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Politica

Matrimonio Lega-Svp, il deputato FdI Lollobrigida: “Non scambiamo la coerenza con nessuna poltrona”

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La Lega si appresta ad accettare un altro contratto di governo in Alto Adige con il partito che ha permesso la rielezione della Boschi in Parlamento cioè gli ‘antiitaliani’ della Sudtiroler Volkspartei.

Quelli del doppio passaporto solo per alcuni altoatesini e che ritengono l’Austria la loro ‘nazione protettrice’.

E’ una scelta difficile da digerire quanto l’alleanza con il Movimento 5 Stelle al governo nazionale“.

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Queste le parole del capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida, critico nei confronti dell’alleanza locale tra la Volkspartei e il partito di Salvini.

Con un intervento su Facebook di qualche giorno fa, Lollobrigida si dice dunque contrario a un matrimonio che per molti, soprattutto nell’area del centrodestra locale e nazionale, “non s’ha da fare”.

La radice della contrarietà, per il parlamentare di Fratelli d’Italia, sta nell’intrinseco paradosso tra lo slogan “prima gli italiani” portato dal Carroccio, e la naturale tendenza ‘sinistra’ e filo austriaca (quando non anti italiana) del partito di raccolta sudtirolese.

Noi con gli austriacanti non abbiamo nulla a che spartire. Non scambiamo la coerenza con nessuna poltrona. La nostra storia lo dimostra ampiamente. A 100 anni dalla Vittoria per la quale Grazie a Dio siamo italiani non prendo nemmeno in considerazione l’ipotesi di una alleanza con chi sta cancellando la memoria di quell’evento nelle terre irredente“.

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Politica

Nessuna limitazione al traffico aereo, Verdi: “La volontà popolare viene calpestata”

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La Quarta commissione legislativa del Consiglio provinciale guidata dalla SVP ha bocciato ieri il disegno di legge dei Verdi “Tutela del clima, limitazione del traffico aereo e trasferimento alla Provincia dell’aeroporto di Bolzano“.

La proposta di legge prevedeva di rilevare la proprietà dell’aeroporto secondo il decreto statale n. 201/2015 e nel caso di concessione dell’azienda a privati, di limitare il traffico aereo, di non prolungare la pista e di costituire un comitato d’intesa che coordinasse e sorvegliasse le attività dell’aeroporto.

Il nostro disegno di legge dà reale esecuzione alla volontà della popolazione espressa con il referendum del 2016” dichiara Riccardo Dello Sbarba (oggi assente per motivi di salute).

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Il risultato del voto da parte del gruppo SVP lascia in un certo modo perplessi, visto che Locher, Renzler e Vallazza in una prima fase della trattazione si erano espressi chiaramente a favore. Poi il partito deve essere intervenuto con chiaro piglio disciplinare – seguendo la linea delle dichiarazioni degli ultimi giorni da parte del Presidente Kompatscher.

Continua Dello Sbarba: “È evidente infatti che ripetere ostinatamente che con la vendita dell’aeroporto si dà seguito „punto per punto” (Kompatscher) al risultato referendario del 2016 è solo una tattica difensiva.

Il Presidente sa benissimo che il 70% della popolazione ha votato NO non solo per dire no al finanziamento pubblico, ma per dire no a tutto il suo progetto di sviluppo – compreso il numero di passeggeri, i tempi di volo e la classificazione dell’aeroporto.

E anche se Kompatscher negli ultimi giorni se l’è presa con i Verdi, noi continueremo a dire che il risultato di una consultazione popolare si può manipolare oppure ridimensionare, ma che questo tipo di operazione può avere effetti enormi sulla credibilità politica di una giunta”.

La strategia della SVP per il futuro ci appare ad ogni modo misera, improvvisata e ingenua“, così la componente della commissione Brigitte Foppa.

Si vuole cercare il dialogo con gli acquirenti privati “ma nessun privato rinuncerebbe alle opzioni acquistate per fare un affare in perdita. Per noi della Bassa Atesina e della conca bolzanina non è una soluzione“, continua Foppa. Particolarmente interessante è il cambiamento radicale della posizione degli esponenti SVP in commissione legislativa.

Partiti da tigri, atterrati da scendiletto” – questo vecchio detto politico sembra essere particolarmente calzante per i “ribelli di un giorno” della Volkspartei.

