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Italia ed estero

False fatture e bancarotta fraudolenta: arrestati i genitori di Renzi

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Bancarotta fraudolenta e false fatturazioni: questa l’accusa per Tiziano Renzi e Laura Bovoli, i genitori di Matteo Renzi.

Dopo aver causato il fallimento di tre cooperative, la coppia è stata arrestata dalla Guardia di Finanza e messa momentaneamente agli arresti domiciliari.

La misura, emessa dal Gip di Firenze, è stata emessa anche in seguito all’accertamento di emissione di fatture per operazioni inesistenti.

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Nel mirino delle Fiamme gialle anche un imprenditore di Campo Ligure, in provincia di Genova, che avrebbe partecipato alle operazioni.

Secondo le prime informazioni, i tre sono stati, nel tempo, amministratori di fatto delle tre società cooperative, due delle quali dichiarate fallite.

Nel dettaglio le ipotesi di reato contestate riguardano da un lato l’emissione, tra il 2013 e il 2018, di fatture per operazioni inesistenti all’interno di una delle società e, dall’altro, un’ipotesi di bancarotta fraudolenta che sarebbe stata commessa per le due altre società cooperative tra il 2010 e il 2013.

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Italia ed estero

Morto Francesco Saverio Borrelli. Bobo Craxi: “Con Mani Pulite guidò un colpo di Stato”

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Francesco Saverio Borrelli è morto oggi (20 luglio) all’età di 89 anni nell’hospice Floriani dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, dove era ricoverato.

Accanto a lui fino all’ultimo momento la moglie Maria Laura e i figli Andrea e Federica.

Il magistrato era nato a Napoli il 12 aprile del 1930, passò a Milano tutta la sua carriera indossando la toga per ben 47 anni e rendendosi protagonista delle maggiori inchieste del Paese, tra cui Tangentopoli.

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Fu infatti a capo del pool di Mani Pulite che coordinò con il suo vice Gerardo D’Ambrosio (deceduto nel 2014) ai tempi in cui era Procuratore della Repubblica ed ex procuratore generale di Milano.

Borrelli, trasferitosi in gioventù a Firenze, studiò al conservatorio e si laureò in legge con una tesi della quale relatore fu Piero Calamandrei.

Vinto il concorso nel 1955, entrò in magistratura come giudice civile a Milano, nel palazzo dove il padre era la più alta carica. Passò poi all’area penalistica. Negli anni Sessanta fu tra i fondatori della corrente di Magistratura Democratica.

La camera ardente sarà aperta lunedì 22 luglio dalle 9.30 alle 12 a Palazzo di Giustizia.

“Ha servito con fedeltà la Repubblica”: cordoglio e ammirazione sono stati espressi da parte del mondo politico e della magistratura: Fico, Zingaretti, Mattarella, l’attuale procuratore capo di Milano Gerardo Greco ma anche l’ex premier Gentiloni.

Commenta Bobo Craxi: “E’ stato a suo modo un protagonista della storia di questo Paese, espressione di una funzione di scardinamento delle forze che all’epoca erano al governo. Fu una delle punte di diamante di quello che io considero un colpo di Stato, il sovvertimento di un organo dello Stato da parte di un altro. Comunque la guerra è finita. Negli anni successivi ha riflettuto sul disastro compiuto”.

Anche Stefano Cagliari ha espresso la sua personale opinione su quello che uno dei personaggi più discussi dei primi anni ’90, quel Gabriele Cagliari che si suicidò a San Vittore nel 1993 perché accusato di aver autorizzato tangenti per Eni.

“Quando una persona manca è sempre un dispiacere – ha affermato – . Personalmente non ho niente contro Borrelli, anche se ritengo abbia fatto molti danni a questo Paese”.

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Italia ed estero

Messaggio in bottiglia ritrovato in Australia dopo 50 anni

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Era stato rilasciato in mare più di mezzo secolo fa e ora qualcuno lo ha trovato e ha ritrovato anche l’autore: parliamo del più classico del modi per far “viaggiare” la creatività, ovvero il celebra messaggio nella bottiglia.

Lo ha trovato da un bambino di nove anni, Jyah Elliott, su una spiaggia della penisola Eyre in Australia meridionale, mentre il papà era impegnato a pescare.

L’autore della lettera scritta a mano il 17 novembre 1969 oggi ha 63 anni, è stato rintracciato in Gran Bretagna e si chiama Paul Gilmore.

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Gilmore allora aveva 13 anni e nel messaggio aveva scritto che stava emigrando con la famiglia in Australia. La lettera è infatti scritta su carta intestata della nave TSS Fairstar, che portava in Oceania i britannici cosiddetti “beneficiari di immigrazione assistita”.

 

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Italia ed estero

Si preparano un caffè col fornelletto a Venezia: 950 euro di multa e Daspo urbano

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Si sono guadagnati un Daspo urbano e 950 euro di multa per avere cercato di prepararsi un caffè ai piedi del ponte di Rialto a Venezia.

Il nuovo regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana della città lagunare è molto severo e questa è già la quarantesima “punizione” inflitta a turisti dall’inizio dell’anno.

A pagare questa volta due berlinesi di 32 e 35 anni i quali, seduti sugli scalini ai piedi del ponte, hanno acceso un piccolo fornello da campo per poter poi sorseggiare con tutta calma un caffè.

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Fermati e identificati da due vigili, sono stati portati al Comando di Piazzale Roma per la multa che consiste in 650 euro per lui e 300 per la lei.

I due sono quindi stati notificati di un ordine di allontanamento e invitati a lasciare la città.

«Quei maleducati che pensano di venire in città e fare quello che vogliono devono capire che, grazie alle ragazze e ai ragazzi della Polizia locale verranno presi, sanzionati e allontanati – ha detto il Sindaco Luigi Brugnaro – . D’ora in poi, segnaleremo i nominativi delle persone destinatarie di Daspo alle ambasciate e ai consolati dei Paesi di origine. Saremo intransigenti con chi pensa di venire a Venezia e fare ciò che vuole».

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