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Bolzano

Corridoi umanitari, per un voto il Consiglio boccia la proposta. Verdi: “Noi non molliamo”

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15 sì, 16 no e due astensioni: un solo voto di scarto in consiglio provinciale è bastato per bocciare la proposta dei Verdi altoatesini di portare un corridoio umanitario che permetta la massima tutela ai rifugiati politici, anche e soprattutto quelli che oggi, dal Nord Europa, si reindirizzano verso Sud.

Contro l’iniziativa hanno votato anche Svp e Lega, con il solo voto favorevole del consigliere Vettori, appena fuoriuscito dal partito di Salvini.

I corridoi umanitari sono il modo migliore e sicuro per aiutare e portare in salvo persone che scappano da guerre, persecuzioni, fame e condizioni disumane – sottolineano i Verdi – . Il Trentino lo sta già facendo con successo. Sono ormai 60 le persone che grazie alla collaborazione tra Provincia autonoma di Trento e Diocesi hanno trovato rifugio e speranza in Trentino.

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La Provincia autonoma di Bolzano ha tutte le carte in regola per seguire l’esempio e avviare un proprio corridoio umanitario, per portare in salvo donne, uomini, bambini che dopo vere e proprie odissee, troppo spesso restano bloccati in campi profughi o lager dall’altra parte del Mediterraneo“.

L’assessora Waltraud Deeg aveva già proposto ai Gruene il ritiro della mozione a favore di una riformulazione della stessa in concerto con tutti i gruppi che vogliono istituire corridoi umanitari in Europa. Iniziativa che però era stata inizialmente bocciata dal Riccardo Dello Sbarba.

Per un solo voto il Consiglio provinciale ha bocciato la nostra proposta. Cogliendo una proposta dell’Assessora Deeg, ripresenteremo più là un’altra proposta su questo tema, invitando tutte le istituzioni preposte all’accoglienza di richiedenti asilo (Europa, Stato Italiano e Provincia autonoma di Bolzano) a farsi carico delle proprie responsabilità“, concludono. 

Bolzano

Areale ferroviario, rinviato il Market test

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La società ARBO – Areale Bolzano Spa ha pubblicato l’avviso di posticipazione dell’indizione di un Market test e Roadshow per la riqualificazione urbanistica dell’areale ferroviario di Bolzano.

Inizialmente fissato per il 24 gennaio con scadenza per la presentazione delle manifestazioni d’interesse il 17 gennaio, il Market test è stato ora rinviato.

Obiettivo: consentire al maggior numero possibile di candidati di prendere parte al processo di raccolta delle indicazioni utili alla redazione finale del bando. La decisione di posticipazione del Market test, in accoglimento della richiesta presentata dalla Camera di commercio, è stata presa dal cda della società ARBO nella seduta dello scorso 14 gennaio.

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Nuova data per il Market test: rinviato al 26 febbraio

La nuova data del Market test è fissata per il prossimo 26 febbraio, quando la Provincia, promotrice dell’iniziativa, svolgerà una presentazione pubblica del progetto nella sede della Camera di commercio di Bolzano in via Alto Adige 60.

A questo evento pubblico parteciperanno Arno Kompatscher, presidente della Provincia, Renzo Caramaschi, sindaco di Bolzano, Hans Schmiedhofer, presidente di ARBO, e Umberto Lebruto, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani, oltre ai tecnici incaricati di illustrare i dettagli esecutivi del Programma unitario di valorizzazione territoriale (PUVaT).

Obiettivo: approfondire i contenuti del PUVaT, la cornice urbanistica, gli aspetti economico-finanziari e il contesto giuridico per verificare l’appetibilità del Programma sul mercato internazionale.

Manifestazioni d’interesse entro il 21 febbraio

L’avviso di posticipazione è pubblicato anche sui siti dei due soci di ARBO, ossia la Provincia e il Comune di Bolzano fino al prossimo 21 febbraio 2020. Entro quella data i soggetti economici in possesso dei requisiti necessari avranno tempo per presentare una manifestazione di interesse a realizzare le opere previste dal PUVaT sull’area che si estende su complessivi 48 ettari di superficie.

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Bolzano

Centro Trevi, al via la rassegna cinematografica per bambini e ragazzi

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Avvicinare bambini e ragazzi al mondo del cinema. Questo l’obiettivo della rassegna cinematografica organizzata dalla Ripartizione cultura italiana della Provincia che prende il via questo fine-settimana intitolata Cinesabati.

Film per bambini e ragazzi, commedie, cartoni animati, novità e pellicole originali. Supereroi, orsetti, mostri e animali fantastici: tante proposte per accontentare tutti, con attesi ritorni e personaggi amati che diventano protagonisti di pellicole sognanti o divertenti.

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Film per tutta la famiglia, adatti a qualsiasi fascia d’età, da guardare e riguardare, film divertenti e film seri, capaci di far emozionare, appassionare e divertire. “Una bella iniziativa – spiega l’assessore Giuliano Vettorato pensata per far scoprire ai più giovani il mondo del cinema, avvicinandoli a quello della cultura“.

Si parte sabato 18 gennaio, al Centro Audiovisivi del Centro Trevi di Bolzano con la pellicola Il viaggio di Arlo – The Good Dinosaur (2015) di Peter Sohn.

