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Italia ed estero

Fallimento Mercatone Uno: indagato l’amministratore unico Valdero Rigoni per bancarotta

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Valdero Rigoni, amministrazione unico della Shernon Holding, è indagato dal Tribunale di Milano per l’ipotesi di bancarotta fraudolenta. Un provvedimento che è diretta conseguenza della relazione presentata dal Curatore Fallimentare avvocato Marco Angelo Russo.

All’atto dell’acquisizione dei 55 punti vendita tra i quali anche quello di San Michele all’Adige in Trentino, Valdero Rigoni si era impegnato a migliorare l’offerta, alzando i livelli di qualità, ristrutturando e riposizionando taluni punti vendita.

Invece nell’arco di pochi mesi, Shernon ha presentato la richiesta di concordato preventivo per evitare la dichiarazione di fallimento.

Richiesta respinta perché i giudici avevano riscontrato un indebitamento complessivo di 90 milioni di euro, maturato in 9 mesi di attività, con perdite gestionali fisse nell’ordine dei sei milioni mensili, in assenza di credito bancario e di fiducia da parte dei fornitori.

Da parte del Tribunale di Milano sono in esame gli ultimi mesi di gestione della holding, mentre quello di Bologna aveva già aperto un’inchiesta per bancarotta fraudolenta che aveva portato ad una serie di sequestri ad inizio del 2017 dopo l’amministrazione straordinaria scattata nel 2015, quando ormai Mercatone Uno aveva maturato un indebitamento di 500 milioni di euro.

A livello nazionale l’attuale urgenza, è quella di attivare la procedura per arrivare a selezionare i nuovi commissari. Mentre sono di interesse comune, i provvedimenti che verranno adottati dal Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna dove risiedono 200 dipendenti dei 1860 totali.

Infatti ogni decisione locale come agevolazioni sulla Tari, rette e ticket sanitari potrebbero poi essere adottati anche dalle altre regioni.

La situazione è di fatto gravissima perché molte sono le famiglie monoreddito o con entrambi i coniugi dipendenti di Mercatone

Uno e ci si trova pertanto di fronte ad una reale emergenza reddituale.

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Violento frontale con un furgone a Vicenza: donna meranese morta tra le lamiere

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Ha perso la vita oggi in un incidente stradale tra Montegaldella e Villaganzerla (Vicenza) una donna meranese di 68 anni: per cause ancora in via di accertamento la sua auto, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe scontrata con un furgone che proveniva in senso opposto.

Un frontale violentissimo al quale l’anziana, alla guida della sua Hyundai, non è sopravvissuta.

Sul posto i carabinieri e i sanitari del Suem 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne la morte, dopo l’estrazione dalle lamiere.

Ferito ma non in pericolo di vita il conducente dell’altro mezzo, che dopo l’urto è finito fuori strada.

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Italia ed estero

Salta il cesareo per mancanza di anestesisti, scopre in ospedale che il bimbo è morto

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Arriva all’ospedale con in grembo il figlio che scopre essere morto dopo gli esami specialistici.

Il dramma si è verificato all’ospedale di Vibo Valentia, dove una 32enne di Cessaniti è arrivata nella mattina al reparto di ginecologia in fase terminale della gravidanza.

Lo scorso 26 settembre nello stesso ospedale, si era sottoposta ad una visita che confermava le buone condizioni di salute del figlio.

Le era stato detto che a giorni sarebbe stata chiamata per il cesareo, ma dell’intervento nessuna notizia fino a ieri, quando la donna si è presentata al nosocomio per chiedere spiegazioni sul ritardo.

Alla gestante e al marito che la accompagnava sarebbe stato detto che non era possibile partorire per l’assenza di anestesisti: era stata quindi invitata a ritornare l’indomani (oggi ndr).

Una volta sottoposta al tracciato, è emerso che il bimbo era morto. La donna ha partorito con un cesareo nel pomeriggio il corpo senza vita del feto.

In seguito all’accaduto, il ministro della Salute Roberto Speranza ha immediatamente predisposto l’invio di un’ispezione nell’ospedale.

E’ stata inoltre aperta un’inchiesta interna per appurare aventuali responsabilità.

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Italia ed estero

Halle, bomba in un cimitero ebraico e sparatoria davanti alla sinagoga: almeno due morti

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E’ di almeno due vittime il bilancio di un attacco armato avvenuto questo pomeriggio davanti a una sinagoga a Halle, nell’est della Germania.

Una persona è stata fermata, ma ci potrebbe essere più di un attentatore dietro alla sparatoria.

Secondo alcuni testimoni l’uomo armato, che indossava abiti militari e un elmetto, avrebbe sparato con una pistola automatica o forse un mitra anche contro un negozio di kebab turco.

Il movente potrebbe ricondursi alla festività ebraica dello Yom Kippur. Colpito da una bomba anche il cimitero ebraico della città tedesca, capoluogo della Sassonia.

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