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Bressanone

Il 14 giugno la tavolata più lunga di Bressanone sarà apparecchiata in piazza Duomo

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L’appuntamento è per venerdì 14 giugno alle 18.00 per la serata culinaria-musicale davanti ad uno scenario mozzafiato nella piazza del Duomo di Bressanone, presentata dai ristoratori locali, dall’HGV e da Bressanone Turismo.

Un evento al quale tutti gli interessati avranno la possibilità di partecipare sedendosi al più grande tavolo-ristorante all’aperto della città.

Il clou culinario è senza dubbio proprio questa lunga tavolata all’insegna del Dine, Wine & Music.

Più di 800 ospiti gli ospiti attesi per una splendida serata estiva, un tavolo imbandito, i migliori vini della regione con musica dal vivo e il fantastico scenario con la cattedrale sullo sfondo.

Cucina altoatesina e vini della Valle Isarco saranno però i protagonisti: anche questa volta infatti i ristoratori brissinesi vizieranno gli ospiti con prelibatezze locali di prima scelta e altre specialità.

Sul piano musicale, il gruppo di Innsbruck B.Streetband con un repertorio che spazia dal Jazz, Soul, Blues, Blues, latino, Rock e Pop classici, offre quest’anno un grande programma.

Bressanone

Somministrava alcolici a minorenni: multa di 500 euro a barista di Bressanone

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500 euro di multa ad un barista che a Bressanone somministrava bevande alcoliche a minorenni. La sanzione è arrivata in seguito a un controllo dei carabinieri che avevano più volte ricevuto segnalazioni in merito.

I militari dell’Arma avevano infatti ricevuto confidenze che in alcuni locali del centro città non era difficile per gli adolescenti procurarsi alcolici nei bar.

È stato quindi svolto un servizio di osservazione nei pressi di alcuni esercizi commerciali del centro. I carabinieri non hanno dovuto aspettare molto poiché tre giovani, minori di 18 anni, sono entrati in un bar e hanno ordinato da bere.

Il barman senza fare domande e senza chiedere in visione i documenti d’identità ha spinato tre birre, consegnandole ai ragazzi.

A questo punto sono intervenuti i carabinieri che si sono qualificati e hanno identificato tutti i presenti. Dopodiché hanno contestato la violazione di legge al barista e lo hanno sanzionato.

Si legge in una nota dell’Arma: “Ormai dal 2012 è vigente la norma che prevede sanzioni pecuniarie per chi somministra alcol ai minori con importi da 250 e fino a 2.000 euro a seconda della gravità e della recidiva, in caso della quale è prevista altresì la chiusura dell’esercizio da quindici giorni a tre mesi.

L’Arma dei Carabinieri è da anni in campo contro il consumo di alcol tra i minori e contro il consumo smodato di alcol anche con campagne mirate coordinate da carabinieri dei nuclei antisofisticazione e sanità (per la regione autonoma Trentino Alto Adige il NAS di Trento).

Il cosiddetto binge drinking, specie tra i giovani, è un allarmante fenomeno che spesso ha infauste conseguenze anche nell’immediato (incidenti) oltre ai dimostrati danni psicofisici nel lungo periodo. Per questo la lotta agli abusi è sempre una priorità e i controlli continueranno“.

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Bressanone

Comunali, candidatura Prader a Bressanone. Urzì: “Il Pd chiede il voto agli italiani per indebolirli”

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La ipotizzata candidatura a sindaco di una esponente di lingua tedesca certifica l’esaurimento del ruolo che pure storicamente il PD ha esercitato a Bressanone; ossia un riferimento per la Comunità italiana.

L’operazione che ruota attorno a Renate Prader (sia ben inteso, nulla di personale) è politicamente scorretta nei riguardi della Comunità italiana perché priverà ancor la Comunità italiana di suo rappresentanti e quindi di peso.

Si chiederanno i voti “italiani” per poi fare eleggere pur stimati esponenti di lingua tedesca che per le mostruose regole dettate dall’attuale sistema ridurranno ancora più funzione e ruolo “italiano” in giunta e negli incarichi di responsabilità.

Non ne va del ruolo del Pd, di cui poco ci importa, ma di quello italiano nel contesto dell’amministrazione di Bressanone.

Una minoranza che deve trovare la sintesi, a questo punto in alternativa ad un Pd che tradisce e colpisce nel ventre la Comunità che dovrebbe primariamente rappresentare.

La dichiarazione di dismissione del ruolo di “partito italiano” è venuta dallo stesso segretario provinciale Alessandro Huber.

Per quanto mi riguarda vedo con interesse la possibile saldatura dei numerosi frammenti dello scenario politico di lingua italiana locale, Pd a questo punto escluso, per creare un’area di rappresentanza del gruppo italiano solida e autorevole, fondata sull’esperienza di chi già da tempo svolge incarichi a livello locale unitamente a nuove risorse e entusiasmi.

Una lista o una coalizione di rappresentanza della Comunità italiana per farle giocare il ruolo che le spetta nell’amministrazione cittadina puntando su progetti culturali, sociali e di sostegno alle attività economiche.

L’abbandono della nave “degli Italiani” da parte del PD è per questo tanto più disarmante, perché sarà esso stesso causa dell’indebolimento della minoranza italiana a Bressanone. Non mancheremo di ricordarlo ai bressanonesi.

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Bressanone

Si fingevano sordomuti e chiedevano denaro per i bimbi: denunciati quattro rumeni a Bressanone

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Su segnalazione di un cittadino, i Carabinieri di Bressanone hanno denunciato quattro stranieri per esercizio molesto e fraudolento dell’accattonaggio.

I militari dell’Arma hanno individuato e pedinato i soggetti che fermavano i passanti chiedendo denaro: sono quindi intervenuti in piazza duomo bloccando e conducendo in caserma i sospetti, dei quali due già noti alle forze dell’ordine.

Fingendosi disabili, invitavano ad elargire somme di denaro tra i dieci e i venti euro da destinare alla realizzazione di una inesistente struttura per bambini affetti da sordomutismo.

I quattro, tutti rumeni tra i venti e i quaranta anni, sono stati denunciati a piede libero per il reato di “esercizio molesto dell’accattonaggio”.

Il reato fa capo all’articolo 669-bis del codice penale recentemente introdotto: “esercitare l’accattonaggio con modalità vessatorie o simulando deformità o malattie o attraverso il ricorso a mezzi fraudolenti per destare l’altrui pietà è punito con la pena dell’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da tre a sei mila euro”.

Ai malviventi è stato sequestrato il materiale usato per commettere il reato.

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