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Politica

Si ai taser per la polizia municipale: il consigliere Marco Caruso presenta il documento di voto

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Sperimentazione dei taser in dotazione alla polizia municipale: è la proposta presentata ieri (4 dicembre) in consiglio comunale da Marco Caruso.

Il consigliere del Gruppo Misto ha introdotto un documento che prevede il richiamo all’articolo 19 del Decreto sicurezza, con la possibilità, per un periodo di sei mesi, della dotazione in uso di “armi ad impulsi elettrici” anche per i vigili urbani, le cosiddette pistole taser.

Recita il testo del documento:

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“L’articolo 19 del decreto sicurezza rende possibile per sei mesi la «sperimentazione di armi ad impulsi elettrici», le cosiddette pistole Taser, da parte di due agenti appartenenti alla Polizia municipale degli Enti locali con più di 100mila abitanti.

Dotare la nostra polizia municipale di un’arma in grado di neutralizzare persone non collaborative e potenzialmente pericolose per l’interesse pubblico senza mettere a rischio la loro stessa incolumità, può essere una possibilità per potenziare le forze dell’ordine che pattugliano il territorio comunale.

Tutto ciò premesso

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta

A stanziare le risorse necessarie per la sperimentazione di armi ad impulsi elettrici”.

Un’iniziativa che qualche tempo fa, proprio in vista dell’imminente approvazione del Decreto, aveva suscitato le perplessità del sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi.

Per il primo cittadino infatti l’utilizzo dei taser sarebbe risultato potenzialmente pericoloso per gli eventuali effetti collaterali su persone cardiopatiche e per il fatto che “la situazione di relativa sicurezza del capoluogo non ne richiede per il momento l’utilizzo”.

Parlando ancora del recente Decreto Sicurezza, approvato in via definitiva una settimana fa, il Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi ha espresso nuovamente una certa preoccupazione.

Non appena sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo studieremo e lo analizzeremo con grande attenzione. Poi chiederò un incontro al Questore e al Prefetto per vedere come applicarlo e definire le modalità operative. Cosa dovrà fare la Città con la Polizia Municipale e cosa le forze dell’ordine“, ha affermato Caramaschi.

Il documento di voto proposto dal consigliere Caruso andrà in votazione tra il 17 e il 21 dicembre.

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Politica

Ordine dei medici, dal Team K sostegno a ricorso primario Müller 

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E’ da tempo che l’Ordine dei medici altoatesini richiede alla Giunta provinciale di creare le basi giuridiche per semplificare il reclutamento di medici qualificati, soprattutto di lingua tedesca.

O così almeno sostiene il Team Koellenspeger in seguito anche a quanto sottolineato dallo stesso Ordine dei medici in un appello che la giunta provinciale non ha mai voluto raccogliere. Ma rimane un compito urgente della Giunta e del Consiglio provinciale affrontare e risolvere queste problematiche.

Non è possibile che attualmente i medici non altoatesini di lingua tedesca non possano iscriversi alla locale sezione dell’Ordine a causa della loro scarsa padronanza della lingua italiana e quindi vedere il loro lavoro in un ospedale altoatesino messo a rischio da un’inutile incertezza giuridica. Tutto questo nonostante la lingua tedesca e quella italiana siano equiparate nel nostro Statuto di autonomia (art. 99)“.

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Così in una nota il Team K.

Per questo motivo, il dott. Franz Ploner del Team Köllensperger ha presentato ieri un emendamento in IV Commissione legislativa per inserire espressamente nella legge sanitaria (approvata solo nel 2017) la sburocratizzazione del riconoscimento delle qualifiche professionali  prevista dal diritto Ue è già stata recepita dal legislatore italiano.

Questo emendamento è stato sorprendentemente bocciato. “La nostra priorità è quella di proporre soluzioni concrete, come in questo caso, per risolvere situazioni che portano troppo facilmente a divisioni etniche. L’intera opposizione – addirittura il consigliere M5S Nicolini – ha sostenuto l’emendamento, mentre l’Svp risulta non pervenuta” conclude il consigliere Franz Ploner.

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Politica

Nessuna limitazione al traffico aereo, Verdi: “La volontà popolare viene calpestata”

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La Quarta commissione legislativa del Consiglio provinciale guidata dalla SVP ha bocciato ieri il disegno di legge dei Verdi “Tutela del clima, limitazione del traffico aereo e trasferimento alla Provincia dell’aeroporto di Bolzano“.

