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Italia ed estero

I benzinai valutano lo sciopero a fine mese contro il nuovo Decreto Trasparenza

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Se in generale, il prezzo della benzina tende molto lentamente alla discesa, crescono le polemiche tra i benzinai dopo l’approvazione del decreto trasparenza. Di fatto, i gestori delle stazioni di servizio che aderiscono a Faib-Confesercenti, Fegica e Figisc-Confcommercio chiedono un incontro con l’esecutivo per fare il punto sulle misure, ipotizzando anche uno sciopero dei benzinai per fine mese.

Rispetteremo, ovviamente, quanto verrà deciso dal governo. Ma certo non era questo il tipo di provvedimento che ci aspettavamo“, ha dichiarato Sperduto, presidente della Faib Confesercenti.

Al contrario, il presidente dei Feica Cisl, Roberto di Vincenzo dice: “Vedremo la traduzione in una norma, ma gli annunci non contengono nulla che abbia effetto sui prezzi” e aggiunge:  “in Italia le accise rimangono tra le più alte del mondo“.

La decisione dell’esecutivo, quindi, è stata apprezzata a metà perché non solo i benzinai, ma anche molti consumatori chiedono di intervenire direttamente a monte, ovvero sulla formazione dei prezzi.

Venerdì verranno presentate le proposte durante un incontro con il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso rispetto al testo effettivo del decreto. Non è però da escludere uno sciopero a fine mese ( il 25 e 26 gennaio)  contro le misure prese dal governo in favore della trasparenza dei prezzi.

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