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Politica

Parco Cappuccini, Bessone: “Dopo anni di degrado siamo pronti a restituirlo alla città”

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Dopo anni di degrado, siamo pronti a ridare il Parco ai cittadini di Bolzano, che sarà di nuovo un punto di incontro per la città”.

Così Massimo Bessone, assessore provinciale all’Edilizia, al Libro fondiario, al Catasto e al Patrimonio a proposito della riqualificazione del parco Cappuccini a Bolzano.

Apprendo con piacere che il Comune di Bolzano, che partecipa alle riunioni del gruppo di lavoro per la riqualificazione, istituito presso il mio Assessorato e coordinato dallo stesso, ha intenzione di accelerare il progetto.

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Come da accordi presi nelle ultime riunioni del gruppo di lavoro, stiamo attendendo dal Comune il piano per la  sua futura gestione. Appena vi sarà chiarezza sulla questione, porterò in Giunta provinciale il progetto per i relativi finanziamenti, in modo poter dare avvio ai lavori nel 2020”.

Il parco Cappuccini, infatti, è proprietà della Provincia ed il progetto di riqualificazione è seguito dal punto di vista tecnico dalla Ripartizione provinciale Patrimonio.

Ricordo la collaborazione con la Ripartizione provinciale Cultura italiana, la Ripartizione provinciale Beni Culturali, l’Ufficio provinciale Beni architettonici ed artistici, la Facoltà di Design dell’Università di Bolzano, la Fondazione Teatro di Bolzano e diversi Uffici comunali”, continua l’assessore.

A seguito del parere positivo dei vari soggetti coinvolti, si è proceduto con l’incarico per il progetto definitivo.

Il progetto è il frutto di una collaborazione attiva tra diversi uffici della Provincia e del Comune di Bolzano, che ringrazio”, conclude Bessone.

 

Sotto, l’assessore provinciale Massimo Bessone

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Politica

Confronto sull’economia in Alto Adige, il ministro Fraccaro con Nicolini da Assoimprenditori

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Si è tenuto ieri (22 luglio) nella sede bolzanina di Assoimprenditori l’incontro del Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta Riccardo Fraccaro e del Consigliere Provinciale M5S Diego Nicolini con il Presidente di Assomimprenditori Alto Adige Federico Giudiceandrea ed il Direttore Josef Negri.

L’incontro è stato un’opportunità di scambio sugli obiettivi comuni come sulle grandi sfide da affrontare e sulle proposte.

Il Ministro Fraccaro, il consigliere Nicolini, il Presidente di Assoimprenditori Giudiceandrea e il Direttore  Negri hanno parlato delle specificità dell’impresa in Alto Adige, di quali i fattori del suo successo, fattori che devono necessariamente essere tutelati, e quali le necessità specifiche.

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I presenti si sono confrontati sul problema della carenza di personale qualificato in Alto Adige e sulle possibili soluzioni, sull’efficace modello altoatesino di formazione scuola-lavoro, su innovazione, internazionalizzazione e relative key figures come fattori di successo per la nostra impresa.

Si è parlato anche della preoccupazione del mondo dell’impresa altoatesina nei confronti dell’Art.10 del Decreto Crescita e di possibili soluzioni.

Così il Ministro Fraccaro “Abbiamo avuto un confronto molto efficace. Lavoreremo in un’ottica di dialogo costante: l’impresa in Alto Adige ha contribuito moltissimo alla crescita e al benessere del territorio, più di altri settori che ricevono invece la maggior parte dell’attenzione del governo locale – e continua – abbiamo condiviso la necessità di ridurre il cuneo fiscale come priorità del Paese“.

È stato un incontro molto positivo – interviene il Consigliere Nicolini – caratterizzato da un’atmosfera di rispetto, apertura e collaborazione. Ci siamo riconosciuti in una visione comune per il futuro del nostro territorio e in principi condivisi: rispetto e valorizzazione delle nostre peculiarità, contaminazione e apertura anziché separazione e conflitto e quindi anche plurilinguismo come ricchezza e non come limite. E ancora: innovazione e creatività, caratteristiche che ci definiscono in tutto il mondo e che ci permettono di esportare eccellenza“.

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