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Spettacolo

Game of Thrones, si ricomincia: dal 15 aprile l’ultima stagione

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Dopo due lunghi anni di attesa ricomincia il 15 aprile (data italiana) la celebre saga di Game of Thrones.

Le aspettative per l’ottava serie sono alte e c’è chi è pronto a giurare che sarà un bagno di sangue.

24 mesi di lavorazione, dieci mesi di riprese, centinaia tra comparse e addetti ai lavori per il gioiello di Hbo.

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L’ultima stagione in sei episodi, in onda su Sky Atlantic e disponibile su NowTv da lunedì, è costata quasi 100 milioni di dollari (il debutto americano avverrà domenica 14 aprile, mentre in Italia, causa fuso orario, lunedì 15 aprile alle 03.00).

Nata come l’adattamento di una serie di libri fantasy, “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” di George RR Martin, la serie delle serie, la più piratata di sempre, la più famosa e vista di Hbo, dopo dieci anni è alla fine del viaggio.

Diverse famiglie, diversi casati, una sola lotta:  da una parte i Lannister, dall’altra gli Stark. Quindi i Targaryen, i legittimi detentori del potere, che ritornano a Westeros, il continente dell’ovest, per reclamare quello che è loro di diritto.

Prevedere chi, o cosa, vincerà, quale fazione delle tante prevarrà, resta difficile. Intanto HBO, dopo il teaser Aftermath ha rilasciato anche un inquietante poster, che trovate qui sotto. Un trono fatto non di spade, ma di cadaveri. E viene il dubbio che la Battaglia di Grande Inverno volgerà a favore del Re della Notte.

 

 

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Spettacolo

Storia del cinema che se ne va, morto Franco Zeffirelli. Per Firenze e l’Italia è lutto

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Il giglio nel mondo. Si è spento serenamente all’età di 96 anni, nonostante una lunga malattia, il regista fiorentino Franco Zeffirelli.

E con lui se ne va una delle figure storiche del cinema nazionale e internazionale. Sceneggiatore, attore, regista, personalità chiave della cultura e del cinema italiani.

Zeffirelli è morto nella sua casa di Roma, sulla via Appia, circondato dalla famiglia, in particolare dai figli adottivi Pippo e Luciano e dai suoi amati cagnolini.

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Circa una settimana fa, secondo quanto si apprende dalla famiglia, aveva ricevuto l’estrema unzione.

La cittadina Firenze ha proclamato il lutto cittadino per uno dei suoi più illustri rappresentanti. In serata, al Teatro di Maggio, pubblico e orchestra hanno osservato tre minuti di silenzio prima dell’inizio delle “Nozze di Figaro”.

Il premio al “Genio ed Eccellenza italiana nel mondo“, l’ultimo della sua carriera, gli era stato consegnato recentemente dalla presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

La camera ardente sarà allestita a Firenze, lunedì mattina, nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio mentre i funerali saranno celebrati a San Miniato al Monte.

Le le sue spoglie riposeranno sotto la basilica del cimitero monumentale alle Porte Sante di Firenze, città dove era nato il 12 febbraio 1923, nella cappella di famiglia.

Sarà un addio a uno dei maestri del ‘900.

All’anagrafe Gian Franco Corsi, nato fuori dal matrimonio da Ottorino Corsi, un commerciante di stoffe originario di Vinci, e dalla sarta fiorentina Alaide Garosi Cipriani, ebbe un’infanzia tribolata, dovuta al mancato riconoscimento paterno che avvenne solo a 19 anni, e alla prematura scomparsa della madre.

Dalle prime esperienze al cinema con Francesco Rosi e poi come aiuto regista di Luchino Visconti in La terra trema e in Senso, nonché di Antonio Pietrangeli ne Il sole negli occhi (1953), Zeffirelli passa al grande schermo nel 1957 con Camping (1957).

La prima opera con cui Zeffirelli raggiunge la notorietà non è uno dei suoi film più noti, bensì il documentario “Per Firenze” dedicato dal regista alla sua città per raccontare l’alluvione che il 4 novembre 1966 che devastò la città di Firenze.

Dopo infinite esperienze teatrali e cinematografiche, verso la fine degli anni sessanta si impone all’attenzione internazionale sempre in campo cinematografico grazie a due trasposizioni shakespeariane: La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta (1968).

Il suo lavoro più famoso forse è “Gesù di Nazareth“, del 1977, sceneggiato televisivo, trasmesso su Rai 1 in cinque puntate di un’ora circa ciascuna, di enorme successo con un cast da kolossal.

Cinque dunque tra i film imperdibili: La bisbetica domata del 1967, Romeo e Giulietta (1968), Fratello Sole Sorella Luna (1972), Gesù di Nazareth (1977), Un tè con Mussolini (1999).

Una carriera tra cinema, teatro ed opera, Franco Zeffirelli era discendente di Leonardo da Vinci, antenato di suo padre: lo scoprì tre anni fa grazie alla ricerca di uno storico. Nel 2007, infatti, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano consegnò a Zeffirelli proprio il ‘Premio Leonardo’.

“Ciao maestro” si legge sul sito della sua fondazione.

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Spettacolo

Presunto furto Rinascente, svolta per Marco Carta. Il giudice: “Illegale il suo arresto”

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Il giudice di Milano Stefano Caramellino, sulla base degli elementi raccolti durante l’inchiesta sull’arresto Marco Carta con l’accusa di furto aggravato in concorso, ha dichiarato illegale il provvedimento dei confronti del cantante.

In compagnia di una complice 53enne, Carta era accusato di aver tentato di rubare sei magliette alla Rinascente di piazza Duomo a Milano per un valore di 1200 euro.

Il giudice ha però parlato di “elementi di sospetto inconsistenti”, “carenza di gravità indiziaria” e di una versione degli imputati che “attualmente non sembra scalfita da alcun elemento probatorio contrario”.

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Già l’ordinanza dello scorso 1° giugno non aveva convalidato l’arresto per furto del cantante.

Ora una buona notizia in più per Carta, difeso dal legale Simone Ciro Giordano, che fin dall’inizio si era dichiarato estraneo ai fatti.

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Spettacolo

Caro Evan, un musical “sociale” per la Scuola Vivaldi l’8 giugno

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Si intitola Caro Evan il musical prodotto quest’anno dalla Scuola di Musica Vivaldi che andrà in scena sabato 8 giugno alle ore 16.30 e alle ore 20.30 al teatro di San Giacomo, su iniziaziva di Francesco Antimiani, docente di canto moderno e della sua classe di musica d’insieme.

Nel musical Caro Evan, degli stessi autori di La La Land e The Greatest Showman, il protagonista soffre di “fobia sociale” e viene seguito da un terapista.

“La fobia sociale, che molti scambiano per timidezza o asocialità – si legge nella presentazione – è un disturbo più frequente di quanto si pensi.

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Provoca ansia, non permette al malato di relazionarsi con gli altri nemmeno tramite semplici gesti e cerca di evitare molteplici situazioni: anche andare a scuola risulta complicato”.

Il musical, che ha debuttato a Broadway nel 2016 e ha vinto sei Tony Awards su sei nomination, tratta tematiche forti come il disturbo sociale di Evan, il suicidio di Connor e il dolore delle famiglie coinvolte e lo fa parlando allo spettatore con sincerità e semplicità.

Vuole colpire i giovani e mostrare loro che, nonostante tutto, i loro problemi possono essere ascoltati e risolti, ma bisogna affrontarli e parlarne, sia con un amico che con uno specialista.

L’ingresso è gratuito.

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