento a secco, Hockey su ghiaccio e molto altro.

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In Europa le ragazze che vogliono giocare a hockey su ghiaccio, reputato sport maschile per eccellenza, non hanno vita facile.

Tuttavia negli anni, la schiera delle ragazze che non temono il confronto e i lividi è via via aumentato.

L’idea di realizzare un camp estivo esclusivamente femminile è nata dalla consapevolezza che per fare crescere le ragazze, è necessario metterle al centro dell’attenzione. Rispetto a camp misti i vantaggi sono notevoli.

Oggi quindi l’iniziativa ha preso il via con la presenza di diverse autorità istituzionali: l’onorevole Filippo Maturi e il Vicepresidente della provincia Giuliano Vettorato.

Un’iniziativa molto interessante, un chiaro esempio dello sport che unisce“, ha commentato Maturi.

È sempre bello vedere sportivi che si allenano con tenacia e passione seguendo le regole del fairplay“, ha concluso  Vettorato.

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Sport

Parma calcio VS Rappresentativa 6:0 nella seconda amichevole di ritiro in val Venosta

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Seconda amichevole e seconda vittoria per il Parma impegnato nel ritiro altoatesino di Prato allo Stelvio, con la bella Val Venosta ad ospitare i ducali sino al 21 luglio, quando ci sarà l’ultima amichevole in programma (ore 11 contro l’FC Obermais allo stadio di Prato allo Stelvio).

Ieri altro buon test contro la rappresentativa Val Venosta sotto gli occhi di circa duecento spettatori, conclusasi con un 6 a 0 in favore degli emiliani.

La partita si è giocata per il secondo anno consecutivo, e nell’estate 2018 era finita 13-0, una rete in meno delle realizzate nella prima amichevole contro il Prato allo Stelvio.

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Buona dunque la resistenza opposta da parte dei venostani, da sottolineare l’esordio per i due colpi di mercato, Karamoh ed Hernani, mentre Roberto Inglese è giunto in Alto Adige giusto poco prima del fischio d’inizio e protagonista di un curioso siparietto, con la punta aggiunta nuovamente alla chat whatsapp della squadra, il presidente Pizzarotti a congratularsi per essere “del Parma al 100%” mentre Inglese riporta sul profilo social: “Bobby is back in town!” con l’hashtag #ParmalloStelvio.

Dopo Laurini, Sepe, Adorante, Hernani, Grassi, Karamoh e Inglese, il mercato dei parmensi fino ad ora è stato davvero importante, lo testimoniano anche i dati degli abbonamenti, con 6.672 tifosi ad aver rinnovato il proprio. Coach D’Aversa, come nel caso della prima sfida vinta 14 a 1 contro l’ASV Prad, ha rivoltato la formazione di partenza, dando la possibilità a tutti di mettersi in mostra e di vedere a che punto è la preparazione.

Nel primo tempo sono così scesi in campo Sepe, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Laurini, Kucka, Stulac, Hernani, Karamoh, Baraye e Sprocati, nel secondo Colombi, Gazzola, Minelli, Dermaku, Barillà, Munari, Dezi, Scozzarella, Machin, Baraye e Brunori.

A segno al sesto del primo tempo Baraye, lo slovacco Kucka su rigore al 13° del primo tempo, ancora Baraye al 43° del primo tempo e Scozzarella al 9°, Machin al 26° e Munari al 33° del secondo tempo.

L’Associazione turistica e l’Associazione sportiva locali sono sempre al lavoro e sabato 20 luglio ci sarà la presentazione “Saluto alla località” del Parma Calcio a Prato allo Stelvio.

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Sport

HCB, capitan Bernard resta alla guida della squadra. Confermati anche Insam e Deluca

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Tris di conferme italiane per l’HCB Alto Adige Alperia. La società biancorossa comunica di aver ufficialmente prolungato per un altro anno i contratti del capitano dei Foxes, Anton Bernard, e quelli dell’assistente capitano Marco Insam e di Ivan Deluca. 

Il centro classe 1989 Anton Bernard è ormai diventato una vera e propria bandiera della squadra. Il capitano sarà alla sua undicesima stagione in maglia biancorossa, la decima consecutiva, la seconda con la “C” stampata sul petto. Dal suo esordio nel 2008, Bernard ha vinto con i Foxes due Scudetti, due Erste Bank Eishockey Liga, due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia, mettendo a segno 213 punti in 575 partite (sesto di sempre per presenze).

