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Italia ed estero

Papa Francesco arrabbiato schiaffeggia una fedele, poi si scusa. Il video diventa virale

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Papa Francesco è stato strattonato da una ragazza in piazza san Pietro e ha reagito schiaffeggiandola sulla mano, come mostra un video diventato subito virale.

Il giorno dopo ha chiesto scusa durante l’Angelus in piazza San Pietro per la reazione verso la fedele, ma il video ha già fatto il giro del mondo e in questo caso non divide la comunità cristiana. Infatti, quasi tutti dichiarano che il Papa dovrebbe dare il buon esempio e sentire i fedeli quando decide di scendere a salutare fra la folla.

Il fuori programma ha animato la rituale passeggiata del Pontefice dopo la solenne celebrazione del Te Deum, la sera di San Silvestro.

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Nel video, si vede che il Pontefice camminare davanti ai fedeli. Da dietro la transenna, una donna asiatica gli afferra il braccio destro, tirandolo a sé.

Non si capisce bene cosa l’asiatica cerchi di comunicare verbalmente  a Francesco, anche se la sua pare una richiesta.

E’ in quel momento che il Papa si arrabbia e le colpisce la mano, riuscendo a liberarsi. Poi, visibilmente infastidito, si dirige verso il presepe ‘plastic free’ donato dalla Regione Autonoma del Trentino, allontanandosi dalle transenne. La donna, impressionata, ci rimane malissimo.

«Gesù non ha tolto il male dal mondo ma lo ha sconfitto alla radice. La sua salvezza non è magica, ma ‘paziente’ cioè comporta la pazienza dell’amore, che si fa carico dell’iniquità e le toglie il potere», ha detto Bergoglio l’indomani.

Poi, parlando a braccio, ha sottolineato: «A volte perdiamo la pazienza. Anche io. E chiedo scusa per il cattivo esempio di ieri».

I maliziosi sottolineano anche come Papa Francesco, dopo poche ore dal «fattaccio», abbia avuto il cpraggio di intervenire difendendo le donne e dicendo che «sono continuamente offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in grembo»

Dopo le pubbliche scuse sui social è infatti partita l’ironia. «Da Urbi et Orbi a Botte da Orbi il passo è breve», ha ironizzato un utente su Twitter. «Dio perdona, Bergoglio no», e ancora: «Buon proposito per il 2020: allontanare le persone tossiche come solo il Papa sa fare»

Tra i politici Guido Crosetto ha twittato: «Oggi il Papa ha dedicato la predica al rispetto della donna. Ispirato dalla fedele di ieri…». Marcello Veneziani ha invece commentato: «Papa Manesco I: Mai visto un papa azzuffarsi coi fedeli; altro che accoglienza e ponti, siamo alle comiche finali».

Poi è scesa in campo anche la vena umoristica di Eccles che ha ricordato e trasformato la famosa frase sulla carezza ai bambini detta da Giovanni XXIII in: “Quando andate a casa date una sberla ai vostri bambini e dite questa è la sberla del papa…”.

Altri hanno messo infine in evidenza il comportamento dei due Papi precedenti in episodi, quando non analoghi, anche ben peggiori.

Quello di Giovanni Paolo II, che dopo l’attentato alla sua vita commesso il 13 maggio 1981 in piazza San Pietro, in Vaticano, da Mehmet Ali Ağca, un killer professionista turco che gli sparò quattro colpi di pistola ferendolo gravemente, volle comunque incontrarlo per perdonarlo.

Si ricorda anche quanto successe la notte di Natale del 2009, alla messa in Vaticano, quando Papa Benedetto XVI venne aggredito e fatto cadere rovinosamente a terra da Susanna Maiolo, 25 anni, italo-svizzera, che aveva scavalcato le transenne: la donna venne poi sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio anche perché si scoprì che un anno prima aveva già tentato di avvicinarsi al Pontefice.

