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Alto Adige

Nuove briglie sul Passirio a Moso in Passiria

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L’Ufficio sistemazione bacini montani ovest dell’Agenzia provinciale per la protezione civile sta realizzando nuove briglie si sbarramento lungo il fiume Passirio in località Monteganda/Hahnebaum nel comune di Moso in Passiria.

Si tratta di 4 nuove opere delle quali quest’estate potranno esserne realizzate tre a seconda delle condizioni atmosferiche. La quarta sarà, invece, portata a termine nell’estate 2020.

Le nuove briglie vanno così ad aggiungersi alle 60 già realizzate con altri progetti su un tratto lungo circa 1,5 chilometri. L’intervento, realizzato su progetto di Mauro Spagnolo, comporta un investimento di circa 900.000 euro.

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Come spiega la direttrice del cantiere, Lea Gasser, per le briglie è stata scelta una tipologia realizzativa particolare con un sistema che le rende più stabili rispetto alle spinte dei fenomeni franosi attivi.

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Merano

Robotica, 3D, startup e nuove imprese: le scuole meranesi puntano sui giovani

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Corsi di robotica, stampa e programmazione 3D, ma anche interventi di sensibilizzazione al tema delle startups e delle nuove imprese. Nel corso dell’anno scolastico appena avviato MIND (Meran.o Innovation District) sosterrà le scuole di Merano e dintorni nell’organizzazione di seminari e progetti mirati a stimolare la creatività di scolari e studenti.

Le tendenze globali e il progresso producono cambiamenti in quasi tutti gli ambiti della nostra società, e a ritmo incessante. Nessuno è ora in grado di dire con certezza quale sarà il mondo del lavoro e dell’economia del futuro. Questa incognita pone le persone più giovani dinnanzi a vere e proprie sfide, perché secondo le stime più recenti due terzi dei bambini di oggi svolgeranno una professione che ancora non esiste (fonte: Verband der Internetwirtschaft).

MIND è un’iniziativa del Comune di Merano finanziata con fondi europei che mira a promuovere la forza innovativa nelle scuole e nelle imprese. nel corso dell’anno scolastico 2019/2020 gli istituti scolastici verranno aiutati a organizzare progetti e workshop nel settorer delle tecnologie innovative e dell’imprenditorialità.

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Fra le proposte figurano corsi di robotica e stampa/programmazione 3D ma anche interventi di sensibilizzazione al tema delle startups e delle nuove imprese.

L’istituto tecnico economico Franz Kafka di Merano è impegnato già da diversi anni nella promozione dello spirito imprenditoriale e ha partecipato da subito alle prime proposte di MIND.

Queste iniziative sono per noi particolarmente preziose, perché consentono alle nostre studentesse e i nostri studenti, che a scuola imparare teorie e pratiche aziendali, di conoscere gli attuali trend, gli sviluppi del mercato e le nuove tecnologie di produzione“, ha fatto osservare Uta Tribus, docente di edonomia aziendale presso l’istituto Kafka.

Il 24 settembre partirà, presso l’istituto per le biotecnologie e il turismo (FOS) Marie Curie, il primo progetto di quest’anno scolastico. Ne seguiranno altri venti, che verranno realizzatisi nelle scuole medie e superiori di Merano e del comprensorio.

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Laives

“Il colore limite fisico della pittura”: a Laives il 27 settembre la mostra di Aldo Schmid

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Venerdì 27 settembre alle 18:00 inaugura alla Sala Espositiva di Via Pietralba di Laives la mostra dedicata al maestro trentino Aldo Schmid, a cura di Giovanna Nicoletti.

L’esposizione, dal titolo “Aldo Schmid. Il colore limite fisico della pittura“, rimarrà aperta al pubblico fino al 13 ottobre 2019.

L’ambiente minimal delle salette di via Pietralba mette in gran risalto la straordinaria bellezza delle opere esposte. […] Vi sono artisti che appartengono ad una epoca ed artisti che sfidano il tempo: tra quest’ultimi va annoverato Aldo Schmid la cui attualità artistica si rinnova di continuo”, afferma l’Assessore alla Cultura Raimondo Pusateri, che ha fortemente voluto portare a Laives questa mostra di alto livello.

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Protagoniste dell’esposizione  sono le opere di Aldo Schmid, (1935 -1978) riconosciuto come uno degli artisti più influenti degli anni ’60 in Trentino Alto Adige, esponente di spicco – assieme ad altri artisti – del movimento “Astrazione Oggettiva”. Ed “è con orgoglio – come sottolinea il Presidente Giorgio Cattelan – che l’Associazione “lasecondaluna” presenta questa mostra alla cittadinanza.

