Ambiente Natura
Curon: avviata la procedura per la messa in sicurezza della SS40
Il tratto della strada statale SS40 del Passo Resia sarà reso più sicuro ed attrattivo. Attualmente, l’arteria con le relative gallerie, costruite durante lo sbarramento del Lago di Resia, corre direttamente lungo il pendio della montagna, con il rischio di caduta di massi e valanghe. Per garantire l’infrastruttura, il tracciato della strada statale sarà spostato, come la stessa pista ciclabile, che corre parallelamente ad essa.
Oggi (6 dicembre), la Giunta provinciale ha creato i presupposti urbanistici per la realizzazione di questo progetto. Su iniziativa dell’assessora provinciale Maria Hochgruber Kuenzer, sarà avviata la procedura di modifica del piano regolatore e di adeguamento del piano paesaggistico del comune di Curon, in Val Venosta. “Con l’avvio di questa procedura vogliamo mettere in sicurezza l’infrastruttura spostando il tracciato“, spiega l’assessora Hochgruber Kuenzer. “L’esperienza ci insegna che non sempre è possibile ripristinare qualcosa; a volte bisogna avere il coraggio di pensare ad una alternativa, in questo caso una variante statale”.
“Per bypassare le gallerie che hanno urgente bisogno di essere ristrutturate e per proteggere meglio la strada dalla caduta di massi e valanghe, vogliamo spostare il percorso verso il bacino“, spiega l’assessore provinciale alla Mobilità e alle Infrastrutture, Daniel Alfreider. Sono previsti anche una pista ciclabile e spazi verdi. “Con questo intervento creiamo più sicurezza per gli utenti della strada, più qualità della vita grazie a una migliore accessibilità per gli abitanti di Curon e, allo stesso tempo, una maggiore attrattiva della zona per gli escursionisti e i turisti“, sottolinea l’assessore provinciale.
In particolare, la strada statale SS40 che costeggia la riva sinistra del lago sarà spostata di circa 50 metri verso il lago. Inoltre, la pista ciclabile sarà spostata parallelamente ad essa. A tale scopo, un’altra parte del bacino di Resia sulla riva del lago deve essere riempita per una lunghezza di circa un chilometro e mezzo. Il riempimento avrà una larghezza di 70-85 metri ed uno spessore di 20-22 metri.
L’investimento per la Provincia per l’intervento di messa in sicurezza dovrebbe ammontare a circa 18 milioni di euro. “In futuro saremo in grado di ridurre gli attuali costi di manutenzione, che ammontano a circa 60.000 euro, fino ad un quarto di tale importo”, afferma il direttore della Ripartizione provinciale infrastrutture Umberto Simone.
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