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Merano: una corsia preferenziale per i bus in via Laurin

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Da quando è entrato in funzione il primo tratto della circonvallazione il traffico lungo via Laurin è notevolmente aumentato.

L’incremento del traffico rappresenta un impedimento per le linee del trasporto pubblico e per il rispetto delle relative tabelle di marcia ma provoca disagi anche ai residenti.

Per ovviare a questo problema e promuovere una più agevole circolazione dei bus di linea in via Laurin (dall’incrocio con via Goethe fino all’incrocio con via IV Novembre) è stata realizzata una corsia preferenziale per bus e taxi in direzione della stazione.

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Nel tratto compreso fra il piazzale Prader e l’ospedale è in vigore, per il traffico motorizzato privato, il senso unico di marcia in direzione del nosocomio.

Si tratta nello specifico di due provvedimenti (PuT05 und PrT 02) previsti dal Piano urbano del traffico per migliorare il servizio di trasporto pubblico.

Nella nostra visione i mezzi del trasporto pubblico sono puntuali e costituiscono la colonna portante di tutta la mobilità cittadina. Ciò significa anche che bus e taxi devono avere via libera nel maggior numero possibile di strade”, spiega l’assessora alla mobilità Madeleine Rohrer. Un provvedimento inteso a dare attuazione concreta a questa visione è già stato adottato con la realizzazione della corsia preferenziale per bus e taxi in viale Europa, fra la stazione ferroviaria e piazza Mazzini. Grazie a questa soluzione i mezzi del trasporto pubblico possono recuperare in questo tratto almeno un minuto sulla tabella di marcia“, ha aggiunto Rohrer.

Agevolare la mobilità delle persone anziane

Dall’indagine effettuata nel 2017 sul modal split sappiamo che per le persone di età superiore ai 65 anni il trasporto pubblico è un servizio di grande importanza e più frequentemente usato che da cittadini di altre fasce di età. Il forte aumento di passeggeri della linea 6 dimostra che la cittadinanza chiede un buon trasporto pubblico e in particolare una mobilità più agevole per le persone anziane.
Un aspetto fondamentale se si considera che entro il 2030 il numero degli ultra sessantacinquenni è destinato ad aumentare del 23%
“, ha fatto notare Rohrer.

Le linee dei bus dovranno essere quindi ulteriormente potenziate.

Per la linea di collegamento fra Maia Alta e la stazione ferroviaria di Maia Bassa, soluzione prospettata dal nuovo PUT, sarà necessario rispettare una buona frequenza in modo tale da soddisfare le esigenze della maggior parte degli utenti“, ha fatto notare Rohrer.

Un servizio di trasporto pubblico efficiente nelle zone periferiche della città risulta anche decisivo per gli acquisti.

A Maia Alta, ad esempio, nel 14% dei casi le compere vengono effettuate utilizzando il bus.

Miglioramento delle linee: molte le misure già attuate

Il miglioramento del servizio di trasporto pubblico sta molto a cuore dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rösch.

Sono state ad esempio raddoppiano le corse fra Merano e Bolzano.

Dal lunedì al sabato fino alle ore 22, le vetture in servizio sulla linea Merano-Bolzano (201) viaggiano ogni mezz’ora, ogni ora invece la domenica e nei giorni festivi.

Le ultime tre corse da Bolzano raggiungono la città del Passirio passando da Lana.

Fino a pochi anni fa le vetture della linea 146 circolavano nelle ore serali in tutta la città.

Ora la linea serale 13 ha più passeggeri della 146. Alla sera, le vetture delle altre linee continuano a coprire i loro percorsi.

La linea 2, che collega il centro urbano con il quartiere di Sinigo, è stata ribattezzata in 210 e mantiene la frequenza di 15 minuti anche nelle giornate di sabato.

Dal potenziamento della linea 6, che eccezion fatta per i venerdì di mercato passa per via Hofer, ha tratto benefici anche il centro città, perché in tal modo sono disponibili due ulteriori collegamenti ogni ora nel tratto piazza Teatro/stazione/ospedale/centro scolastico/via delle Corse. Di fatto i passeggeri della linea 6 sono aumentati del 33%.

