Connect with us

Laives

Conferenza di pregio mercoledì a S. Giacomo, all’insegna del connubio arte-architettura-cultura

Pubblicato

-

Foto: sito ufficiale www.villadimaser.it

Si parlerà di «Villa Barbaro, patrimonio Unesco», o Villa di Maser, mercoledì 29 maggio alla Casa delle Associazioni di S. Giacomo, con inizio alle 20,30 e ingresso libero.

E vi è da scommetterci che i più, fra i presenti alla serata, a fine incontro avranno maturato il desiderio di programmare una visita in terra veneta per ammirare con i propri occhi questa “perla palladiana” arricchita da affreschi del Veronese.

Villa Barbaro/Masèr rappresenta per l’appunto uno dei capolavori di Andrea Palladio, e una delle più grandiose fra le ville progettate dal celebre architetto. Un complesso che esplicita al meglio gli ideali di quella cultura che, sviluppatasi nel ‘500 a Venezia, diede vita al fenomeno della “villa” e del “villeggiare”.

Pubblicità
Pubblicità

Committenti furono i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro, membri di una delle famiglie veneziane più in vista. Daniele Barbaro era uomo di cultura, umanista erudito, studioso di architettura, appassionato di antichità; e ben incarnava l’ideale umanistico del ‘500. La villa è quindi, per così dire, un tempio della rinascita cinquecentesca, progettato dall’architetto che nel XVI secolo rivoluzionò i canoni dell’architettura.

Ulteriore attrattiva della tenuta è il bellissimo tempietto che sempre Andrea Palladio realizzò ai piedi dell’altura su cui sorge la villa.

Tutto ciò già rende il sito una vera preziosità: eppure non è ancora tutto, anzi! Infatti, alla doppia testimonianza palladiana, si aggiunge un capolavoro d’arte: il meraviglioso ciclo di affreschi che decora gli ambienti della villa, opera del maestro Paolo Veronese (considerato il maggiore artista veneziano del ‘500).

A “condurre” il pubblico attraverso le bellezze e la storia di Villa Barbaro/Maser in occasione della conferenza sarà il brillante storico dell’arte Marcello Beato.

Un’occasione da non perdere per estimatori di arte e architettura, per appassionati di cultura e per tutti gli interessati alle italiche beltà.

La Casa delle Associazioni di S. Giacomo si trova in via Maso Hilber 1 a S. Giacomo di Laives (cento metri circa prima del teatro); fermata delle linee urbane 110 e 111 a due minuti.

Pubblicità
Pubblicità

Laives

“Il colore limite fisico della pittura”: a Laives il 27 settembre la mostra di Aldo Schmid

Pubblicato

-

Venerdì 27 settembre alle 18:00 inaugura alla Sala Espositiva di Via Pietralba di Laives la mostra dedicata al maestro trentino Aldo Schmid, a cura di Giovanna Nicoletti.

L’esposizione, dal titolo “Aldo Schmid. Il colore limite fisico della pittura“, rimarrà aperta al pubblico fino al 13 ottobre 2019.

L’ambiente minimal delle salette di via Pietralba mette in gran risalto la straordinaria bellezza delle opere esposte. […] Vi sono artisti che appartengono ad una epoca ed artisti che sfidano il tempo: tra quest’ultimi va annoverato Aldo Schmid la cui attualità artistica si rinnova di continuo”, afferma l’Assessore alla Cultura Raimondo Pusateri, che ha fortemente voluto portare a Laives questa mostra di alto livello.

Pubblicità
Pubblicità

Protagoniste dell’esposizione  sono le opere di Aldo Schmid, (1935 -1978) riconosciuto come uno degli artisti più influenti degli anni ’60 in Trentino Alto Adige, esponente di spicco – assieme ad altri artisti – del movimento “Astrazione Oggettiva”. Ed “è con orgoglio – come sottolinea il Presidente Giorgio Cattelan – che l’Associazione “lasecondaluna” presenta questa mostra alla cittadinanza.

L’evento è reso possibile grazie alla signora Grazia Corradini Schmid per le opere e alla Dr.ssa Giovanna Nicoletti preziosa ed autorevole curatrice della mostra. Il problema della percezione diventa il centro della sua ricerca.

