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Arte e Cultura

L’Andalusia: il 24 maggio conferenza al Museo di scienze di Bolzano

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L’Andalusia, in Spagna, per i biologi è una regione molto interessante.

Nella Sierra de las Nieves sopravvive ancora il raro abete spagnolo, la Sierra Nevada con le sue cime alte oltre 3.000 metri presenta un’elevata biodiversità e varietà paesaggistica, mentre la regione costiera del Cabo de Gata affascina con la sua vegetazione semidesertica e le sue baie incontaminate.

Proprio le bellezze naturali dell’Andalusia tra Ronda e il Cabo de Gata, raccontate in parole e immagini dall’esperto di temi ambientali Nils Bertol, saranno al centro di una conferenza in programma venerdì 24 maggio, alle ore 18, al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige a Bolzano.

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In lingua tedesca, ingresso libero.

La serata, aperta a tutti, si tiene nell’ambito degli incontri del gruppo di lavoro “Flora dell’Alto Adige”.

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Arte e Cultura

Historegio, il 28 giugno a Trento convegno sulla storia dell’Euregio

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Nella mattinata del 28 giugno, Palazzo Roccabruna a Trento sarà dedicato alle fondamenta storiche del Tirolo storico dal punto di vista dell’odierna Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino.

Alla presenza del Presidente dell’Euregio Arno Kompatscher, il Presidente del Trentino, Maurizio Fugatti, nonchè il già Governatore del Tirolo Herwig van Staa, rinomati storici daranno una panoramica del loro lavoro di ricerca nell’ambito del progetto “Historegio”, mentre il Segretario Generale dell’Euregio, Christoph von Ach, presenterà la nuova homepage sull’argomento.

Il progetto di ricerca transfrontaliera Historegio si basa su un accordo tra l’Euregio e le Università di Bolzano, Innsbruck e Trento. Alla conferenza di Trento, i rinomati storici e coordinatori di progetto Brigitte Mazohl e Gunda Barth Scalmani (Università di Innsbruck),

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Andrea Leonardi (Università di Trento) e Oswald Überegger (Università di Bolzano) riferiranno sui progressi in corso di Historegio, mentre giovani ricercatori che si occuperanno del progetto presenteranno per la prima volta al pubblico i risultati intermedi del lavoro di ricerca.

Historegio è un progetto transfrontaliero congiunto di ricerca e documentazione storica delle tre università di Bolzano, Innsbruck e Trento e del GECT Euregio. Il suo obiettivo è quello di valorizzare la ricerca storica regionale delle tre università e di collocarla su base cooperativa.

Come una sorta di progetto modello universitario multilingue e transfrontaliero, il progetto contribuisce a intensificare e specializzare la ricerca universitaria sulla storia regionale nell’Euregio e a migliorare il collegamento in rete in un contesto multilingue e transfrontaliero.

Nuova homepage di Historegio

La nuova homepage di Historegio prepara principalmente informazioni di base storiche, conoscenze scientificamente fondate e spedizioni attraverso la storia dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino in modo tale che anche gli utenti meno esperti possano utilizzare i contenuti in modo comprensibile.

I contenuti scientificamente preparati sono presentati in tre argomenti principali: le trasformazioni tecnologiche e le loro conseguenze, la percezione italiana dell’Alto Adige dalla fine della guerra all’annessione, Nation building regionale in Tirolo. Da queste aree tematiche sarà presentata e spiegata ad un pubblico più ampio e storicamente interessato, una fonte che cambia mensilmente (“Fonte del mese”).

La settimana attuale di 100 anni fa

Inoltre, viene presentata la sezione settimanale “La settimana attuale di 100 anni fa“, che tratta settimanalmente un argomento che si è verificato esattamente 100 anni fa in una delle parti storiche del Tirolo.

Le relazioni degli attuali territori del Tirolo, Trentino e Alto Adige vengono presentate alternativamente, in modo che ogni parte dell’Euregio sia presa in considerazione.

L’attenzione si concentra sulle condizioni di vita della popolazione civile e meno sugli eventi al fronte militare.

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Arte e Cultura

La passeggiata Freud: il fascino di un luogo che diventa un libro

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“La passeggiata Freud. Camminare, ricordare, sognare”: l’appuntamento è per mercoledì 19 giugno alle 16,30 all’hotel Lichtenstern di Stella di Renon.

La presentazione del libro, edito in due lingue (italiano e tedesco), è a cura del suo autore, Francesco Marchioro.