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L’ISIS è stato veramente sconfitto? “Dialoghi Merano” ha incontrato Jürgen Todenhöfer

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Nell’ambito dei “Dialoghi Merano”, il 17 gennaio, in un Teatro Puccini gremito fino all’ultimo posto, l’autore Jürgen Todenhöfer ha dialogato con Eberhard Daum, condividendo con il pubblico le proprie pluridecennali esperienze nei scenari di guerra mediorientali, e facendo luce sulla tragica portata dello “Stato islamico”.

Todenhöfer ha inoltre letto alcuni estratti dal suo ultimo e molto discusso libro, nel quale accusa anche la politica e i media occidentali di tradire i nostri valori.

Jürgen Todenhöfer è considerato uno dei maggiori conoscitori dello “Stato islamico”. Ha studiato intensamente il fenomeno ed è stato il primo giornalista occidentale a trascorrere dieci giorni nello Stato Islamico in compagnia di jihadisti armati, per conoscere da vicino e per approfondire le abitudini di vita ed i moventi dei “terroristi più pericolosi del mondo”, come li chiama lui stesso.

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Un’impresa pericolosa dall’esito incerto. Ma, per Jürgen Todenhöfer, questo è l’unico modo per comprendere veramente il fenomeno dell’ISIS.

L’Occidente – afferma Todenhöfer – continua a sottovalutare il pericolo che l’ISIS rappresenta per il Medio Oriente e per la pace nel mondo, e non si è ancora dotato di una strategia politica convincente.

Nell’autunno del 2019, i media hanno riferito che lo Stato islamico è stato sconfitto ed il suo famoso leader Abu Bakr al-Baghdadi è stato ufficialmente dichiarato morto. Ma è davvero così?

Da quando la Turchia ha stabilito una cosiddetta striscia di sicurezza al confine meridionale con la Siria ed i curdi hanno lasciato la zona, nessuno sa esattamente quanti combattenti dell’ISIS siano riusciti a fuggire dalle carceri e dai campi di prigionia curdi. E che dire dei molti combattenti europei dell’ISIS che stanno tornando nei loro Paesi d’origine?“.

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Merano, una donazione per l’associazione ‘Medici dell’Alto Adige per il Mondo’

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In Alto Adige il volontariato ha un gran valore. Tanti medici locali sostengono o collaborano con associazioni in zone di guerra o di crisi in tutto il mondo. Anche il medico di base venostano Toni Pizzecco, che si dedica da anni con la sua associazione “Medici dell’Alto Adige per il mondo” all’assistenza sanitaria delle persone in Etiopia, uno dei paesi più poveri al mondo.

I suoi colleghi apprezzano questo impegno, anche i Primari dell’Ospedale di Merano e i medici dell’Ospedale di Silandro e la Direttrice di comprensorio Irene Pechlaner: il 15 gennaio 2020 all’Ospedale di Merano hanno consegnato ufficialmente una donazione all’associazione.

L’Associazione Medici dell’Alto Adige per il Mondo è stata fondata nel 2001, soci fondatori erano Toni Pizzecco, Tanja Nienstedt, Franco De Giorgi, Erich Näckler e Gabriele Janssen. Ognuno di loro aveva già operato con organizzazioni di volontariato in paesi di sviluppo. Lo scopo era quello di costruire un’associazione di volontariato per il terzo mondo, basato sullo scambio di informazioni e di esperienze a livello locale da parte di medici, operatori sanitari e volontari coinvolti.

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Con la donazione di 8.333,34€ si sostiene un progetto presso l’Ospedale di Attat: Vengono acquistate delle apparecchiature diagnostiche e tenuti corsi di formazione per migliorare le prestazioni cliniche. L’Ospedale di Attat si trova in una zona rurale e viene gestito da Suore della missione. Nel bacino di utenza di 100 chilometri si prende cura di un milione di persone. Ogni giorno arrivano 300 pazienti in ambulatorio.

Grazie all’acquisto di apparecchi per l’ecografia è possibile salvare vite, ma anche eseguire interventi più precisi, ridurre i tempi di interventi e accelerare i tempi di guarigione non solo nelle branche della ginecologia ed ostetricia (circa 4000 parti all’anno), ma anche nell’ambito del Pronto Soccorso, della Chirurgia, della Pediatria e nei reparti di degenza.

Nel 2020 e 2021 alcuni specialisti dell’Alto Adige si recheranno in Etiopia, per tenere corsi di formazione per il personale locale.