Il pigmento è energia fisica, è “espansione dialettica”, capace di definire il campo visivo sul quale l’artista e l’osservatore intervengono.

Ed ancora: l’arte è intesa come esperienza totale della realtà. L’artista non rappresenta una sensazione emotiva ma una reazione fisica: il colore è creato dalla luce e la percezione del colore è un dato reale. Il colore è energia fisica (espansione dialettica) che mette in luce il campo visivo nel quale interviene.

Nelle sue opere il colore diventa materia che, come sosteneva Goethe a partire dagli opposti, nasce dal contrasto tra bianco e nero. Nel 1978 il suo percorso artistico è prematuramente e tragicamente interrotto lasciando le sue ultime opere come testimonianza della possibilità di trascendere il colore, nelle sue tensioni, come limite fisico della pittura.

L’esposizione, ad ingresso libero, è un’iniziativa dell’Associazione culturale lasecondaluna, con il contributo di: Comune di Laives, Provincia Autonoma di Bolzano, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e Comunità Comprensoriale Oltradige Bassa Atesina.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Laives

Laives, 90 anni di attività per gli Alpini: la due giorni di festa il 21 e 22 settembre

Pubblicato

-

Il gruppo alpini di Laives spegne 90 candeline. E lo fa regalandosi (e regalando a tutta la città) una festa di compleanno di due giorni, in programma sabato 21 e domenica 22 settembre.

La giornata di sabato – ha spiegato il capogruppo Igino Vettorato illustrando la manifestazione nel corso di una conferenza stampa in municipio alla presenza della giunta comunale e di una folta delegazione di penne nere – sarà rivolta soprattutto alla cittadinanza, con una mostra storico/fotografica, una camminata alpina per le vie di Laives, il pranzo sotto il tendone del Pfarrheim, i concerti della Musikkapelle e del Coro Monti Pallidi, la cena alpina e poi ancora con musica anni ‘60.

Domenica invece sarà il giorno delle cerimonie ufficiali, con l’alzabandiera davanti al municipio, la sfilata con la fanfara, la messa, la consegna delle onorificenze e con l’inaugurazione di un bassorilievo in ferro battuto raffigurante le Tre Cime di Lavaredo sul muro del cimitero di via Pietralba”.

Pubblicità
Pubblicità

Il sindaco di Laives Christian Bianchi ha sottolineato il grande ruolo sociale del gruppo alpini per la città di Laives.

Saranno due giorni importanti per gli alpini e per tutta la nostra città. Due giorni in cui si celebra la storia di questa gruppo che è sicuramente una delle associazioni più significative sul nostro territorio”.

Il vicesindaco Seppi ha voluto ringraziare il gruppo alpini “perchè fa vedere tutti i giorni cosa dovrebbe fare un’associazione per la propria comunità. Siete molto attivi nelle scuole, con i bambini, con gli anziani. L’alpino non è solo un militare, ma una presenza molto ben inserita in tutto il tessuto sociale“.

Infine l’assessora Claudia Furlani ha voluto ringraziare anche le donne alpine, la cui presenza è sempre molto preziosa e di sostegno in tutte le attività del gruppo che attualmente conta circa 120 iscritti.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Laives

Laives, il sindaco ha incontrato il nuovo comandante del battaglione Carabinieri

Pubblicato

-

Questa mattina il sindaco di Laives Christian Bianchi ha ricevuto il nuovo comandante del battaglione Carabinieri di Laives, il tenente colonnello Andrea Siazzu, che assumerà il comando il 30 settembre, e il comandante uscente colonnello Nicola Bianchi, destinato al comando provinciale dei carabinieri di Vicenza.

Accompagnati da rappresentanti dell’associazione nazionale carabinieri in congedo, è stata una piacevole occasione per parlare della città e del rapporto importante con il battaglione, presente sul territorio da tantissimo tempo.

Ho avuto modo di ringraziare il comandante uscente per l’ottima collaborazione che ha avuto nei confronti della nostra amministrazione e gli ho augurato i migliori successi futuri per i prossimi incarichi che andrà a svolgere”, ha detto Bianchi.

Pubblicità
Pubblicità

Attualmente il comandante di reggimento colonnello Facciorussso è impegnato in attività all’estero e quindi il comandante di battaglione lo sostituisce.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

di tendenza