L’iniziativa è gratuita e aperta a tutta la cittadinanza. Le proiezioni sono programmate di sabato alle ore 16 e vengono introdotte da un esperto che presenta le opere e i registi, nonché aneddoti e curiosità sulle pellicole, coinvolgendo il pubblico in sala.

I film e documentari presentati nelle rassegne organizzate dal Centro Audiovisivi sono a disposizione di tutti gli interessati per il prestito gratuito nella propria Mediateca.

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Bolzano

Ferrovia della Pusteria, i lavori procedono a pieno ritmo

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Proseguono a pieno ritmo i lavori per la completa riapertura della ferrovia della Val Pusteria.

Vi sono comunque ancora dei problemi all’altezza di Valdaora dove in novembre a causa di una frana è crollato un intero pendio. In merito allo stato di avanzamento dei lavori l’assessore Daniel Alfreider ha informato il 14 gennaio anche i collaboratori del Ministero delle infrastrutture.

In quell’occasione l’assessore ha ricordato inoltre quanto è stato fatto sinora per ripristinare il traffico ferroviario.

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Prima di Natale i responsabili della mobilità provinciale sono riusciti a riattivare il transito nonostante la frana verificatasi a Rio Pusteria, la caduta massi a Vandoies e gli smottamenti a San Lorenzo, Brunico e Perca.

Dal 1° gennaio la ferrovia è operativa, con cadenza ogni 30 minuti, tra Fortezza e Brunico. Sino a Valdaora i treni viaggiano invece con cadenza oraria. “I lavori proseguono senza sosta – ribadisce Alfreider – insieme ai tecnici, RFI e tutte le parti coinvolte stiamo cercando di attivare la circolazione ferroviaria il più presto possibile sino a San Candido”.

Da febbraio treni ogni 30 minuti da Fortezza a Valdaora

Il ripristino della cadenza ogni 30 minuti tra Brunico e Valdaora sarà possibile a partire dall’inizio di febbraio – aggiunge il presidente di STA (Strutture Trasporto Alto Adige) Martin Ausserdorfer – a causa del fatto che attualmente tre vagoni ferroviari sono bloccati a San Candido e non abbiamo a disposizione sufficiente materiale rotabile per effettuare un servizio affidabile“.

Le ferrovie austriache hanno annunciato che dal 1° febbraio sarà riparto il tratto ferroviario San Candido – Lienz. In questo modo vi è quindi la possibilità che il materiale rotabile attualmente bloccato a San Candido possa tornare, attraverso Lienz e Tarvisio o i Tauri, sino in Alto Adige.

Qui i treni dovranno in primo luogo essere sottoposti a manutenzione ed inoltre RFI (Rete Ferroviaria Italiana) dovrà ottenere il permesso per il ripristino della cadenza del collegamento ferroviario ogni mezz’ora.

Tecnologie all’avanguardia a Valdaora

Al momento è ancora aperto un grande cantiere a Valdaora per la riapertura definitiva della linea. In questa località, in corrispondenza con la curva della linea, è franato un intero pendio.

Grazie alle tecnologie all’avanguardia adottate da tutte le imprese coinvolte, come ad esempio il sistema Herdox dotato di una struttura in acciaio piramidale e flessibile, si è potuto ricostruire e stabilizzare in breve tempo il pendio“, afferma Alfreider.

Questi lavori sono stati effettuati dall’impresa di costruzioni Wieser OHG. Per ragioni di sicurezza RFI ha deciso di costruire un ponte in questo tratto della linea. Un problema è attualmente rappresentato dalle temperature piuttosto rigide e per questa ragione RFI, prima di Natale, ha deciso di far costruire un ponte prefabbricato la cui realizzazione richiede tempo.

Per iniziativa della Provincia attualmente sono in fase di sistemazione dei micropali per le fondazioni per stabilizzare la struttura. In loco verranno quindi collocati per il momento singole parti prefabbricate in grado di stabilizzare il piano dei binari e di consentire la riapertura della linea ferroviaria.

Nel corso dell’anno queste parti verranno quindi sostituite, mediante lavori di manutenzione notturna, con il ponte prefabbricato vero e proprio.

Obiettivo, riaprire per i mondiali di biathlon

Attualmente i lavori vengono svolti esclusivamente dalle imprese incaricate a parte di RFI.

È stato fatto tutto il possibile per accelerare l’avvio della produzione del ponte – ribadisce Alfreider – il nostro obiettivo prioritario è quello di aprire completamente il transito ferroviario lungo la Val Pusteria per i Mondiali di biathlon che si disputeranno ad Anterselva. Il traguardo, ambizioso ma non semplice, potrà essere raggiunto se tutte le opere potranno essere realizzate senza intoppi ed in maniera coordinata“.

Indipendentemente da ciò i treni nella parte risanata della ferrovia, in base alle norme stabilite dal gestore della rete, dovranno circolare a velocità ridotta. I responsabili della mobilità informano, infine, che tra breve riprenderanno i lavori alla parete di protezione a Vandoies che verrà ulteriormente alzata e rinforzata per garantire, nel lungo periodo, la messa in sicurezza della linea ferroviaria.

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