Questo progetto non sta solo al cuore ai medici della Val Venosta e del Burgraviato, ma anche a 3 artigiani della Val Venosta. Come fa sapere la Direttrice dell’associazione, Gabriele Janssen, questi si sono dichiarati disponibili ad esaminare ed aggiornare il sistema elettrico e di energia dell’ospedale di Attat: “Grazie a loro siamo riusciti a creare la base per poter tener aperto l’Ospedale ed anche a ridurre notevolmente il rischio d’incendio.

La donazione è stata consegnata in presenza del Presidente Toni Pizzecco, della Direttrice Gabriele Janssen e dei membri dell’associazione Manfred Brandstätter (ex-Primario della Centrale di emergenza) e Meinhard Kritzinger (anestesista).

Chi fosse interessato a sostenere il progetto o l’associazione, ecco le coordinate bancarie:

Volksbank

IBAN: IT95 U05856 11601 050570000333

BIC: BPAAIT2B050

Cassa di Risparmio dell’Alto Adige

IBAN: IT35 E 06045 11600 000005003779

BIC: CRBZIT2B090

Cassa Raiffeisen Bolzano

IBAN: IT25 U 08081 11610 000306005349

BIC: RZSBIT21B03

La donazione è detraibile dalle tasse

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Merano slow e.motion: letture, musica e visite guidate della Merano romantica

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Nel segno del romanticismo e delle atmosfere ovattate che caratterizzano questo periodo: è “Merano slow e.motion”, cornice entro la quale l’Azienda di Soggiorno ha dipinto una serie di appuntamenti che si rivolgono tanto all’ospite, con l’obiettivo di presentargli un lato meno appariscente ma non meno attraente della città, quanto ai meranesi.

Quando la letteratura tocca le corde del cuore

Quattro le proposte in cui si articola l’iniziativa che si protrarrà sino alle fine di febbraio. Alcuni hotel diventano palcoscenico di letture romantiche: di volta in volta, poesie e brani letterari che toccano le corde del cuore. Diversi gli autori scelti, diversi anche gli interpreti. L’ingresso è sempre aperto a tutti, con inizio alle 18; venerdì il giorno delle performance.

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Nelle prime due date protagonista sarà l’attrice meranese Daniela Scarlatti, il 24 gennaio all’Hotel Europa Splendid e il 31 gennaio all’Aurora. Il 7 febbraio all’Hotel Terme il Piccolo Teatro Città di Merano con Laura Andrian, Patrizio Zindaco e Romano Cavini interverrà con la performance “A proposito di amore”, replicata il 28 febbraio al City Hotel.

Nel mezzo, il 21 febbraio, la Biblioteca Civica con Umberto Massarini proporrà storie e racconti sull‘amore e le sue infinite sfaccettature all’Hotel Aurora.

Note di San Valentino

Due giorni d’emozioni sono previsti per San Valentino, quando al centro ci sarà la musica con concerti a tema, anche questi in vari alberghi (ingresso gratuito). Il programma: venerdì 14 febbraio alle 17 Bruno & Tiziana all’Hotel Kolping e alle 18 Camilla Guerrini & Mattia Mariotti in versione acoustic duo al City Hotel; quindi due matinée sabato 15 febbraio, alle 10 Sonia Ferrari & Paolo Callegari all’Hotel Aurora e alle 11 il Greta Marcolongo duo all’Hotel Europa Splendid.

Visite guidate fra luci suggestive e gastronomia

Il riscontro ottenuto sotto le festività natalizie negli ultimi anni è lo stimolo per riproporre le visite guidate a lume di lanterna: una luce speciale, carica di suggestione, per scoprire luoghi conosciuti e angoli inediti di una Merano raccontata attraverso romantici aneddoti, ogni sabato fra il 18 gennaio e il 29 febbraio alle 17.30.

Il 15 febbraio la visita guidata si concluderà con un aperitivo e un concerto di Elisa Venturin nella Palm Lounge dell’Hotel Terme Merano. Informazioni e prenotazioni all’Azienda di Soggiorno.

Già in corso, si protrarranno invece fino al 27 marzo le “Gourmet Walks”, passeggiate a tema gastronomico, ogni venerdì dalle 10 alle 13. Per informazioni e iscrizioni: Sissi Tours, Tel. 0473 424344, www.sissitours.it

Sotto, l’attrice Daniela Scarlatti

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