La proposta di legge prevedeva di rilevare la proprietà dell’aeroporto secondo il decreto statale n. 201/2015 e nel caso di concessione dell’azienda a privati, di limitare il traffico aereo, di non prolungare la pista e di costituire un comitato d’intesa che coordinasse e sorvegliasse le attività dell’aeroporto.

Il nostro disegno di legge dà reale esecuzione alla volontà della popolazione espressa con il referendum del 2016” dichiara Riccardo Dello Sbarba (oggi assente per motivi di salute).

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Il risultato del voto da parte del gruppo SVP lascia in un certo modo perplessi, visto che Locher, Renzler e Vallazza in una prima fase della trattazione si erano espressi chiaramente a favore. Poi il partito deve essere intervenuto con chiaro piglio disciplinare – seguendo la linea delle dichiarazioni degli ultimi giorni da parte del Presidente Kompatscher.

Continua Dello Sbarba: “È evidente infatti che ripetere ostinatamente che con la vendita dell’aeroporto si dà seguito „punto per punto” (Kompatscher) al risultato referendario del 2016 è solo una tattica difensiva.

Il Presidente sa benissimo che il 70% della popolazione ha votato NO non solo per dire no al finanziamento pubblico, ma per dire no a tutto il suo progetto di sviluppo – compreso il numero di passeggeri, i tempi di volo e la classificazione dell’aeroporto.

E anche se Kompatscher negli ultimi giorni se l’è presa con i Verdi, noi continueremo a dire che il risultato di una consultazione popolare si può manipolare oppure ridimensionare, ma che questo tipo di operazione può avere effetti enormi sulla credibilità politica di una giunta”.

La strategia della SVP per il futuro ci appare ad ogni modo misera, improvvisata e ingenua“, così la componente della commissione Brigitte Foppa.

Si vuole cercare il dialogo con gli acquirenti privati “ma nessun privato rinuncerebbe alle opzioni acquistate per fare un affare in perdita. Per noi della Bassa Atesina e della conca bolzanina non è una soluzione“, continua Foppa. Particolarmente interessante è il cambiamento radicale della posizione degli esponenti SVP in commissione legislativa.

Partiti da tigri, atterrati da scendiletto” – questo vecchio detto politico sembra essere particolarmente calzante per i “ribelli di un giorno” della Volkspartei.

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Politica

Parco Cappuccini, Bessone: “Dopo anni di degrado siamo pronti a restituirlo alla città”

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Dopo anni di degrado, siamo pronti a ridare il Parco ai cittadini di Bolzano, che sarà di nuovo un punto di incontro per la città”.

Così Massimo Bessone, assessore provinciale all’Edilizia, al Libro fondiario, al Catasto e al Patrimonio a proposito della riqualificazione del parco Cappuccini a Bolzano.

Apprendo con piacere che il Comune di Bolzano, che partecipa alle riunioni del gruppo di lavoro per la riqualificazione, istituito presso il mio Assessorato e coordinato dallo stesso, ha intenzione di accelerare il progetto.

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Come da accordi presi nelle ultime riunioni del gruppo di lavoro, stiamo attendendo dal Comune il piano per la  sua futura gestione. Appena vi sarà chiarezza sulla questione, porterò in Giunta provinciale il progetto per i relativi finanziamenti, in modo poter dare avvio ai lavori nel 2020”.

Il parco Cappuccini, infatti, è proprietà della Provincia ed il progetto di riqualificazione è seguito dal punto di vista tecnico dalla Ripartizione provinciale Patrimonio.

Ricordo la collaborazione con la Ripartizione provinciale Cultura italiana, la Ripartizione provinciale Beni Culturali, l’Ufficio provinciale Beni architettonici ed artistici, la Facoltà di Design dell’Università di Bolzano, la Fondazione Teatro di Bolzano e diversi Uffici comunali”, continua l’assessore.

A seguito del parere positivo dei vari soggetti coinvolti, si è proceduto con l’incarico per il progetto definitivo.

Il progetto è il frutto di una collaborazione attiva tra diversi uffici della Provincia e del Comune di Bolzano, che ringrazio”, conclude Bessone.

 

Sotto, l’assessore provinciale Massimo Bessone

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