Tutto ovviamente ispirato alla “Freudpromenade”, ovvero alla prima passeggiata al mondo dedicata dal 2006 al grande padre della psicanalisi e che nel 2016 ha aggiunto al singolare itinerario le panchine artistiche firmate da David e Verena Messner.

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Il progetto è stato realizzato grazie al Comune di Renon e proprio qui, nel 1911, la famiglia Freud soggiorna a lungo, prima a Soprabolzano e poi a Collalbo, tanto da lasciare un’impronta indelebile anche nella produzione del maestro viennese (è qui che nasce infatti l’opera Totem e Tabù).

Una pubblicazione che raccoglie il fascino di un luogo e lo fa suo, attraverso capitoli di narrazione accompagnati da oltre 200 tra aforismi e citazioni di un grande personaggio che accompagna i visitatori in un viaggio solitario ma ricco di spunti.

Sostare in questo luogo, per l’autore, diventa quindi un’esperienza di vita oggi arricchita da immagini, racconti, nuove letture e tante nuove idee.

 

 

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Spettacolo

Storia del cinema che se ne va, morto Franco Zeffirelli. Per Firenze e l’Italia è lutto

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Il giglio nel mondo. Si è spento serenamente all’età di 96 anni, nonostante una lunga malattia, il regista fiorentino Franco Zeffirelli.

E con lui se ne va una delle figure storiche del cinema nazionale e internazionale. Sceneggiatore, attore, regista, personalità chiave della cultura e del cinema italiani.

Zeffirelli è morto nella sua casa di Roma, sulla via Appia, circondato dalla famiglia, in particolare dai figli adottivi Pippo e Luciano e dai suoi amati cagnolini.

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Circa una settimana fa, secondo quanto si apprende dalla famiglia, aveva ricevuto l’estrema unzione.

La cittadina Firenze ha proclamato il lutto cittadino per uno dei suoi più illustri rappresentanti. In serata, al Teatro di Maggio, pubblico e orchestra hanno osservato tre minuti di silenzio prima dell’inizio delle “Nozze di Figaro”.

Il premio al “Genio ed Eccellenza italiana nel mondo“, l’ultimo della sua carriera, gli era stato consegnato recentemente dalla presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

La camera ardente sarà allestita a Firenze, lunedì mattina, nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio mentre i funerali saranno celebrati a San Miniato al Monte.

Le le sue spoglie riposeranno sotto la basilica del cimitero monumentale alle Porte Sante di Firenze, città dove era nato il 12 febbraio 1923, nella cappella di famiglia.

Sarà un addio a uno dei maestri del ‘900.

All’anagrafe Gian Franco Corsi, nato fuori dal matrimonio da Ottorino Corsi, un commerciante di stoffe originario di Vinci, e dalla sarta fiorentina Alaide Garosi Cipriani, ebbe un’infanzia tribolata, dovuta al mancato riconoscimento paterno che avvenne solo a 19 anni, e alla prematura scomparsa della madre.

Dalle prime esperienze al cinema con Francesco Rosi e poi come aiuto regista di Luchino Visconti in La terra trema e in Senso, nonché di Antonio Pietrangeli ne Il sole negli occhi (1953), Zeffirelli passa al grande schermo nel 1957 con Camping (1957).

La prima opera con cui Zeffirelli raggiunge la notorietà non è uno dei suoi film più noti, bensì il documentario “Per Firenze” dedicato dal regista alla sua città per raccontare l’alluvione che il 4 novembre 1966 che devastò la città di Firenze.

Dopo infinite esperienze teatrali e cinematografiche, verso la fine degli anni sessanta si impone all’attenzione internazionale sempre in campo cinematografico grazie a due trasposizioni shakespeariane: La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta (1968).

Il suo lavoro più famoso forse è “Gesù di Nazareth“, del 1977, sceneggiato televisivo, trasmesso su Rai 1 in cinque puntate di un’ora circa ciascuna, di enorme successo con un cast da kolossal.

Cinque dunque tra i film imperdibili: La bisbetica domata del 1967, Romeo e Giulietta (1968), Fratello Sole Sorella Luna (1972), Gesù di Nazareth (1977), Un tè con Mussolini (1999).

Una carriera tra cinema, teatro ed opera, Franco Zeffirelli era discendente di Leonardo da Vinci, antenato di suo padre: lo scoprì tre anni fa grazie alla ricerca di uno storico. Nel 2007, infatti, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano consegnò a Zeffirelli proprio il ‘Premio Leonardo’.

“Ciao maestro” si legge sul sito della sua fondazione.

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