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Politica

Matrimonio Lega-Svp, il deputato FdI Lollobrigida: “Non scambiamo la coerenza con nessuna poltrona”

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La Lega si appresta ad accettare un altro contratto di governo in Alto Adige con il partito che ha permesso la rielezione della Boschi in Parlamento cioè gli ‘antiitaliani’ della Sudtiroler Volkspartei.

Quelli del doppio passaporto solo per alcuni altoatesini e che ritengono l’Austria la loro ‘nazione protettrice’.

E’ una scelta difficile da digerire quanto l’alleanza con il Movimento 5 Stelle al governo nazionale“.

Queste le parole del capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida, critico nei confronti dell’alleanza locale tra la Volkspartei e il partito di Salvini.

Con un intervento su Facebook di qualche giorno fa, Lollobrigida si dice dunque contrario a un matrimonio che per molti, soprattutto nell’area del centrodestra locale e nazionale, “non s’ha da fare”.

La radice della contrarietà, per il parlamentare di Fratelli d’Italia, sta nell’intrinseco paradosso tra lo slogan “prima gli italiani” portato dal Carroccio, e la naturale tendenza ‘sinistra’ e filo austriaca (quando non anti italiana) del partito di raccolta sudtirolese.

Noi con gli austriacanti non abbiamo nulla a che spartire. Non scambiamo la coerenza con nessuna poltrona. La nostra storia lo dimostra ampiamente. A 100 anni dalla Vittoria per la quale Grazie a Dio siamo italiani non prendo nemmeno in considerazione l’ipotesi di una alleanza con chi sta cancellando la memoria di quell’evento nelle terre irredente“.

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Politica

Walter Pardatscher nominato nel cda dell’Autobrennero

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L’attuale amministratore delegato di A22, Walter Pardatscher, è stato nominato quale rappresentante della Provincia di Bolzano nel consiglio di amministrazione di Autobrennero Spa.

Lo ha deciso stamani (21 maggio) la Giunta provinciale.

E’ noto che Pardatscher abbia scelto di lavorare nel privato – ha detto il presidente durante la conferenza stampa post Giunta – ma gli ho chiesto di rivestire il ruolo di consigliere per un anno, fino al 2020. Così possiamo fare tesoro della sua grande esperienza e garantire anche continuità in questa importante fase di passaggio che porterà alla nuova concessione”.

Da statuto, per la quota di azioni in proprio possesso, la Provincia di Bolzano ha attualmente diritto alla nomina di uno dei 14 membri che compongono l’organo direttivo. Quatto altri componenti del cda – due espressione del territorio altoatesino e due di quello trentino – sono indicati dalla Regione Trentino Alto Adige/Südtirol, che detiene la maggioranza delle quote.

La Giunta provinciale nella seduta di oggi ha anche indicato i due nomi da proporre alla Giunta regionale.

Si tratta – ha specificato il presidente –  dell’avvocato Hartmann Reichalter,che noi proporremo anche per la presidenza, e di Richard Amort, vicesindaco del Comune di Fortezza “.

L’esecutivo regionale effettuerà la nomina dei quattro membri giovedì 23 maggio.

In futuro – ha aggiunto Kompatscher – , quando i soci privati saranno liquidati, il consiglio di amministrazione sarà composto da 12 membri, due in meno rispetto ad ora”.

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Bressanone

Caserma Reatto a Bressanone, approvata la delibera di Bessone per passaggio alla Provincia

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Approvata in giunta provinciale, all’unanimità, la delibera per la stipula della permuta del complesso di alloggi caserma Reatto a Bressanone per un valore di 11,660 milioni di euro, presentata dall’assessore provinciale Massimo Bessone.

Dopo tanti anni, finalmente quest’area di pregio, in un punto così importante per Bressanone è ora disponibile per i cittadini, in una città con un consistente fabbisogno di nuovi alloggi per il ceto medio, considerate le possibilità d’utilizzo dell’area“, sottolinea Bessone.

Tutto questo è possibile, grazie ad un accordo con cui lo Stato, tramite l’Agenzia del demanio, cede in permuta alla Provincia gli edifici ed i terreni pertinenti dell’ex area militare in via Dante 17 a Bressanone, a fronte della realizzazione, a cura della Provincia, di nuovi edifici residenziali per l’esercito nello stesso comune ed in altre località dell’Alto Adige.

