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Alto Adige

Controlli carabinieri nel week end: 9 denunce e 2 arresti in Alto Adige

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Un ampio servizio di controllo del territorio è stato disposto dal Comando Provinciale di Bolzano su diverse aree dell’Alto Adige nel fine settimana.

Il servizio, che si è svolto sabato e domenica (18 e 19 maggio), con l’impiego di oltre 60 uomini, ha visto l’esecuzione di numerosi posti di controllo con la verifica di oltre 200 veicoli e 250 persone.

In particolare, a Bolzano, i Carabinieri hanno denunciato per tentato furto un marocchino di 31 anni che si era allontanato da un negozio del centro senza pagare dei vestiti. L’uomo è stato bloccato e la merce restituita.

E ancora un cittadino tunisino 32enne, è stato fermato a bordo di una bicicletta rubata. Per lui è scattata la denuncia e la bici è stata riportata al legittimo proprietario, un italiano residente a Bressanone che ne aveva segnalato la scomparsa pochi giorni prima.

Nell’area dei giardini di piazza Stazione invece, un tunisino di 34 anni è stato denunciato perché senza permesso di soggiorno e quindi irregolare sul territorio.

Sempre nel corso dello stesso servizio i Carabinieri hanno denunciato anche un cittadino rumeno di 56 anni, poiché durante una lite per futili motivi con un cinquantenne italiano, ha estratto una bomboletta spray al peperoncino del tipo non legale.

Da una perquisizione domiciliare è poi emerso che l’uomo deteneva una pistola giocattolo tipo Softair a gas, sprovvista del riconoscimento di arma non letale (il cosiddetto “tappo rosso”), un Taser modello 80 KV e un coltello a serramanico con lama lunga oltre 20 cm. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e l’uomo denunciato alla Procura di Bolzano.

I Carabinieri di Appiano e di Tesimo, nella notte tra sabato e domenica sono poi intervenuti in un locale notturno di Appiano, dove era stato segnalato un violento litigio fra un gruppo di giovani. L’intervento dei militari ha interrotto l’alterco fra quattro persone, due venticinquenni e due ventenni del posto, che sono stati tutti denunciati per rissa.

Ulteriori accertamenti sono in corso sull’accaduto, poiché alcuni dei partecipanti sono ricorsi anche alle cure mediche per le lesioni riportate. Due in particolare hanno riportato contusioni e alcune ferite al braccio. Uno di loro, in particolare, è stato anche sottoposto ad un intervento per una ferita prodotta da un coltello con prognosi di diversi giorni.

Sul luogo i Carabinieri hanno effettivamente trovato e sequestrato un coltello a serramanico con una lama lunga circa 7 centimetri.

Sempre ad Appiano i Carabinieri della Stazione hanno controllato e segnalato un ventenne italiano residente a Nova Ponente, mentre con fare sospetto si stava aggirando in un parco. Il giovane è stato trovato in possesso di alcune dosi di marijuana.

Nel comprensorio di San Candido, i Carabinieri della Stazione di Valdaora, a seguito di una chiamata da parte di alcuni cittadini, hanno fermato e controllato a Rasun di Anterselva un ventiduenne di Bressanone, il quale alla vista dei militari ha tentato di allontanarsi velocemente.

Dal controllo il giovane è risultato in possesso di circa 6 grammi di Marijuana e un “grinder”, uno strumento usato per tritare lo stupefacente, con evidenti tracce e residue di droga al suo interno.  Il ragazzo è stato segnalato.

I Carabinieri del Comando Compagnia di Ortisei e di Fiè allo Sciliar hanno invece rintracciato una 25enne cittadina slovacca, sulla quale pendeva un mandato di cattura internazionale per alcuni furti commessi all’estero. La giovane donna, dopo gli accertamenti di rito è stata portata in Carcere a Trento.

Sempre nel comprensorio della Compagnia di Ortisei, i Carabinieri di Castelrotto hanno segnalato al Commissariato del Governo di Bolzano due ventiduenni di Bressanone, poiché trovati in possesso di alcune dosi di Marijuana.

