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In Iran tre giorni di sciopero in oltre 50 città: “Chi non porta il velo pagherà un caro prezzo”

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Se le notizie contrastanti sull‘abolizione della polizia morale continuano a circolare, le proteste in nome di Mahsa Amini in Iran non si fermano. Mercati e negozi in varie città iraniane sono rimasti chiusi, aderendo ad uno sciopero di tre giorni indetto da attivisti nell’ambito delle manifestazioni anti governative in corso ormai da settembre dopo la morte della 22enne che ha perso la vita mentre era in custodia dalla polizia morale per non aver indossato il velo in modo corretto. Oltre alla capitale Teheran , serrande abbassate anche in molte altre città ( circa 50), come  Kerman, Mahabad e Kermanshah.

 Non solo nel commercio, ma dimostrazioni e boicottaggio delle lezioni si sono visti anche in vari atenei iraniani, a un  giorno dal 7 dicembre, quando in Iran si festeggia il “giorno dello studente“.

A margine dell’annuncio della mobilitazione generale, le autorità di polizia minacciano: “Chi non porta il velo pagherà un caro prezzo“. I Guardiani della rivoluzione hanno così dichiarato che le forze di sicurezza mostreranno “tolleranza zero” nei confronti di quelli che definiscono terroristi e ribelli.

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