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Moneta complementare per l’Alto Adige, anche Forza Nuova interroga Kompatscher: “Introduzione fattibile”

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Una moneta complementare per L’Alto Adige: analogamente a quanto proposto da Vox Italia nelle ultime settimane, anche Forza Nuova sostiene un’iniziativa per il sostegno dell’economia locale in difficoltà.

Una proposta certo discussa, ma considerata fattibile anche sul modello di quanto già realizzato nel Comune di Santa Marina, in provincia di Salerno (https://www.ondanews.it/coronavirus-e-buoni-spesa-il-sindaco-di-santa-marinaabbiamo-coniato-e-stampato-moneta-per-100mila-euro/).

Del resto, non sono nuove alla sperimentazione dell’introduzione nemmeno il Sardex, la moneta complementare che spopola in Sardegna o il Venetex, il circuito di credito commerciale del veneto la cui moneta virtuale locale per le imprese a gennaio 2020 ha superato i 10 milioni di crediti transati.

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E chissà se un novello ‘Bolzanex’ potrebbe stuzzicare gli appetiti delle aziende altoatesine e finire, perché no, nelle tasche di commercianti locali e cittadini per favorire acquisti e vendite di un’economia piegata dalla crisi post emergenza.

Con una lettera aperta, indirizzata al presidente della Provincia Arno Kompatscher, il coordinatore regionale di FN Michele Olivotto scrive:

“Vista la gravissima emergenza derivante dall’epidemia in corso e le elemosine governative predisposte per le amministrazioni locali, Forza Nuova propone, facendo riferimento anche al recente esempio del Sindaco Fortunato di Santa Marina (SA), un modello semplice e pratico per ovviare al problema oggi drammatico della carenza di liquidità e per rispondere ai bisogni primari, oggi drammaticamente urgenti di tanti nostri concittadini.

In condizioni di emergenza, le regole valide in tempi normali possono subire una deroga. Riportiamo un solo esempio tra i tanti: l’articolo 32 della Carta costituzionale sancisce il sacrosanto principio secondo cui nessuno possa essere obbligato a un determinato trattamento sanitario, prevede però che a questa regola si possa per legge derogare.

Anche qui si tratta di casi di emergenza: epidemie o casi di patologie mentali che possono mettere a repentaglio la salute pubblica.

In ragione della indiscutibile situazione emergenziale in atto si può e si deve derogare alla legge ordinaria e ai trattati al fine di porvi rimedio o, comunque, arginarla. Un valido strumento d’azione è quello dell’emissione, da parte dei Comuni, di uno strumento monetario alternativo e complementare all’Euro, per venire incontro alle esigenze vitali di sopravvivenza economica della popolazione.

A questa ipotesi viene comunemente contrapposta la norma enunciata dal Trattato sull’Unione Europea per cui solo alla BCE è consentita l’emissione monetaria. Ma è proprio in virtù dell’attuale situazione di necessità ed estrema urgenza sociale che non c’è più tempo da perdere.

Considerando che la “moneta convenzionale” è perfettamente compatibile sia col sistema monetario internazionale – perché considera solo aspetti di diritto privato, come tali di stretto diritto interno e del tutto irrilevanti per il diritto internazionale – che col trattato di Maastricht, perché rispetta l’autonomia della Banca Centrale Europea, ne consegue che il Sindaco nelle sue funzioni di Ufficiale di Governo e al fine di prevenire problemi di salute pubblica “mentale” (dovuti alla crisi monetaria ed all’angoscia sociale che sono le cause di problemi di sicurezza pubblica quali gesti estremi violenti che potrebbero coinvolgere la comunità ed evitare l’incremento del crimine dovuto alla affannosa ricerca di soldi) può e deve adempiere al proprio dovere di messa in atto di tutte le condizioni possibili che possano tutelare la salute dei cittadini e lo svolgimento ordinato della vita civile, attingendo all’ampia produzione legislativa e alla consolidata giurisprudenza che lo autorizza in questo senso. 

Pronti a fornire ulteriore supporto legislativo e tecnico organizzativo, restiamo in attesa di una Sua sollecita risposta“.

Sotto, il coordinatore regionale di Forza Nuova, Michele Olivotto

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