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Militari bolzanini per “Strade Sicure”: il ringraziamento di una nostra lettrice

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L’incontro con dei militari provenienti da Bolzano all’aeroporto di Orio al Serio. Il progetto denominato “Strade Sicure” e la profondità delle reti invisibili che legano gli uomini e le donne dello Stato al cittadino e alla sua sicurezza.

Riportiamo la bellissima lettera che una nostra lettrice ci ha inviato in redazione.

Sabato 15 febbraio, nel primo pomeriggio, mi sono recata presso l’areoporto Orio al Serio di Bergamo, accompagnata dalle mie due bambine, per recuperare mio marito che rientrava da un viaggio di lavoro.

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Giunti all’entrata dello scalo, le due bimbe hanno iniziato a piangere, stringendomi forte le mani ed indietreggiando. Mi sono spaventata perchè non capivo questo improvviso comportamento.

Dopo qualche attimo però, ho notato due ragazzi, due fusti, due militari armati fino ai denti che ci guardavano ed ho intuito che fosse questo il motivo della reazione delle mie bimbe.

Mentre le stavo tranquilizzando uno dei due militari in servizio si è avvicinato. Un fusto di bella presenza con una bella barba curata, ha sorriso alle piccole chiedendogli come si chiamassero allungando la mano per salutarle.

Hanno smesso immediatamente di piangere, mi hanno guardata e hanno abbozzato un sorriso. Dopo uno scambio di battute abbiamo proseguito verso il gate d’arrivo dell’areoporto. Mi sono poi informata di dove fossero questi magnifici alpini e ho scoperto che erano in trasferta da Bolzano.

Ma lasciatemi anche dire che ognuno di noi, ogni singolo cittadino dovrebbe ringraziarli, perché quello di oggi è un episodio, come ce ne sono stati altri in passato, che esalta la straordinaria professionalità dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme.

Quando camminate in una strada, quando attraversate una piazza e vedete una pattuglia di “Strade Sicure” in servizio, fermatevi e ringraziateli.

Passano giorno e notte a vigilare per la nostra sicurezza, lo fanno impiegando ogni singola energia, sacrificando il loro tempo, i loro spazi, a volte le proprie famiglie.

Sono lì perché ognuno di noi si senta più sicuro e per lo stesso compito che sono chiamati a svolgere, mettono a rischio la propria vita.

Ognuno di noi ha il dovere di dirgli grazie. Io l’ho appena fatto con questa lettera“.

 

Che cos’è Strade Sicure

L’Esercito Italiano conduce l’Operazione “Strade Sicure”, su territorio nazionale, ininterrottamente dal 4 agosto 2008: un’operazione di sostegno alla pubblica sicurezza prorogata più volte nel corso degli anni e che consiste nell’utilizzo del personale delle forze armate italiane nel contrasto alla criminalità.

Nell’operazione risultano attualmente circa 7.000 militari dell’Esercito italiano, che garantiscono una presenza capillare sul territorio nazionale contribuendo fattivamente alla realizzazione di un ambiente più sicuro.

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