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Alto Adige

New Plan: arriva il nuovo sistema informativo unitario per i Comuni

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Grazie al nuovo sistema informativo geografico unitario NewPlan viene resa possibile la gestione uniforme e integrata in un unico sistema dei piani urbanistici e dei piani paesaggistici dei 116 comuni altoatesini.

Il nuovo sistema è stato sviluppato sotto la direzione del Servizio cartografia provinciale e coordinamento geodati della Ripartizione natura, paesaggio e sviluppo territoriale. Finora per la loro gestione erano stati utilizzati due differenti sistemi, ormai obsoleti dal punto di vista tecnologico.

L’armonizzazione dei piani urbanistici e paesaggistici dei primi 12 comuni è stata approvata in via definitiva dalla Giunta provinciale agli inizi di aprile. I comuni sono quelli di Andriano, Avelengo, Bronzolo, Caines, Curon Venosta, Naz-Sciaves, San Pancrazio, Terento, Termeno, Varna Castelbello-Ciardes e Cermes.

Entro la fine del 2019 a questi comuni seguiranno via via tutti gli altri. L’armonizzazione dei due strumenti riveste grande importanza in vista della nuova gestione territoriale connessa alla legge paesaggio e territorio, la cui entrata in vigore è prevista per il 2020.

L’armonizzazione costituisce un grande sostegno per le amministrazioni comunali per l’applicazione della nuova normativa urbanistica: grazie all’unitarietà di gestione dei piani viene semplificata e resa più precisa per la politica e per i cittadini la comprensione della strutturazione del territorio“, sostiene l’assessora Maria Hochgruber Kuenzer facendo presente la possibilità per i cittadini di visionare online i piani sia singolarmente che sovrapposti.

Siamo riusciti a mettere a sistema in modo ottimale tutti i criteri armonizzando i piani, tanto che ora ogni singola superficie può essere descritta interamente nel nuovo sistema NewPlan“, afferma Giorgio Zanvettor, coordinatore del Servizio cartografia provinciale e coordinamento geodati. L’armonizzazione non ha comportato, però, modifiche di contenuto rispetto alla volontà programmatoria dei Comuni, precisa il tecnico.

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Alto Adige

Nuovo look per le cassette postali in 15 comuni dell’Alto Adige

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In provincia di Bolzano le Poste hanno deciso di sostituire le vecchie cassette delle lettere.

Le storiche cassette rosse che dal 1961 arredano le nostre città, anno in cui fu installata la prima cassetta del modello attuale, sono infatti interessate da un programma di restyling che le farà tornare del loro tipico colore rosso fiammante.

Le nuove installazioni sono state effettuate nei 15 comuni di Bronzolo, Cortaccia, Fié allo Sciliar, Laion, Monguelfo Tesido, Nova Levante, Ora, Ortisei, Rodengo, Terlano, Termeno, Trodena, Vadena, Velturno e Villabassa, e coinvolgeranno presto altre realtà del territorio provinciale.

L’iniziativa fa parte del progetto “decoro urbano” e del programma dei “dieci impegni” per i Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti  in linea con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa.

 

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Merano

Taglia più volte i fili del tracciato canoistico sul Passirio: denunciato 70enne meranese

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I Carabinieri di Merano hanno individuato il responsabile di una serie di atti vandalici che hanno preso di mira, negli ultimi giorni, il tracciato canoistico sul Passirio, realizzato in vista della gara internazionale di slalom che si terrà l’8 ed il 9 giugno prossimi.

Quando infatti negli scorsi giorni i responsabili della sezione canoe di Merano si sono accorti che qualcuno, in due occasioni, aveva rotto le funi che sorreggono le porte del tracciato, causandone la caduta in acqua, hanno immediatamente informato i militari dell’Arma, temendo che l’episodio potesse ripetersi in concomitanza con l’importante appuntamento agonistico di livello mondiale.

L’uomo, un settantenne meranese, è stato colto proprio nel momento in cui, con un accendino, stava bruciando i cavi di nylon con cui le funi vengono fissate al parapetto della “passeggiata d’estate” che costeggia il fiume.

I militari, che si erano appostati nei dintorni, dopo averlo fotografato sono intervenuti per bloccarlo ed identificarlo.

Per il gesto, alla cui base ci sarebbero futili motivi non legati all’attività dell’associazione sportiva, il 70enne è stato denunciato per il reato di danneggiamento aggravato.

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Alto Adige

Scappava dalla giustizia svizzera: 35enne elvetico arrestato dai carabinieri di Ortisei

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Un cittadino svizzero di 35 anni, destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Sezione distaccata di Bolzano della Corte di Appello di Trento, è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri di Ortisei.

L’uomo è stato accompagnato alla Stazione Carabinieri di Fiè allo Sciliar, e quindi portato in carcere a Bolzano.

L’arresto è avvenuto dopo che la Svizzera aveva richiesto un mandato di cattura internazionale, finalizzato al rintraccio e all’estradizione del 35enne, poiché accusato di reati finanziari per i quali dove rispondere all’autorità giudiziaria elvetica.

Il cittadino svizzero aveva trovato riparo in Italia, sperando forse di non venire rintracciato e di sfuggire così alle ricerche.

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