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Italia ed estero

Cina, le misure zero covid scatenano le proteste dei cittadini: “Vogliamo libertà, Xi dimettiti”

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Da Shangai a Pechino: in Cina monta la protesta contro le restrizioni anti Covid del Governo tanto da arrivare fino a Wuhan, città simbolo dove tre anni fa, tutto è iniziato.

Alla base, la rabbia per l’incendio di un grattacielo a Urumqi dove sono morte 10 persone. Su quanto accaduto infatti, sono state accusate le autorità per aver rallentato i soccorsi proprio a causa delle rigide regole ancora in vigore contro la diffusione del covid.

Basta tamponi vogliamo la libertàslogan di proteste in Cina che sulla lotta al covid ha scelto dall’inizio dell’epidemia una linea dura a volte quasi esagerata. Dalle strade delle città cinesi, oltre alla rabbia per l’infinito lockdown, anche la richiesta di dimissione del presidente Xi jinping e lo scioglimento del partito comunista.

Moltissimi manifestanti hanno esposto come simbolo della protesta un foglio di carta bianco, in parte perché il bianco in Cina è il colore del lutto, ma soprattutto come segnale di protesta contro la censura imposta dal regime del Partito comunista cinese.

Ogni espressione di dissenso viene sistematicamente repressa dal regime e così il foglio bianco finisce per diventare il simbolo di tutte le cose che in Cina non si possono dire.

Non a caso, i media ufficiali cinesi, tacciono sulle proteste in corso. Non solo, ma alcuni attaccano anche la stampa occidentale accusandola di aver alimentato il malcontento della popolazione per la politica Covid-zero.

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