Oggetto del contratto di permuta sono tre palazzine abitative, per un totale di 23.700 metri cubi, ed il terreno pertinente di complessivi 8.147 metri quadri.

Il più vecchio degli edifici, comprensivo di 13 alloggi e 1 foresteria, è vetusto, mentre gli altri due sono palazzine residenziali di recente costruzione con rispettivamente 5 e 8 appartamenti di 130 metri quadri ciascuno, che con relativa manutenzione, in poco tempo, potrebbero essere messe a disposizione delle famiglie che necessitano di alloggi.

Il Protocollo d’intesa Stato-Provincia, sottoscritto nel 2007, ha un valore complessivo di 430 milioni di euro.

Ha già prodotto la riqualificazione di varie strutture militari e la loro razionalizzazione. Lo Stato ha già consegnato alla Provincia le ex caserme Mercanti di Appiano, Schenoni di Bressanone e Verdone di Varna in cambio dell’esecuzione di lavori sulle aree militari.

Questo protocollo d’intesa porterà benefici a numerosi comuni altoatesini, ridando spazi, spesso in punti strategicamente delle città, ai cittadini, permettendo la realizzazione di opere abitative, commerciali e servizi per le famiglie“, conclude l’assessore Bessone.

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Politica

Assistenza all’infanzia: il no del consiglio all’audizione. Team K: “Delusi dalla commissione”

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La quarta Commissione legislativa ha respinto la proposta di un’audizione sul tema dell’assistenza all’infanzia.

Maria Elisabeth Rieder è delusa dal comportamento della maggioranza: “È fondamentale ascoltare quanto prima le esigenze di tutti i soggetti coinvolti nella cura dei bambini per migliorare la situazione generale“.

Il sistema di assistenza ai bambini in Alto Adige sta diventando sempre più un mosaico di singole iniziative, mancando di un piano generale strutturato.

Un’iniziativa partita dai genitori ha prodotto una petizione online in cui si richiede un regime flessibile di congedi parentali di sei settimane e una regolamentazione delle assenze per malattia dei bimbi senza certificato medico a pagamento.

Le cooperative sociali annaspano tra difficoltà finanziarie e troppa burocrazia, con poche sicurezze in fase di pianificazione del lavoro e difficoltà a pagare adeguatamente il personale, che è quindi difficile da reperire.

E ancora: con il 1° gennaio 2019 il salario lordo delle assistenti sociali è stato aumentato, ma intanto i buoni per le Tagesmütter (2 euro al giorno per bambino) sono stati tagliati. Inoltre i comuni devono affrontare la grande sfida di trovare strutture adeguate e di far fronte alle gare d’appalto, dato che la domanda è in rapida crescita.

La consigliera provinciale Maria Elisabeth Rieder ha avuto modo di ascoltare questi problemi giungendo alla conclusione che sia necessaria una discussione approfondita con Provincia, cooperative sociali, genitori e personale per valutare le migliori strategie comuni.

Questo è stato richiesto anche dall’iniziativa dei genitori, ma finora l’assessora Deeg non ha ritenuto di dare una risposta, anche se in una lettera aperta le era stata richiesta entro il 20 maggio.

Maria Elisabeth Rieder ha quindi richiesto un’audizione nel Consiglio provinciale di tutti gli attori impegnati nell’assistenza all’infanzia. La richiesta è stata discussa il 20 maggio nella quarta commissione legislativa ma, purtroppo, la maggioranza non l’ha appoggiata.

L’assessora Deeg continua a concentrarsi su colloqui individuali, che servono solo per mantenere tutti gli attori in gioco tranquilli, facendo promesse e perdendo inutilmente tempo. “Ma quanto si dovrà andare avanti in questo modo? – si chiede Maria Elisabeth Rieder. Che continua: “L’assessora Deeg, come altri membri della Giunta, stanno parlando di istituire tavoli di discussione in tutti gli ambiti possibili, ma è mai successo?

Rieder è particolarmente delusa dal presidente della commissione, che non trova alcun valore aggiunto in un’audizione.

Mi aspettavo in particolare il sostegno dalla collega Ladurner – conclude – perché pensavo che la conciliazione tra vita familiare e vita professionale fosse uno dei suoi temi”.

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