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Bolzano

San Giacomo cambia volto: la fermata e il tunnel che ridisegnano la mobilità tra Laives e Bolzano

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Un nuovo nodo di mobilità sta prendendo forma a San Giacomo, frazione di Laives alle porte di Bolzano: la realizzazione di una fermata ferroviaria integrata con un sottopasso dedicato a biciclette e mezzi pubblici promette di collegare in modo più rapido e sostenibile la comunità locale all’aeroporto e all’area produttiva di Bolzano/Laives.

La nuova fermata ferroviaria di San Giacomo sarà concepita come un hub intermodale in cui convergeranno treno, autobus, bici e pedoni, con servizi pensati per favorire passaggi rapidi e sicuri tra diverse modalità di trasporto. Il progetto prevede circa 130 posti per biciclette, di cui 54 coperti, e una riorganizzazione delle fermate autobus per migliorare l’integrazione modale e ridurre i tempi di trasferimento verso la zona industriale e l’aeroporto.

Il tunnel ciclopedonale e per i mezzi pubblici sotto la ferrovia è progettato per essere operativo entro giugno 2026, consentendo ai ciclisti di attraversare il tracciato ferroviario in sicurezza e, se necessario, di proseguire il tragitto con mezzi di trasporto collettivo grazie a soluzioni che facilitano il cambio di modalità — ad esempio transitare inizialmente in bici e poi salire su un autobus.

Il sottopasso collega le due parti di San Giacomo, accorciando i percorsi quotidiani e favorendo la mobilità sostenibile: saranno possibili spostamenti più veloci verso l’area produttiva e l’aeroporto, con minore dipendenza dall’auto privata. Il progetto è inserito in un più ampio piano di riqualificazione urbana e di potenziamento della rete ciclabile dell’Alto Adige, con l’obiettivo di creare connessioni stabili e sicure per chi si sposta a piedi o in bici.

La realizzazione dell’opera è considerata strategica per l’intera conca di Bolzano e per la Bassa Atesina: la sua importanza aumenta alla luce delle sfide logistiche e dell’attenzione crescente verso eventi futuri di rilievo regionale. La finanziabilità del progetto si avvale di fondi FSC e della collaborazione tra Provincia, Comune, STA, RFI ed Esercito, realtà che hanno concordato tempi e modalità operative per portare avanti i lavori.

I cantieri presentano criticità tecniche non trascurabili: la presenza di una falda acquifera e il fatto che la linea ferroviaria del Brennero debba rimanere operativa a velocità di servizio fino a 100 km/h rendono i lavori particolarmente complessi. Per questo motivo sono previste soluzioni costruttive e logistiche dedicate, oltre a un monitoraggio continuo della sicurezza e della circolazione ferroviaria.

La nuova fermata è programmata per entrare in esercizio nell’estate 2027, integrandosi con il piano di mobilità locale e con il potenziamento delle corsie ciclabili. Durante la fase di costruzione, la viabilità e il trasporto pubblico saranno mantenuti funzionanti: saranno comunicate per tempo modifiche temporanee alle linee e alla circolazione per contenere i disagi ai residenti e alle imprese della zona.

Oltre al beneficio diretto per San Giacomo, il progetto punta a creare un modello replicabile di mobilità integrata, dove la combinazione di treno, bus e bici riduce l’impatto del traffico e favorisce spostamenti più veloci e sostenibili. L’attenzione progettuale alla sicurezza, alla qualità delle connessioni e alla fruibilità per ciclisti e pedoni mette al centro la vita quotidiana dei cittadini e le esigenze del territorio.

Nei prossimi mesi sono attesi aggiornamenti tecnici e calendari dettagliati che definiranno le fasi di cantiere e le misure per la gestione della circolazione: monitorare questi passaggi sarà fondamentale per valutare il rispetto delle scadenze e l’efficacia dell’integrazione modale prevista.

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