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Società

Da gruppo facebook ad associazione: Mamme di Bolzano e Dintorni diventa “Mammedì”

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Tre anni fa, quasi per gioco, due mamme bolzanine – Luana di Maio e Romina Luppi – fondano il gruppo Facebook “Mamme di Bolzano e dintorni”: un gioco che nel giro di pochissimo tempo si è trasformato in un gruppo di oltre 6000 iscritti che tra di loro e con le amministratrici cercano confronto, conforto, compagnia e molto altro.

Un gruppo che – a differenza di quanto accade di questi tempi – ha fatto il salto dal virtuale al reale iniziando a organizzare eventi e corsi, fino a sfociare nell’ottenimento di una sede vera e propria in cui poter organizzare tutte le loro attività.

La sede, in via Milano 128 a Bolzano, è divenuta punto di partenza per ottenere uno status ufficiale: martedì 20 novembre, in conferenza, verrà presentata alla stampa, alle autorità e ai cittadini la nuova associazione di promozione sociale “Mammedì”.

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Un comitato direttivo composto naturalmente da mamme, e un fitto programma di iniziative e corsi anche in collaborazione con realtà consolidate sul territorio.

Obiettivo: quello di creare una rete solidale per le famiglie bolzanine e non solo, fatta di condivisione, ma anche di possibilità concrete per rientrare nel mondo del lavoro, per risolvere problemi sentiti dalla cittadinanza facendo da ponte con le istituzioni, dando sostegno e supporto alle famiglie con iniziative, e molto altro ancora.

L’associazione punta così a consolidare sempre più il suo ruolo di punto di riferimento per mamme, papà e bimbi, in una realtà come quella bolzanina dove – seppur con servizi e istituzioni funzionanti – spesso le famiglie si sentono sole in un ambiente sempre più individualizzato.

L’appuntamento è per le 10.30 in via Milano 128.

Relatori:

Luana di Maio, Presidente Associazione Mammedì
Romina Luppi, Vicepresidente Associazione Mammedì
Lucrezia Maria Oneto, membro direttivo Associazione Mammedì
Stella, membro direttivo rappresentante minoranze etniche per l’Associazione Mammedì
Verena, membro direttivo rappresentante gruppo di lingua tedesca

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Società

“Da community a comunità”: venerdì e sabato il convegno al Vinzentinum di Bressanone

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“Da community a comunità: la Chiesa tra presenza mediatica e comunità vissuta”: questo il titolo del convegno pastorale in programma il 20 e 21 settembre all’Istituto Vinzentinum di Bressanone.

Il tema del nuovo anno pastorale mette al centro i testi e le decisioni assunte nel corso del Sinodo diocesano per quanto riguarda gli ambiti della “formazione” e della “cultura e comunicazione”.

Venerdì mattina alle 9, dopo la preghiera iniziale, Reinhard Demetz, direttore dell’ufficio pastorale diocesano presenterà il tema del nuovo anno pastorale.

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Tra Vaticano e parrocchia: uno sguardo critico sulla comunicazione vaticana e possibili vie di sviluppo” è il titolo dell’intervento di Gudrun Sailer, giornalista di Vatican News, che prenderà la parola alle 9.30.

A delineare quello che è il ruolo dei social media nella comunicazione oggi sarà invece il giornalista Luigi “Gigio” Rancilio, responsabile dei social media di Avvenire. 

Venerdì pomeriggio il focus sarà rivolto alla comunicazione locale. Alle 14.15 Martin Lercher, teologo e giornalista del quotidiano Dolomiten, si soffermerà a riflettere sulla presenza della Chiesa altoatesina nei media locali. Seguirà, alle 14.45, l’intervento di Floriana Gavazzi, giornalista capo servizio di Rai Alto Adige, dal titolo “Il mondo dei media italiani in Alto Adige e le sfide della digitalizzazione: opportunità e sfide per la Chiesa”.

I relatori della giornata si confronteranno, quindi, a partire dalle 15.30, in una tavola rotonda moderata da Reinhard Demetz. La giornata si concluderà alle 16.45 con la recita dei Vespri.

La giornata di sabato 21 settembre sarà dedicata alla relazione programmatica del vescovo Ivo Muser che prenderà la parola alle 9.15, dopo la preghiera iniziale. Mons. Muser traccerà le linee del nuovo anno pastorale, parlerà dei progetti che gli uffici diocesani hanno in cantiere per i prossimi mesi e risponderà alle domande della sala.

