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Società

“Per un futuro solidale”: lunedì 18 il convegno al Centro pastorale di Bolzano

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La Giornata della solidarietà per il patronato ACLI-KVW deve diventare sempre più un appuntamento diocesano e fare della solidarietà un tema quotidiano per noi che ci definiamo cristiani“, sottolinea Sepp Kusstatscher, presidente della Commissione diocesana per i problemi sociali e del lavoro.

Assieme a ACLI e KVW la Commissione ha preparato il materiale inviato alle parrocchie per la Giornata della solidarietà, che si celebra domenica 24, e ha organizzato anche uno specifico convegno in programma lunedì 18 marzo alle 19.30 nel Centro pastorale a Bolzano.

Il convegno prevede le relazioni di Adriano Sella, coordinatore della rete interdiocesana “Nuovi stili di vita“, e di Wolfgang Platter, già direttore del Parco nazionale dello Stelvio, sulle tematiche del futuro solidale e della persona tra economia e ecologia.

“Sono invitati tutti coloro per cui la solidarietà non resta un semplice esercizio verbale“, sottolinea Kusstatscher.

Nel suo intervento al convegno, il vescovo Muser si soffermerà sulla sua lettera pastorale per la quaresima, dedicata alla solidarietà sociale, che viene pubblicata proprio lunedì 18.

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Società

Associazione Codici: pronti a tutelare le vittime della truffa sulle auto di lusso anche in Alto Adige

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Numeri da capogiro e non poteva essere diversamente visto che si parla di auto di lusso. La Guardia di Finanza di Pordenone e la Polizia Stradale di Udine hanno scoperto una maxi truffa.

Evasione fiscale milionaria e immatricolazioni fraudolente nel commercio on-line hanno portato ad arresti e sequestri in tutta Italia, con decine di indagati. Sono, invece, 835 le vittime ed è a loro che si rivolge l’Associazione Codici, pronta a tutelarle.

Alcuni clienti truffati hanno già sporto denuncia – dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – da parte nostra siamo a disposizione di chi è stato raggirato per difenderlo ed aiutarlo a riavere i soldi spesi. In diversi casi, le auto di lusso non sono mai state consegnate, nonostante gli acquirenti abbiano versato l’anticipo o l’intero corrispettivo.

In altri, sono state avviate varie trattative per vendere la stessa vettura. Non solo. Le immatricolazioni dei veicoli avvenivano attraverso documentazione falsa ed alcune auto venivano ‘ringiovanite’ scaricando il contachilometri con dei software appositi. Parliamo di introiti milionari, a cui si aggiunge l’evasione fiscale, quindi non solo i clienti, ma tutti gli italiani che pagano le tasse sono parte lesa in questa vicenda“.

Le truffe sono avvenute soprattutto nel Lazio, in Veneto e nel Friuli Venezia Giulia, ma si registrano casi anche in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Chi è stato vittima della truffa delle auto di lusso può rivolgersi all’Associazione Codici contattando lo Sportello Nazionale al numero 06.5571996 oppure all’indirizzo email segreteria.sportello@codici.org.

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Società

Unità cinofile: un’associazione unica per coordinare i soccorsi

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5 gruppi cinofili dell’Alto Adige si sono riuniti in un’unica associazione. Obiettivo: rendere più efficace il Servizio salvataggio in caso di catastrofi naturali.

L’Associazione provinciale delle unità cinofile dell’Alto Adige ha chiuso un accordo con il Servizio protezione calamità dell’Agenzia per la protezione civile.

Questi 5 gruppi della Federazione unità cinofile lavorano su incarico dell’Agenzia per la Protezione civile per il Servizio salvataggio in seno al Servizio protezione calamità naturali: l’ANC Nucleo Cinofili Sezione di Egna, le Unità cinofile da soccorso – Dolomiten, Alpindogs – Val Gardena, Unità cinofile da soccorso – Val Pusteria e Unità cinofile da soccorso dei vigili del fuoco volontari di Appiano.

Una formazione e un’attrezzatura comuni sono imprescindibili per un’efficace svolgimento del lavoro dei volontari in questo settore” sottolinea il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Rudolf Pollinger, che ha sottoscritto l’accordo insieme a Umberto Cagol, legale rappresentante della Federazione unità cinofile della Provincia di Bolzano.

Al centro dell’accordo c’è la formazione della Federazione unità cinofile nel settore della ricerca persone in territori accidentati e della ricerca sotto le macerie. Fra i compiti dell’associazione c’è anche la costruzione di una maggiore consapevolezza fra la popolazione sul comportamento corretto da seguire per evitare il verificarsi di emergenze e per una maggiore tutela della comune sicurezza.

La Federazione unità cinofile potrà essere allertata esclusivamente attraverso la Centrale provinciale d’emergenza 112 secondo l’iter previsto dal piano provinciale d’emergenza.

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Società

“GRAMIGNA”: un libro e un film per la legalità il 23 marzo al teatro Rainerum con Unicef Bolzano

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Sabato 23 marzo alle 18.00 presso Teatro-Cinema Rainerum la Presidente del Tribunale Elsa Vesco, davanti alle massime autorità cittadine presenterà il libro “GRAMIGNA – Volevo una Vita normale“.

Un progetto sostenuto fortemente da Unicef Italia per portare avanti il tema legalità, unito ad diversi altri progetti anche contro il bullismo.

Per questa occasione, durante la quale verrà proiettato anche il film tratto dal libro, saranno a Bolzano l’autore, il giornalista Michele Cocuzza, l’attore del film Gianluca Di Gennaro e il vero protagonista di questa storia: Luigi Di Cicco, figlio di un boss della Camorra che ha deciso di prendere in mano il proprio futuro. E lo ha fatto con coraggio proprio nel casertano, luogo in cui ha sempre vissuto, a pochi chilometri da Casal di Principe.

Il padre di Luigi è Giuseppe Di Cicco, alias Peppe ‘e Cecce, boss legato al gruppo Bidognetti dei Casalesi, e prima alla Nco di Cutolo. Sconta in carcere l’ergastolo e nel film è chiamato Diego. Unico elemento di fantasia della pellicola che racconta la vita e il riscatto di questo ragazzo straordinario.

Da lungo tempo in tutta Italia Unicef sostiene in maniera forte questa presentazione, mentre il film è già stato proiettato qui a Bolzano davanti a circa 400 studenti.

L’evento viene così di nuovo riproposto anche nel capoluogo anche per volontà e forte determinazione della Presidente Vesco grazie alla quale, in collaborazione con Unicef Bolzano, si può dare spazio ad una tematica sociale di rilevanza assoluta.

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