L’evento è reso possibile grazie alla signora Grazia Corradini Schmid per le opere e alla Dr.ssa Giovanna Nicoletti preziosa ed autorevole curatrice della mostra. Il problema della percezione diventa il centro della sua ricerca.

Il pigmento è energia fisica, è “espansione dialettica”, capace di definire il campo visivo sul quale l’artista e l’osservatore intervengono.

Ed ancora: l’arte è intesa come esperienza totale della realtà. L’artista non rappresenta una sensazione emotiva ma una reazione fisica: il colore è creato dalla luce e la percezione del colore è un dato reale. Il colore è energia fisica (espansione dialettica) che mette in luce il campo visivo nel quale interviene.

Nelle sue opere il colore diventa materia che, come sosteneva Goethe a partire dagli opposti, nasce dal contrasto tra bianco e nero. Nel 1978 il suo percorso artistico è prematuramente e tragicamente interrotto lasciando le sue ultime opere come testimonianza della possibilità di trascendere il colore, nelle sue tensioni, come limite fisico della pittura.

L’esposizione, ad ingresso libero, è un’iniziativa dell’Associazione culturale lasecondaluna, con il contributo di: Comune di Laives, Provincia Autonoma di Bolzano, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e Comunità Comprensoriale Oltradige Bassa Atesina.

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Alto Adige

Folli in equilibrio sull’abisso: individuata slackline abusiva sul Brenta. Intervenuto anche il 3° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano

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I Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio, dipendenti dalla Compagnia di Riva del Garda, unitamente al personale del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano, stanno svolgendo indagini per far luce su un episodio avvenuto nel gruppo del Brenta.

I fatti risalgono al pomeriggio di domenica 15 settembre, quando un elicottero di Trentino Emergenza, approssimandosi ad attraversare il gruppo del  Brenta, diretto a Trento, giunto in prossimità del Campanil Basso (2883 metri slm) e del Campanil Alto (2937 metri slm) ha fortunatamente notato che vi era una SLACKLINE tesa tra le due cime, con una persona sospesa nel vuoto, che la stava percorrendo. Vista la presenza della fune, l’elicottero è stato costretto ad invertire la rotta e trovare un altro passaggio libero, per giungere a destinazione in sicurezza.

Quanto accaduto, vista la pericolosità della presenza della SLACKLINE per il traffico aereo, in considerazione sia dell’altezza dell’installazione (circa 300 metri dalla base delle cime) che della scarsa visibilità del cavo, è stato subito comunicato al 3° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano che, il 16 settembre successivo, ha effettuato una missione di volo, con elicottero AB412, unitamente ai Carabinieri della Squadra di Soccorso Alpino di Madonna di Campiglio, finalizzata a verificare la presenza e la pericolosità del cavo.

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Proprio nel mentre i Carabinieri stavano procedendo al sorvolo dell’area, constatavano che alcune persone stavano rimuovendo la SLACKLINE ma, a causa dell’asperità dell’area, che non permetteva l’atterraggio dell’elicottero, non riuscivano ad identificarli.

I Carabinieri hanno già individuato un video pubblicato su un Social Network, girato dalla sommità del Campanil Basso, che riprende proprio l’elicottero di Trentino Emergenza costretto a invertire la rotta. I responsabili della “bravata”, conclusasi a buon fine, sarebbero quattro giovani slackliner.

L’esito conclusivo delle indagini sarà trasmesso alla Procura Della Repubblica presso il Tribunale di Trento, poiché una tale azione può configurare il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni.    

Il fenomeno della SLACKLINE si sta diffondendo anche sulle montagne trentine e al confine con l’Alto Adige e rappresenta un grosso rischio soprattutto per la sicurezza degli elicotteri del soccorso, ma anche per chi fa parapendio e deltaplano.

La fettuccia tesa fra due cime risulta quasi invisibile agli occhi dell’equipaggio di un elicottero. 

Già nel gennaio 2017 vi era stato un problema analogo nelle Dolomiti Bellunesi, che aveva impensierito non poco gli elicotteristi impegnati nel soccorso in montagna.  

L’episodio accaduto nei giorni scorsi, solo grazie alla professionalità ed estrema attenzione degli elicotteristi di Trentino Emergenza e dei Carabinieri bolzanini, si è concluso senza causare danni.

Risulta necessario però  sensibilizzare gli appassionati di tale disciplina ad evitare di procedere in futuro con comportamenti simili, adottare ogni possibile misura di prevenzione per evitare incidenti, in considerazione del potenziale pericolo cui possono incorrere gli elicotteri impegnati in attività di soccorso, nonché della possibilità di essere perseguiti penalmente.

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