Politica
Lupo, Dorfmann: “L’UE tuteli l’agricoltura con fondi adeguati”
Su iniziativa dell’europarlamentare sudtirolese Herbert Dorfmann, il Parlamento europeo ha approvato oggi una risoluzione che propone nuove misure per la protezione degli animali da allevamento contro gli attacchi di lupi e di altri grandi carnivori.
“Le nostre richieste non risolvono di per sé il problema, ma obbligano la Commissione a fare di più per trovare una soluzione”, commenta Dorfmann, aggiungendo: “Speriamo che finalmente l’esecutivo europeo cambi il suo approccio in materia”.
Nella loro risoluzione, Dorfmann e i suoi colleghi parlamentari invitano le istituzioni europee – soprattutto la Commissione – a rivalutare la strategia dell’UE in materia di gestione del lupo. “Per fare ciò, è necessario dimostrare che il lupo non è più a rischio di estinzione. Le cose sono in effetti così, grazie alle misure di protezione della specie adottate negli ultimi decenni”, va avanti Dorfmann. Le cifre relative alla distribuzione del lupo dovrebbero basarsi su un monitoraggio transfrontaliero, questa è una delle richieste degli europarlamentari.
Essi domandano poi di riconoscere la situazione specifica delle aree montane. “In montagna, i sistemi tradizionali di pascolo e alpeggio sono particolarmente vulnerabili agli attacchi dei grandi carnivori”, spiega Dorfmann.
Tali peculiarità, devono essere riconosciute dall’UE, la quale deve permettere le opportune deroghe. “Le deroghe devono essere sufficientemente ampie per consentire la rimozione dei capi pericolosi. – afferma l’europarlamentare sudtirolese – La popolazione dei grandi carnivori in Europa cresce in maniera esponenziale e, per questo, le rimozioni non devono più essere un tabù. Al contrario, esse sono sensate e necessarie”.
Per consentire la rimozione del lupo, la Commissione europea deve rivedere la direttiva Habitat, che regola la protezione delle specie in pericolo. Su spinta di Dorfmann, questa richiesta è stata inclusa nella risoluzione. “È la prima volta che il Parlamento europeo chiede un ripensamento di ampio respiro per quanto riguarda il trattamento della questione lupo. – afferma con soddisfazione Dorfmann – La Commissione è ora sotto pressione per tenere conto di questa richiesta in una nuova versione della strategia sul lupo”.
Inoltre, non meno importante, nella sua risoluzione il Parlamento europeo richiede opzioni di finanziamento “adeguate e a lungo termine” per le misure di prevenzione contro gli attacchi dei lupi agli animali da reddito. E se tali attacchi dovessero comunque verificarsi, il Parlamento insiste sul fatto che essi dovranno essere adeguatamente risarciti.
“Tuttavia, i fondi necessari non devono essere prelevati dal bilancio agricolo, perché ciò equivale a far pagare gli agricoltori, con i loro propri fondi, i danni subiti. – sostiene Dorfmann, che aggiunge – Se l’opinione pubblica davvero desidera che ci siano grandi predatori nel nostro spazio culturale e naturale, allora deve essere lei a risarcire i costi che ne derivano”. In tal senso, il finanziamento della gestione dei predatori, delle misure di protezione e del risarcimento dei danni deve quindi provenire dalla fiscalità generale.
Dorfmann sottolinea che l’obiettivo principale della risoluzione votata dal Parlamento europeo è in ultima analisi politico. La Commissione e gli stati membri sono ora costretti ad agire e rivalutare la strategia sui grandi carnivori e quindi anche la questione dei lupi. “Il gioco indegno delle istituzioni che si scaricano l’un l’altra la responsabilità di questa situazione è finalmente al capolinea”, conclude l’europarlamentare sudtirolese.
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