Nella seconda parte della mattinata, introdotte dal vicario generale Eugen Runggaldier, saranno consegnate le onorificenze per meriti nella Diocesi. Il convegno pastorale, promosso da Accademia Cusanus in cooperazione con l’Ufficio pastorale diocesano, si concluderà alle 12 con la preghiera dell’Angelus.

Dal momento che l’Accademia Cusanus è attualmente in fase di ristrutturazione, il convegno sarà ospitato quest’anno all’Istituto Vinzentinum. Ai lavori sono invitati sacerdoti, diaconi e religiosi, operatori della pastorale, in particolare i membri dei Consigli pastorali parrocchiali e i responsabili parrocchiali.

I relatori parleranno nella loro madrelingua ed è previsto un servizio di traduzione simultanea. Anche quest’anno il Seminario maggiore offre ai partecipanti al convegno la possibilità di pernottare. Chi fosse interessato è pregato di rivolgersi alla segreteria del Seminario, telefonando allo 0472 271121.

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Società

Scuole libere dalla plastica, regalate bottiglie in vetro ai ragazzi

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Per fare in modo che la quotidianità scolastica sia all’insegna della sostenibilità la Scuola professionale per l’economia domestica e agroalimentare di Egna ha fatto un primo passo concreto: per l’inizio dell’anno scolastico studenti e collaboratori della scuola hanno, infatti, ricevuto in regalo una borraccia in vetro.

Scuole libere dalla plastica

Un’iniziativa che va nella direzione annunciata di recente dall’assessore Philipp Achammer riguardo alle scuole libere dalla plastica, con l’obiettivo, appunto, di ridurre l’uso della plastica e aumentare la consapevolezza per quanto riguarda la necessità di proteggere l’ambiente e produrre meno rifiuti.

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Nella scuola di Egna, all’insegna del motto “Io lo voglio sapere” (Ich will´s wissen), è stato quindi avviato il progetto: “Plastica: benedizione o maledizione”. Nel corso dell’anno scolastico gli studenti studieranno gli effetti negativi della plastica sull’uomo e sull’ambiente ed escogiteranno soluzioni per evitarne l’uso.

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Società

Junior Ranger, consegnati i diplomi a 27 ragazzi

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27 ragazzi dai 10 agli 11 anni sono diventati Junior Ranger nel 2019 dopo aver frequentato la formazione proposta dall’Ufficio parchi naturali in collaborazione con l’AVS (Alpenverein Südtirol) nel parco naturale Puez-Odle ed anche con la Lia da munt val Badia nel parco naturale Fanes-Senes-Braies. L’evento conclusivo dell’iniziativa formativa si è tenuto ieri (15 settembre) in località Gnates a La Valle in val Badia con la consegna dei diplomi da parte dell’assessora provinciale competente Maria Hochgruber Kuenzer.

In 10 anni formati 370 Junior Ranger

“È importante apprendere fin da piccoli l’amore e il rispetto per la natura, per il mondo della montagna e i suoi valori “, ha affermato l’assessora Hochgruber Kuenzer sottolineando che “i Junior Ranger sono dei moltiplicatori perché testimoniano questa attenzione anche fra i coetanei e all’interno delle loro famiglie”. “Grazie all’iniziativa dell’Ufficio parchi naturali – ha fatto presente il direttore Enrico Brutti –  dal 2009 ad oggi sono stati complessivamente formati 370 Junior Ranger in Alto Adige”.

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Preparati per affrontare la montagna

Durante gli appuntamenti, tenutisi fra maggio a settembre, i ragazzi sono stati sensibilizzati verso la natura e l’ambiente montani sui quali hanno potuto acquisire conoscenze riferite sia al mondo vegetale che animale locale. Un aspetto importante della formazione è l’apprendimento del comportamento da adottare in montagna. I ragazzi hanno potuto osservare la natura in tutte le sue sfaccettature imparandone il rispetto. Sono venuti a conoscenza del mondo degli anfibi e dei rettili e hanno osservato gli animali selvatici anche attraverso le loro impronte.

Ai giovani partecipanti sono state fornite nozioni di geologia e botanica delle Dolomiti e input di survival con informazioni, ad esempio sugli alimenti commestibili in natura. Grazie agli esperti hanno imparato a riconoscere gli habitat pericolosi, ad orientarsi con la cartina e la bussola, hanno ottenuto nozioni di primo soccorso, e il comportamento da adottare in situazioni di emergenza in montagna.

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