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Outing liberatorio della Lega sul pre contratto, Bessone: “Umiliante. Noi né ruota di scorta né male minore”

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Foto secoloditalia.it
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Il principio del “giuramento” su Europa, convivenza e autonomia, la sorta di pre contratto privo di quel minimo sindacale di stima e fiducia che tra partner di governo dovrebbe darsi per scontato, non piace proprio alla Lega.

Una dichiarazione più “libera” da parte del commissario Massimo Bessone arriva chiarificatoria, a conferma dei sentori sull’imminente battuta di arresto nelle trattative di formazione della nuova giunta provinciale.

La bocciatura del contratto prematrimoniale da parte del Carroccio altoatesino arriva anche in ragione della delusione dei vertici del partito di Salvini, visibilmente sorpreso, per essere diplomatici, da una proposta considerata politicamente svilente.

A confermarlo è lo stesso Bessone, che afferma di considerare per l’appunto “quasi umiliante firmare una cosa talmente ovvia”, aggiungendo che “la Svp deve essere fiera di lavorare con la Lega, come lo siamo noi di lavorare con lei, e non può vederci solo come il male minore“.

Ma il nodo rimane la firma di fedeltà incondizionata ai dettami dell’Europa, una sottoscrizione che “rappresenterebbe un ripensamento della via finora intrapresa dalla Lega”.

Il commissario nel frattempo incontrerà il governatore Kompatscher e il segretario Svp Philipp Achammer.

“Iniziamo a trattare temi che interessano davvero i cittadini – come sicurezza, migrazione, file negli ospedali – e poi firmiamo assieme un pacchetto globale”, ha detto Bessone.

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