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Bolzano Provincia

Due indagati nella morte della sciatrice Matilde Lorenzi: accertamenti sulla sicurezza della pista

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Ieri si scriveva dell’apertura di un procedimento penale riguardo la morte della giovane sciatrice Matilde Lorenzi. A questo proposito, in una nota ufficiale, la Procura di Bolzano riferisce che sono due gli indagati coinvolti in questo triste quanto assai tragico fatto di cronaca.

Nel dettaglio della notizia, i due iscritti nel registro degli indagati sono il responsabile della sicurezza delle piste e degli impianti del comprensorio “Alpin Arena Senales” e l’allenatore e preparatore della pista di slalom gigante “Grawand G1”, dove l’atleta si stava allenando.

Gli inquirenti riferiscono d’aver acquisito l’intero fascicolo della Procura federale FISI, già archiviato per assenza di condotte antisportive da parte di tesserati federali. Lo scorso febbraio, l’inchiesta penale era passata a “registro noti” dopo la presentazione di una memoria da parte dei familiari della giovane.

L’ipotesi riportata nel documento, corredato da due consulenze tecniche e da un video della caduta, fa presente che la morte non è stata causata dalla caduta in sé, quanto dall’impatto contro il margine rialzato della pista, ed eventuali omissioni nelle misure di sicurezza possano in qualche modo aver contribuito alla tragedia.

È comunque in corso un incidente probatorio disposto dal Gip dietro la nomina di due periti, incaricati di stabilire se il decesso possa essere riconducibile alla caduta o all’urto successivo e di verificare eventuali responsabilità legate all’assenza di protezioni o alla mancata rimozione del cordolo a bordo pista.

Intanto le indagini vanno avanti nel tentativo di fare chiarezza riguardo le circostanze che hanno portato alla morte della giovane promessa dello sci italiano.

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