Quella appena passata è stata la sua migliore stagione in Erste Bank Eishockey Liga, con 25 punti tra regular season e un playoff breve ma vissuto da protagonista (4 punti in 5 partite). Dal 2010 al 2018 è poi diventato una colonna anche della Nazionale maggiore, rivestendone il ruolo da capitano.

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Gli obiettivi a Bolzano sono chiari – così Bernard – e daremo tutto per entrare nella Top 5, che dà l’accesso diretto ai playoffs: il nostro sogno è riportare qui la coppa, Bolzano è casa mia, qui sto benissimo e ho tanti bei ricordi, ma voglio crearne altri”.

Il 30enne Marco Insam è un altro giocatore che non ha davvero bisogno di presentazioni. L’attaccante altoatesino si prepara a giocare la sua nona stagione con la maglia dei Foxes: dal suo arrivo in biancorosso nel 2010 sono passati infatti 9 anni intervallati soltanto dall’esperienza in Liiga, con la maglia del Porin Ässät, nella stagione 2017/18.

Insam è diventato una bandiera dell’HCB, con cui ha conquistato uno Scudetto, un Karl Nedwed Trophy e una Supercoppa Italiana, e della Nazionale Italiana: qualche settimana fa ha fatto parte della spedizione Azzurra che a Bratislava si è guadagnata la permanenza in Top Division. Con il Bolzano ha fatto registrare un totale di 218 punti in 451 partite (ottavo di sempre per presenze, ventesimo per punti).

Quella appena passata è stata per lui la stagione più prolifica in Erste Bank Eishockey Liga, con 29 punti ai quali si aggiungono le 6 reti in 8 partite di Champions Hockey League.

Sono certo che anche quest’anno la società costruirà un’ottima squadra e cercheremo di fare meglio dell’anno scorso, quando abbiamo fatto bene in Champions League, ma abbiamo avuto tanti alti e bassi in campionato – afferma Insam – dovremo cercare di arrivare tra le Top 5 e per farlo servirà costanza, non possiamo permetterci troppi momenti di calo e troppe sconfitte consecutive, anche per le altre squadre si stanno rafforzando e noi dobbiamo restare lì tra i migliori.

Sono felice sia rimasto coach Beddoes: è un allenatore serio, che dà a tutti l’opportunità di dimostrare quello che sanno fare e schiera le sue formazioni in base al merito.

Poi starà a noi italiani fare gruppo e mettere in chiaro fin da subito con i nuovi come funzionano le cose a Bolzano: per questo sarà importante anche l’apporto di Leland (Irving ndr), che è molto rispettato dagli stranieri”. 

Ivan Deluca, ala classe 1997, sarà invece alla sua seconda stagione in maglia biancorossa.

Dopo la trafila delle giovanili e l’approdo in prima squadra a Vipiteno, l’anno scorso si è guadagnato il salto in Erste Bank Eishockey Liga, stupendo subito per le sue qualità abbinate alla prestanza fisica.

A soli 21 anni Deluca è riuscito a far registrare 18 punti (8 goal e 10 assist) tra campionato e Champions Hockey League, facendosi amare dal pubblico per grinta e determinazione e attestandosi come uno dei migliori prospetti nel panorama altoatesino.

Numeri che gli sono valsi la convocazione ai Mondiali di Top Division di Bratislava, dopo che aveva già indossato regolarmente la maglia del Blue Team nei due anni precedenti.

Sono molto felice del mio primo anno a Bolzano – spiega Deluca – giocare al Palaonda è meraviglioso ed è uno dei fattori che mi ha spinto a ritornare: ho sentito fin da subito l’affetto dei tifosi, che riescono a dare quel qualcosa in più per vincere soprattutto nel corso di gare in bilico.

Quest’anno per me sarà certamente più difficile, perché le aspettative saranno più alte da parte mia, da parte della società e da parte dei tifosi, ma sono carico e motivato.

Beddoes, che mi ha già allenato a Vipiteno, è un grande coach: non sono pochi i giocatori che l’hanno avuto come allenatore e che ammettono sia uno dei migliori sotto svariati punti di vista.

Secondo me il prossimo ci sarà un Bolzano più offensivo e bello da vedere. L’obiettivo? Come sempre i playoffs, poi si può sognare”. 

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