Alto Adige
Corretta disdetta della visita, l’Asl non lo vede e manda le sanzioni. Cartelle pazze ai cittadini
Disdicono la visita al Centro unico di prenotazione nei tempi e con le modalità previste, ma una Asl “pazza” manderebbe comunque loro le cartelle con la sanzione prevista per i trasgressori della nuova regola: chi diserta un appuntamento prenotato senza preavviso paga (giustamente) la multa.
Da qualche settimana la dirigenza bolzanina di Fratelli d’Italia afferma di ricevere segnalazioni di utenti delle strutture sanitarie della provincia di Bolzano che hanno ricevuto la “busta verde”, ovvero la raccomandata contenente atti giudiziari con la notifica di sanzione ai sensi della L.P. 5.3.2001, n. 7, art. 36/bis.
Scrive il consigliere Marco Galateo: “Stiamo parlando delle visite prenotate al centro unico di prenotazione, mancate o non disdette entro i termini previsti di due giorni lavorativi.
Sanzione di 35 euro a cui si sommano 15 euro di spese di notifica.
Peccato però che in questi casi segnalatici, le visite fossero effettivamente state disdette per tempo, rispettando quindi la norma e per fortuna attraverso il codice di cancellazione, questi utenti hanno potuto richiedere l’annullamento della stessa.
In questi casi infatti, se ci si è premurati di conservare il codice, la data e ora della chiamata dell’annullamento, si deve ricorrere attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno (a carico dell’utente), via posta certificata (per chi ne ha una) o presso i distretti sanitari dell’Azienda sanitaria con documento di identità e delega scritta dell’eventuale delegante.
E’ chiaro a tutti che nella migliore delle ipotesi è una grande perdita di tempo, ma nelle peggiori una ingiusta tassa che ricade su chi si era attenuto alle regole.
Se da un lato è lodevole il servizio messo in piedi anche attraverso telefonate con risponditore automatico ed sms che ricorda l’appuntamento prenotato per tempo, preoccupa come gli accertamenti non siano in grado di verificare chi effettivamente manchi una visita, trovandosi in comportamento soggetto a sanzione, inviando multa e richiesta di pagamento anche a chi invece ha rispettato le procedure.
Quanti sono gli utenti che, avendo perso il codice di annullamento, hanno dovuto pagare ingiustamente la sanzione? Questa la domanda che porremo alla Provincia attraverso il consigliere provinciale Alessandro Urzì.
In attesa di una risposta, però, invitiamo i responsabili dell’Azienda Sanitaria e l’assessore competente, ad aumentare l’accuratezza dei controlli perché questi spiacevoli e ingiustificati balzelli, non vengano più caricati sulle spalle delle famiglie altoatesine“.
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