Dalle successive perquisizioni nelle loro abitazioni, sono stati anche trovati e sequestrati una “pipa” da cocaina e due narghilè con tracce di droga ed un bilancino di precisione anch’esso con residui di sostanze stupefacenti.

Tutto il materiale sequestrato è stato trasmesso al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti di Laives e i due sono stati segnalati quali assuntori.

I Carabinieri della Stazione di Lagundo infine, hanno identificato un cittadino senegalese di 25 anni, domiciliato nel padovano, dopo che aveva provato a pagare con una banconota falsa alcuni acquisti in un negozio.

Il denaro è stato sequestrato e l’uomo denunciato alla Procura della Repubblica di Bolzano per il reato di spendita di monete falsificate.

Alto Adige

Inaugurati il 14 ottobre, la nuova stazione idrometrica e l’Infopoint lungo l’Adige

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La stazione idrometrica di Salorno, attiva già da due anni, fornisce una panoramica sulla situazione del fiume Adige, del quale monitora la portata e le sostanze in esso contenute e così la qualità dell’acqua, per mezzo delle strumentazioni dell’Agenzia per l’ambiente e la tutela del clima.

Grazie alla struttura sono sempre sotto controllo le eventuali piene del fiume.

Tutti i dati sono disponibili in tempo reale non solo sul web, ma anche sull’Infopoint lungo il fiume Adige, terminato di recente a poca distanza dalla stazione idrometrica.

La nuova stazione idrometrica e l’Infopoint sono stati inaugurati il 14 ottobre dall’assessore alla protezione civile, Arnold Schuler, e dal sindaco di Salorno, Roland Lazzeri.

Questo progetto contribuisce sensibilmente alla sorveglianza della sicurezza dei cittadini” ha detto Schuler.

Ogni anno la stazione idrometrica acquisterà sempre più valore fornendo un numero maggiore di dati“, ha fatto presente Roberto Dinale, direttore sostituto dell’Ufficio idrografico.

50 stazioni idrometriche in Alto Adige

La rete per il monitoraggio quantitativo dei corsi d’acqua dell’Alto Adige, composta da circa 50 stazioni di misura, dal 1975 è gestita dall’Ufficio idrografico dell’Agenzia provinciale per la Protezione civile.

In Alto Adige i dati idrometrici sono utili soprattutto per la gestione di situazioni idrologiche critiche, quali piene fluviali e scarsità idrica, e per la pianificazione sostenibile degli utilizzi delle risorse idriche e del territorio (Piani delle zone di pericolo).

In Bassa Atesina le piene fluviali e il rischio di rotte arginali ad esse connesso sono da sempre motivi di preoccupazione.

Al più tardi dopo l’alluvione dell’ultima decade di luglio 1981 anche il paese di Salorno è particolarmente attento a questi eventi.

Negli ultimi decenni la Provincia ha investito molte energie e risorse nella prevenzione e nella protezione dalle piene, a cominciare dalle opere di rinforzo e miglioramento della stabilità degli argini dell’Adige.

Un rischio residuo, per quanto piccolo, rimane sempre, ed è per questo che “rimangono molto importanti sia la pianificazione dell’emergenza (Piani comunali di Protezione civile) sia la realizzazione di infrastrutture come la stazione idrometrica di Salorno che sono molto utili a supporto dei processi decisionali in caso di eventi estremi” ha sottolineato Dinale.

Potenziare rete stazioni idrometriche

La realizzazione della stazione idrometrica di Salorno, che ha comportato un investimento di 310.000 euro, è stata resa possibile grazie al finanziamento del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR).

A tal riguardo è stata sottolineata dai presenti l’esemplarità della collaborazione fra Provincia, Comune, Comunità comprensoriale e gestori delle infrastrutture.

Quella di Salorno è una delle 5 stazioni idrometriche già in servizio delle 8 che vengono realizzate e finanziate tramite il FESR per il periodo di programmazione 2014-2020.

Accanto a quella di Salorno-Adige, sono già in funzione le stazioni di Vipiteno-Isarco, S. Giorgio-Aurino, Gadera-Mantana, Vandoies- Rienza.