In quel caso Benedetto XVI chiese informazioni sulle le condizioni dell’aggressore. Il Papa non riportò conseguenze, mentre il cardinale Etchegaray riportò la frattura di un femore e fu operato al Policlinico Gemelli.

Il cardinale è morto lo scorso settembre a 97 anni.

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Spagna, entra in chiesa con il Suv: “Sono posseduto”

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Foto telemadrid.es

Curioso incidente nelle prime ore della mattina di ieri nella città di Sonseca, in Spagna, dove un 35enne ha fatto irruzione nella chiesa parrocchiale di San Juan Evangelista a bordo del suo Suv.

L’uomo, un abitante della cittadina alle porte di Toledo, ha forzato con l’auto la porta della parrocchiale e ha in seguito percorso la navata fino all’altare, raccontando di essere “posseduto“.

L’unico posto dove si sentiva al sicuro – ha poi sottolineato –  era, per l’appunto, il luogo sacro. Fortunatamente non c’erano fedeli e dunque non ci sono stati feriti, ma solamente danni al portale e ai banchi.

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Il folle conducente è stato portato in ospedale per vari test sulla salute mentale e sull’assunzione di droghe. Sull’accaduto indaga ora la polizia spagnola.

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Siria, all’orfanotrofio di Sednaya i Babbi Natale italiani portano i loro doni

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E’ stato un nuovo anno all’insegna della solidarietà internazionale quello che l’associazione italiana Solid Onlus ha voluto inaugurare in Siria con un viaggio di Turismo solidale (questo il nome del progetto).

Una delegazione di “Babbi Natale” italiani ha infatti raggiunto i villaggi cristiani a nord del Paese tra i monti di confine dell’Antilibano, Maalula e Sednaya distribuendo doni.

All’orfanotrofio del monastero ortodosso Nostra Signora di Sednaya i volontari di Solid hanno distribuito regali alle bambine rimaste orfane a causa degli attacchi terroristici.

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Tra la commozione delle monache e i sorrisi delle bambine siriane, i “Babbi Natale” italiani sono stati accolti con canti natalizi mescolati alla speranza di una Siria che torni ad essere realmente libera.

Libera di continuare ad essere laica e di poter vivere pacificamente tra confessioni religiose diverse, proprio come prima delle rivolte integraliste sollevate dal fronte dei ribelli anti-Assad, tanto cari ai media di casa nostra“, scrive il consigliere di CasaPound e tra i responsabili del progetto Andrea Bonazza.

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Voli annullati per Ernest S.p.a e licenza sospesa dal 13 gennaio: passeggeri a terra

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Con un comunicato stampa del 29 dicembre 2019, L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) informa “di aver disposto la sospensione della licenza di esercizio di trasporto aereo passeggeri e merci al vettore Ernest

S.p.A. Tale sospensione avrà efficacia a partire dal 13 gennaio 2020 al solo scopo di consentire alla compagnia di riproteggere i passeggeri già in possesso di un titolo di viaggio, provvedendo, al contempo, alla necessaria informativa all’utenza per gli eventuali voli cancellati”.

Dal 13 gennaio 2020 la compagnia aerea non emetterà più  biglietti e gli aerei non potranno decollare, la licenza potrà essere ripristinata solo in seguito alla dimostrazione da parte del vettore di essere in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente in materia.

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In questi casi il consiglio del CTCU è di chiedere il rimborso alla compagnia aerea e ricercare un volo alternativo per non rischiare di rimanere a terra all’ultimo momento, in ogni caso la compagnia dovrebbe garantire l’operatività dei voli fino al 13 gennaio 2020.

Se è stato effettuato il pagamento con carta di credito è possibile rivolgersi alla banca emittente per informazioni su come ottenere il chargeback del pagamento e verificare l’eventuale esistenza di coperture assicurative una volta ricevuta la comunicazione della cancellazione del volo.

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