Politica
Prevenzione della violenza: applicata la legge provinciale
L’assassinio di Alexandra Mocanu a Bolzano è avvenuto appena un mese fa, gli omicidi di Fatima Zeeshan e Laura Perselli sono stati recentemente trattati dal Tribunale di Bolzano: il tema della violenza sulle donne è attualmente presente in Alto Adige.
Questa situazione mostra anche che c’è ancora bisogno di informazione per le persone colpite e di sensibilizzazione sociale. “La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne porta questo problema sotto gli occhi dell’opinione pubblica.
Tuttavia, questa giornata da sola è di gran lunga insufficiente per innescare un cambiamento nella nostra società, perché questo è necessario se vogliamo bandire la violenza contro le donne, ma anche la violenza in generale”, sottolinea Waltraud Deeg, assessora provinciale al Sociale. Per questo sono necessari molti passi, alcuni dei quali sono già stati compiuti, mentre altri devono ancora essere affrontati nel medio e nel lungo periodo.
Procede l’attuazione della legge provinciale
La strada è stata tracciata, tra l’altro, con la legge provinciale “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e di sostegno alle donne e ai loro figli e figlie”, approvata nel dicembre 2021. Da allora, l’Ufficio per la Tutela dei minori e l’inclusione sociale ha lavorato all’attuazione delle varie misure e obiettivi. Tra l’altro, è stato istituito il Tavolo di coordinamento permanente presso la Ripartizione provinciale Politiche sociali e nell’ultimo incontro è stata approvata la bozza del piano provinciale triennale.
Tra le altre cose, questo prevede un ampliamento del servizio “Casa delle donne”, lo sviluppo di linee guida o l’istituzione di un tavolo tematico per sostenere le donne vittime di violenza con background migratorio. Il piano triennale sarà presto presentato alla Giunta provinciale.
Già nella primavera di quest’anno sono state nominate le persone referenti in materia di violenza di genere in ogni Comune altoatesino per sensibilizzare sul tema della violenza di genere a livello locale. Sono in corso la creazione di reti territoriali antiviolenza e la definizione delle linee guida per la tutela dei minori vittima di violenza assistita nonché i criteri per il Fondo di Solidarietà.
In futuro, quest’ultimo sarà destinato a fornire sostegno finanziario alle donne vittime di violenze e abusi, in modo che possano usufruire dell’assistenza legale. “La legge consente una migliore messa in rete dei servizi e delle prestazioni esistenti, mentre allo stesso tempo nuove misure integreranno e rafforzeranno la rete stessa“, sottolinea l’assessora al Sociale.
C’è aiuto! – Persone di riferimento per le donne vittime di violenza sono le operatrici dei centri antiviolenza che si occupano professionalmente di donne in situazioni di violenza. Secondo l’indagine Astat, nel 2021 hanno usufruito di questi servizi di consulenza 586 donne (2020: 619 donne). Sono 104 le donne e 147 i minori che sono stati temporaneamente accolti dalle strutture protette (2020: 72 donne e 83 minori).
“La violenza contro le donne non è mai una questione privata. Dobbiamo quindi fare tutto il possibile per sostenere meglio le vittime di violenza, ma anche – in termini di prevenzione della violenza – assistere tempestivamente gli autori per evitare potenziali situazioni di violenza“, rimarca l’assessora Deeg.
L’aiuto è disponibile qui: numeri di telefono dei servizi competenti – I seguenti numeri verdi sono raggiungibili 24 ore su 24: Centro antiviolenza e Casa Rifugio a Bolzano: 800 276 433 Centro antiviolenza e Casa Rifugio a Merano: 800 014 008 Centro antiviolenza e Casa Rifugio a Bressanone: 800 601 330 Reperibilità telefonica ad orari prestabiliti: Alloggi protetti a Bolzano: 800 892 828 (dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 12:30 e dal lunedì al giovedì dalle 13:30 alle 17:00). Centro antiviolenza ed alloggi protetti a Brunico: 800 310 303 (dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:00).
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