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Italia ed estero

Karl Lagerfeld muore, la birmana Choupette eredita parte dell’impero

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Ha la sua piccola fortuna, è un’ereditiera e se mi succedesse qualcosa, la persona che la accudisce non resterà nella miseria. Il denaro che ha guadagnato facendo le pubblicità, il denaro che io non ho incassato è stato messo da parte proprio per lei”, aveva dichiarato Karl Lagerfeld, scomparso oggi (19 aprile) all’età di 85 anni.

Per Lagerfeld la bianca Choupette era l’amore di una vita, una figlia e una musa e ora la raffinata felina, che è un gatto sacro di Birmania, erediterà molta della fortuna dello stilista tedesco.

Choupette è una ragazza ricca“, sottolineava ironico Lagerfeld nel corso di una trasmissione televisiva del 2015.

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La gatta, da parte sua, ha “annunciato” la morte del celebre padrone con un messaggio pubblicato sul suo personale account di Instagram seguito da oltre 120mila follower e ricevendone anche le condoglianze.

Già di proprietà del modello francese Baptiste Giabiconi, Choupette è stata donata a Karl nel 2011. Non esattamente donata, in effetti, dato che Giabiconi che gliel’aveva affidata per pochi giorni nel Natale di quell’anno mentre era all’estero. Poi Lagerfeld ha insistito per tenerla con sé, rifiutandosi di riconsegnargliela.

La gatta, che ha sette anni, ha due cameriere e non mangia mai per terra, ma solo sul tavolo e su ciotole rigorosamente Maison Goyard.

Le sue “tate” si occupano di lei 24 ore su 24 e ogni giorno annotano quello che fa. Oltre che influencer, Choupette è stata anche protagonista di un libro, di un blog, di un calendario e di una serie limitata di peluche della maison Steiff in vendita su Amazon a 579 euro l’uno.

 

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