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Alto Adige

Primo caso di Coronavirus in Alto Adige, la Asl: “Da considerare guarito”

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L’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige comunica che il primo caso accertato in Alto Adige di Coronavirus sarebbe da considerare guarito. 

Il paziente, la cui positività era stata resa nota il 25 febbraio, tra pochi giorni potrà lasciare l’Ospedale di Bolzano. Per evitare qualsiasi rischio di contagio nei confronti di altre persone, l’uomo verrà precauzionalmente tenuto in isolamento domiciliare.

Le sue condizioni di salute, sin da principio, sono risultate buone – specifica la Asl locale – e non ha mai mostrato alcun sintomo della malattia. L’uomo era stato sottoposto ad un test di controllo nell’ambito delle indagine epidemiologiche svolte dall’Azienda sanitaria della Regione Lombardia, ed era stato contattato dal Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige“.

Nel frattempo arriva la smentita sull’avvenuto accertamento del secondo caso di contagio in provincia di Bolzano.

I risultati del test di controllo svolto dall’Istituto “Spallanzani” di Roma sul paziente altoatesino risultato positivo al Coronavirus non sono ancora stati resi noti. L’uomo si trova ricoverato presso il Reparto malattie infettive dell’Ospedale di Bolzano. Un’infezione è probabile, nel frattempo le condizioni del paziente sono stabili. Non appena giungeranno le risposte da Roma, il risultato verrà comunicato“, si legge in una nota.

Anche nella giornata di oggi – continua la nota – l’Azienda sanitaria ha proseguito con il lavoro legato alle indagini epidemiologiche, ma precisa che non può essere stabilito in maniera chiara e completa, a una certa distanza di tempo, con chi hanno avuto rapporti di stretto contatto i turisti stranieri risultati positivi nei loro paesi di appartenenza dopo aver trascorso un periodo in Alto Adige.

Per questo motivo saranno sottoposte ai test di controllo le persone che presentano dei sintomi e che anche solo ipoteticamente hanno avuto un rapporto di stretto contatto con chi è risultato positivo al Coronavirus.

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