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Politica

Kompatscher e la vendita di Abd Airport Spa: oggi la firma, ma con troppe ombre

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E’ prevista per oggi la firma del Landeshauptmann Arno Kompatscher per il passaggio dell’aeroporto di Bolzano alla cordata guidata dall’imprenditore bolzanino Josef Gostner.

Una decisione ampiamente contestata dal Sindaco di Laives Christian Bianchi, secondo cui già tre anni fa la Provincia, prima di affidare lo scalo bolzanino ai privati, avrebbe dovuto modificare le normative con i limiti di utilizzo e le nuove regole per la gestione.

Il timore è chiaramente quello che nei progetti dei nuovi proprietari possa essere compreso l’ampliamento dell’aeroporto con conseguente allungamento della pista.

La firma dunque oggi verrà apposta in ogni caso, nonostante il 24 settembre si dovrebbe anche tenere l’udienza cautelare sulla base del ricorso presentato settimane fa dal Team Koellensperger.

“Questa è una chiara dimostrazione di quale sia la considerazione per la magistratura amministrativa, che in Alto Adige dipende dalla politica, essendo i giudici nominati dal Consiglio provinciale e quindi, in sostanza dall’SVP – scrivono dal gruppo consiliare del Team – . Il Presidente della Provincia si avventura inoltre nel tentativo di impartire ai nostri avvocati lezioni di diritto amministrativo. Il nostro ricorso è stato presentato senza alcun dubbio nei termini, come verrà accertato da un giudice indipendente.

Il fatto che un nutrito gruppo di cittadini sulla base di un interesse che li unisce e legittima i loro diritti di difesa possa presentare congiuntamente il ricorso, è proprio diretta conseguenza dei principi fondamentali del diritto amministrativo, che i nostri avvocati saranno lieti di illustrare in risposta alle obiezioni“.

E continuano: “Innanzitutto con il nostro ricorso abbiamo impugnato tutti gli atti amministrativi delle autorità competenti (compresi i ministeri) emanati prima della vendita, ma a parte ciò, nessuna specifica dichiarazione sull’adeguatezza del prezzo può essere dedotta dal citato documento ministeriale ora presentato dal presidente Kompatscher.

E se anche il Ministero, per un qualsiasi motivo (perché non pienamente informato, ecc.) fosse giunto alla conclusione che il prezzo è adeguato, sarebbe anch’essa oggetto del procedimento attualmente pendente dinanzi all’autorità giudiziaria amministrativa.

Già il semplice fatto che il Presidente della Provincia cerchi di nascondersi dietro presunte quanto infondate obiezioni  di natura procedurale (ma in merito deciderà un tribunale indipendente) va a dimostrare che le nostre argomentazioni oggettive e documentate sono fondate”.

Non c’è dubbio che se il Presidente Kompatscher firmerà ora il contratto, renderà più pesante la sua responsabilità personale, il contratto stesso e tutti i successivi atti giuridici, che potranno essere annullati se in ultima istanza il ricorso del Team verrà accolto.

L’evolversi della situazione e la firma del contratto da parte del Presidente potrebbe andare addirittura nella direzione di un caso di abuso d’ufficio.

Politica

Malore per Salvini, il leader della Lega è finito in ospedale

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Il leader della lega ed ex ministro agli Interni Matteo Salvini ha avuto un malore mentre era diretto a Trieste per assistere ai funerali solenni di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due agenti uccisi nella sparatoria in Questura avvenuta venerdì 4 ottobre

Salvini dopo l’atterraggio all’aeroporto di Ronchi – Trieste Airport è stato portato all’ospedale San Polo di Monfalcone (Gorizia), dove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso.

Al leader della lega è stata riscontrata una sospetta colica renale.

È stato trattenuto per tre ore per tutti gli accertamenti del caso e non ha potuto presenziare alle esequie dei poliziotti.

Non si tratta, comunque, di qualcosa di grave – scrive il quotidiano il Piccolo – . Da quanto si è appreso, Salvini avrebbe ringraziato i medici di Monfalcone e si sarebbe detto dispiaciuto di non poter essere presente all’ultimo addio ai due poliziotti, agenti a cui ha reso omaggio la scorsa settimana durante una visita alla questura di Trieste”.

Salvini è stato dimesso intorno alle 13.

Dalla Lega spiegano che le sue condizioni non destano preoccupazioni. “Salvini è enormemente dispiaciuto per non aver potuto partecipare alla cerimonia per Pierluigi e Matteo, e conferma gli appuntamenti di domani in Umbria”, dicono dal Carroccio.

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Polemica “Alto Adige”, on. Caretta (FdI): “Marcia indietro di Kompatscher evidenzia malafede”

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La marcia indietro del governatore Arno Kompatscher e del Consiglio provinciale di Bolzano sulla toponomastica evidenzia la cattiva fede alla base dell’iniziativa anti italiana“.

Queste le parole che l’onorevole Maria Cristina Caretta, deputata di Fratelli d’Italia, ha affidato ad una breve nota inviata alla stampa.

Questi personaggi capaci solo a prendere dallo Stato italiano devono capire che non abbasseremo mai la guardia rispetto alle loro velleità secessioniste. L’Alto Adige è e resta italiano“, ha concluso l’onorevole.

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Politica

Energia idroelettrica, misure su canone idrico e fondi ambientali

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Una percentuale delle somme che la Provincia incassa ogni anno a titolo di canoni demaniali per l’utilizzo dell’acqua pubblica per uso idroelettrico, in base ad una legge provinciale, viene ripartita fra i Comuni.

Si tratta dei Comuni espressamente menzionati nelle concessioni di grandi derivazioni d’acqua per uso idroelettrico (con potenza nominale media superiore ai 3.000 kilowatt).

Per l’anno 2019 l’importo da ripartire riferito al canone idrico ammonta a 11,4 milioni di euro.

La Giunta provinciale nella seduta odierna (15 ottobre) ha espresso l’intesa in merito alla proposta di ripartizione approvata dal Consiglio dei Comuni.

In base a tale proposta, che indica anche le modalità di suddivisione del canone idrico fra i Comuni, la Giunta ha provveduto ad assegnare ai singoli Comuni gli importi spettanti.

Fondi ambientali, novità per l’utilizzo

A compensazione dell’incidenza delle centrali idroelettriche sul territorio è previsto che i gestori degli impianti versino degli importi per la realizzazione di progetti di compensazione ambientale nei comuni rivieraschi interessati.

Apposite linee guida per la gestione e l’effettivo impiego dei fondi di compensazione derivanti dalla gestione di medie e grandi centrali idroelettriche sono stati fissati nel febbraio 2017 dalla Giunta provinciale.

Una modifica di queste linee guida è stata approvata oggi (15 ottobre) dalla Giunta provinciale e prevede che i fondi di compensazione ambientale delle grandi centrali (con potenza nominale media superiore ai 3.000 kilowatt) possano essere utilizzati anche nei comuni confinanti con quelli rivieraschi e non esclusivamente in quelli rivieraschi.

I fondi, finora, potevano essere suddivisi solo tra concessionario, Provincia e Comuni rivieraschi.

Tale estensione può avvenire a condizione che si tratti di una misura proposta dai Comuni rivieraschi per migliorare la situazione ambientale che abbia incidenza anche in comuni circostanti, e che la misura stessa sia condivisa da tutti i Comuni rivieraschi.

Inoltre, in caso di calamità naturali, il piano di misure approvato può essere integrato con misure di pronto intervento e di ripristino da parte del comitato di centrale.

In questo comitato sono rappresentati la Provincia, il concessionario della centrale e i Comuni rivieraschi.

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