Già approvata è inoltre la stazione sul rio Solda a Ponte Stelvio. Due ulteriori proposte progettuali sono state appena presentate (Caminata-Aurino e Vipiteno-rio Ridanna).

Sempre tramite il FESR, tra il 2007-2013, erano stati finanziati 8 progetti di rinnovo e ampliamento della rete di monitoraggio.

Lo schema di finanziamento prevede la seguente ripartizione percentuale dei costi: UE 50%, Stato 35%, Provincia 15%.

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Alto Adige

Rio Scaleres, investimenti per la messa in sicurezza del torrente

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Sulla base di uno studio condotto nell’area della val d’Isarco centrale, il rio Scaleres era stato classificato come pericoloso in merito alla sicurezza dalle piene della località di Varna.

A questo scopo l’anno scorso l’Ufficio bacini montani Nord dell’Agenzia per la protezione civile ha realizzato una briglia di contenimento in cemento armato alta 10 metri e larga 50 lungo il rio Scaleres.

Il bacino di raccolta a monte della briglia è ora in grado di contenere sino a 40.000 mc di materiale e legname trasportato dal torrente.

Investimenti dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale

Nel primo lotto dei lavori sono stati investiti 1,5 milioni di euro dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale FESR 2014-20, mentre il secondo lotto prevede un investimento di 1,1 milioni di euro.

Attualmente è in fase di realizzazione tra la briglia e l’impianto Kneipp una zona ricreativa per la quale verranno investiti 160.000 euro.

Sono stati inoltre realizzati due ponti sul rio Scaleres allo scopo di facilitare l’accesso alla riva orografica destra del torrente.

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Merano

Via Nazionale/Dopolavoro: incrocio più sicuro

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Se vogliamo ridurre il traffico motorizzato, dobbiamo proporre collegamenti sicuri e attraenti soprattutto per quei tratti di strada che si possono percorrere comodamente a piedi o coi mezzi a pedali“, ha spiegato il sindaco Paul Rösch.

Questi provvedimenti sono un punto importante del Piano dettagliato del traffico di Sinigo e una richiesta già avanzata diverso tempo fa dal comitato di quartiere“, ha precisato l’assessora alla mobilità Madeleine Rohrer, che ha poi aggiunto: “Vogliamo rendere più sicuro questo tratto di strada molto trafficata per i pedoni e per i ciclisti“.

A questo scopo verrà risistemato l’incrocio situato dinnanzi al Dopolavoro: l’attraversamento verrà messo in sicurezza mediante un’isola divisoria di carreggiata, in modo tale da poter prolungare poi, con un tratto pedociclabile sul lato destro della strada (per chi proviene da Merano), il percorso fino all’incrocio con via Fermi.

Nell’ambito di un successivo progetto verrà anche allargato a due metri il marciapiede che corre lungo via Nazionale, nel tratto fra l’incrocio con via Tellini e il Dopolavoro, attualmente stretto e sconnesso.

L’assessore all’innovazione e alle infrastrutture Diego Zanella Zanella ha sottolineato l’ottima collaborazione con i tecnici della Ripartizione strade della Provincia (via Nazionale è infatti di loro competenza).

Via Nazionale è una delle arterie meranesi più trafficate e richiede quindi da parte nostra massima attenzione“.

Fasi di lavoro, cronoprogramma e costi

Gli interventi sono stati suddivisi in tre fasi.

Nella prima fase, che è stata avviata in questi giorni e che durerà da quattro a cinque settimane, i lavori si concentreranno nella parte dell’incrocio opposto all’entrata del Dopolavoro.

Nella seconda fase, che inizierà in primavera e che richiederà circa due settimane di lavoro, verrà invece realizzato il nuovo tratto pedociclabile lungo via Nazionale, fra l’entrata del Dopolavoro e l’incrocio con via Fermi.

A seguire, nella terza fase e in circa sei giorni, verrà allestita l’isola spartitraffico dell’incrocio.

Durante le prime due fasi il traffico scorrerà regolarmente in entrambe le direzioni, nella terza fase sarà necessario introdurre il senso unico alternato, regolato da semaforo.

I costi dell’opera ammontano a 280.000 euro.

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