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Merano, furto allo Shop 24: taglia di 500 euro per l’identificazione del ladro

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Ennesimo furto la scorsa notte allo Shop 24 di via Mainardo 100 a Merano, dove un soggetto non ancora identificato è stato immortalato dalle telecamere di sicurezza del negozio.

Salendo sul distributore di bibite posto all’esterno, ha forzato un pannello sopra la vetrata e con un salto si è calato nel negozio, ben incappucciato e con una mascherina sul volto.

Ovviamente si è diretto immediatamente alla cassa asportando 400 euro in carta, 50 euro in moneta e prelevando anche del contante in un barattolo per quasi 600 euro.

Il titolare del negozio, sporto regolare denuncia ai Carabinieri, asserisce che dal 2013 ha subito ben 16 furti con tutti i colpevoli identificati e mandati a processo.

Infatti dopo l’ennesimo furto ha deciso di mettere una “taglia” e di pagare qualsiasi persona che lo aiutasse ad identificare i ladri.

Anche questa volta ha messo a disposizione 500 euro per qualsiasi informazione atta ad assicurare alla giustizia il soggetto che oltre a rubare del denaro, ha causato dei danni anche al locale.

Nasir Batthi non ne può più e chiede più controlli in zona e soprattutto dei provvedimenti concreti del Ministro dell’Interno, verso soggetti che continuano a delinquere ed espulsioni (coatte e non sulla carta) per chi si è macchiato di reati.

Pubblichiamo in esclusiva il video che ritrae il soggetto, confidando in un eventuale riconoscimento da parte di qualcuno (anche se purtroppo mascherato) o a qualsiasi altro indizio utile alle Forze dell’Ordine.

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Sicurezza a Merano: più agenti della Polizia municipale e di Stato. Altre 17 telecamere in città

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Sul tema della sicurezza pubblica a Merano il Sindaco Paul Rösch ha preso posizione: “La Giunta comunale – ha spiegato il primo cittadino – ha aumentato sia l‘organico della Polizia municipale sia il numero delle videocamere per la sorveglianza. Auspichiamo un maggior sostegno da parte della Polizia di Stato“.

Tutti i casi di aggressione verificatesi negli ultimi giorni sono stati risolti nell‘arco di poche ore, in parte il giorno stesso in cui è avvenuto il fatto. I responsabili sono stati identificati, uno di loro si trova in custodia cautelare“, ha ribadito Rösch.

Il governo cittadino ha di recente aumentato a 42 il numero degli agenti della Polizia locale e aumentato la presenza nei rioni cittadini.

Anche la videosorveglianza di strade e piazze è già estesa: ci sono 123 videocamere, controllate dalla Polizia locale, altre 17 verranno installate prossimamente. 39 videocamere servono a monitorare il traffico, le rimanenti per ‘osservare‘ il territorio comunale.

Se i responsabili delle aggressioni sono stati identificati così in fretta lo dobbiamo anche alle videocamere. Chi adesso reclama più vidoecamere non si è reso ben conto di come le forze dell‘ordine stiano già operando“, ha fatto notare Rösch.

Rösch ha ribadito anche la necessità di una maggiore presenza sul territorio comunale meranese da parte della Polizia di Stato.

Che l‘organico delle forze dell‘ordine venga progressivamente ridotto dallo Stato e che competenze in materia di sicurezza, e la copertura dei relativi costi, vengano delegate sempre di più al Comune e alla Polizia locale è una realtà inaccettabile. Questo è ciò che è accaduto negli ultimi anni“, ha affermato Rösch, che domani incontrerà il Prefetto Vito Cusumano a Bolzano.

La videosorveglianza e la repressione sono però soltanto un lato della medaglia.

Altrettanto importante è il lavoro con i giovani e le iniziative per la prevenzione della violenza“, ha fatto notare il sindaco. Il Comune di Merano stanzia ogni anno più di 330.000 euro per sostenere le associazioni giovanili.

Dobbiamo reintegrare nella nostra comunità i giovani che vivono ai margini e sulla soglia della criminalità e offrire loro una prospettiva. Dobbiamo promuovere una cultura che rifiuti la violenza fisica e verbale. Il notro obiettivo ultimo non può certo essere quello di punire le persone. Vogliamo una società nella quale la violenza venga esclusa a priori come possibile soluzione di conflitti – e non soltanto perché la Polizia controlla costantemente e minuziosamente ogni singolo cittadino e ogni singola cittadina“, ha concluso Rösch.

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Merano: cerimonia di commemorazione al cimitero militare tedesco

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L’altro giorno, presso il cimitero militare tedesco di via San Giuseppe si è svolta una cerimonia di commemorazione con deposizione di una corona in onore dei caduti.

Erano presenti l’amministratore delegato dell’Unione germanica per la cura dei cimiteri militari Robert Fischer e l’assessore ai servizi sociali Stefan Frötscher.

All’insegna del motto “Riconciliarsi sulle tombe e lavorare per la pace” l’Unione, prodigandosi per mantenere in buono stato i cimiteri militari tedeschi, vuole mantenere viva la memoria dei connazionali che hanno perduto la vita in combattimento.

Inoltre promuove incontri fra i giovani di tutta Europa.

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Merano, campo del polo trasformato in parco pubblico. Ponticelli (FdI): “Restituite l’area all’attività ippica”

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Trasformare il campo del polo in parco pubblico è stato un fallimento“.

Lo afferma Alfonso Ponticelli, referente meranese di Fratelli d’Italia: “L’affluenza di pubblico alla struttura è stata in questi mesi davvero imbarazzante, ma preme sottolineare che nel contempo non sono mancati i disagi per gli operatori ippici costretti a rinunciare all’utilizzo della struttura in concomitanza con l’apertura al pubblico del parco. E’ il caso dei cavalli ospitati al Circolo ippico che in precedenza avevano accesso pomeridiano all’ippodromo, accesso precluso in seguito all’apertura al pubblico dell’area.

Un’opportunità non da poco per amazzoni e cavalieri che potevano alternare l’allenamento in campo ostacoli con escursioni nel verde di Maia. Invece si è voluto sottrarre un altro pezzo di ippodromo alla sua naturale vocazione ippica per realizzare una struttura inutile e costosa”.

L’amministrazione comunale – prosegue Ponticelli – ritorni sui suoi passi e restituisca l’area del polo all’attività ippica, che come ha dimostrato il recente successo di pubblico è tornata agli antichi splendori in riva al Passirio e che necessita di ampi spazi per l’allenamento ottimale dei purosangue“.

Da parte nostra – conclude – non escludiamo la presentazione di un esposto per danno erariale, visti i tanti denari gettati in un progetto che sin dall’inizio era stato considerato un azzardo“.

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