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Economia e Finanza

Ricavi ridotti all’osso, anche in Alto Adige Taxi a rischio sopravvivenza

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La Cooperativa di Servizio Taxi Bolzano aderente al sindacato di base Uritaxi, insieme a CNA-SHV Fita Alto Adige, ha partecipato alla Giornata di Mobilitazione Nazionale “Tutti uniti per i sostegni”, in programma oggi giovedì, 29 aprile 2021.

“Con grande senso di responsabilità – spiega Mauro Ortombina, presidente della Cooperativa di Servizio Taxi Bolzano – ci siamo confrontati con i colleghi di Merano, Bressanone e del Trentino. A Bolzano abbiamo deciso di aderire all’iniziativa, senza organizzare sit-in, assemblee o presidi. Siamo consapevoli del fatto che, in questo momento di difficoltà per il trasporto pubblico, con le scuole tornate quasi a pieno regime e le limitazioni per l’utilizzo degli autobus, i taxi, nei grandi centri, sono una soluzione indispensabile per gli spostamenti, anche per anziani e soggetti fragili che devono andare a farsi somministrare i vaccini. Ciò non toglie che condividiamo tutte le richieste avanzate dalle associazioni di categoria che rappresentano il settore, tra cui Uritaxi e CNA, e vogliamo sensibilizzare la cittadinanza e le Istituzioni sulle nostre proposte”.

CNA Trentino Alto Adige – aggiunge il presidente regionale Claudio Corraratiè vicina ad un comparto importante per la nostra società, un settore che merita aiuti e massima attenzione non solo per il servizio indispensabile che svolge oggi, ma perché contribuirà sempre di più in futuro alla mobilità sostenibile delle nostre città”.

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Il trasporto pubblico non di linea Taxi – si legge nel documento congiunto dei tassisti – è sottoposto ad un eccesso di offerta, importante e protratta nel tempo, dovuta alla rarefazione della domanda, a causa dei DPCM, ordinanze provinciali e provvedimenti per il contenimento della pandemia. Questo stato comporta una minaccia per l’equilibrio finanziario e la sopravvivenza di un importante numero di imprese nell’intero territorio nazionale”.

Il settore, in Alto Adige, conta su quasi 100 operatori, che registrano cali tra un terzo e due terzi del fatturato (dati Centro Studi CNA), in particolare a causa del ridottissimo afflusso di visitatori da fuori città. “Sono indispensabili provvedimenti di sostegno economico certi, immediati, di misura adeguata, così come fatto per altri settori, affinché possa essere garantito il servizio di trasporto pubblico non di linea svolto con autovetture Taxi”, affermano i tassisti.

Le richieste economiche inviate al Governo, ai Ministri competenti e alla Provincia di Bolzano per la sua parte di competenza e coordinamento del trasporto pubblico territoriale: sostegno economico specifico alle imprese del settore trasporto pubblico non di linea; istituzione di un fondo per l’anno 2021 per il sostegno del settore; sospensione e proroga di mutui, leasing e finanziamenti; anno bianco fiscale e contributivo per gli anni 2021 e 2022; pagamento Irpef solo dei saldi di giugno esclusi gli acconti di novembre; contributi figurativi Inps per l’intero importo, valido anche ai fini del calcolo della pensione maturata.

E ancora esenzione Irap in ragione del venir meno della condizione di “stabile organizzazione di impresa”; esenzione del premio Inail in ragione del calo dei sinistri per le ridotte percorrenze chilometriche; semplificazione delle procedure da parte dei Comuni per l’utilizzo voucher taxi, ampliamento dell’utilizzo a favore di personale sanitario e popolazione da vaccinare; Ecobonus per l’acquisto di autovetture elettriche (sul modello 110% concesso per le ristrutturazioni edilizie); modernizzazione del servizio, aumento della sicurezza, riduzione delle emissioni in atmosfera; Iva 4% sui veicoli TAXI attrezzati trasporto disabili, con qualsiasi alimentazione; reintroduzione della detassazione delle accise sui carburanti.

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