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Bolzano

Tentato furto con piccone e precedenti per effrazioni: tre espulsioni decise dal Questore

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“I provvedimenti eseguiti nelle ultime ore rappresentano un tassello importante nell’azione costante di prevenzione e contrasto ai reati predatori sul territorio.” Queste le parole del Questore di Bolzano Giuseppe Ferrari, facendo riferimento alle tre espulsioni nei confronti d’altrettanti cittadini stranieri.

“Le attività di controllo e approfondimento svolte dalla Polizia di Stato – ha aggiunto – hanno consentito di allontanare da Bolzano tre cittadini stranieri risultati socialmente pericolosi e coinvolti in condotte incompatibili con il rispetto delle norme e della sicurezza collettiva.”

Nel dettaglio, il primo fatto riguarda un cittadino albanese detenuto nella Casa Circondariale di Bolzano, per il quale è stata disposta l’espulsione come misura alternativa alla detenzione.

L’uomo, che non potrà tornare in Italia per dieci anni, se no verrà arrestato, era già gravato da numerosi precedenti e recentemente arrestato per una serie di furti in abitazione commessi in Alto Adige.

Nelle prime ore del mattino, personale dell’Ufficio Immigrazione lo ha prelevato dall’istituto penitenziario e, assieme a due agenti della Questura, l’ha accompagnato all’aeroporto di Milano Malpensa, da dov’è stato rimpatriato con un volo diretto a Tirana.

“La tutela dell’incolumità dei cittadini e la protezione delle loro abitazioni sono priorità assolute la nota del questore –. L’espulsione dei soggetti che, con il loro comportamento, mettono a rischio la tranquillità della nostra comunità è un segnale chiaro: chi viola le regole e insidia la sicurezza dei residenti non può rimanere sul nostro territorio.”

Al proposito, gli altri due provvedimenti hanno riguardato un cittadino libico e uno tunisino, protagonisti di un tentato furto in abitazione.

Nella notte tra martedì e mercoledì una chiamata alla Sala Operativa ha segnalato due persone nel tentativo d’entrare in un condominio di via Positano, utilizzando un piccone. Alla vista della pattuglia (intervenuta immediatamente), i due uomini hanno tentato di fuggire e liberarsi dell’attrezzo utilizzato per forzare l’ingresso.

Bloccati, sono stati portati in Questura.

Gli accertamenti sulle impronte digitali, effettuati dall’Ufficio Immigrazione, hanno evidenziato per entrambi la condizione d’irregolarità in Italia, oltre alla denuncia per possesso ingiustificato di un arnese da scasso.

Il Questore ha dunque disposto anche nei loro confronti l’espulsione, con successivo accompagnamento ai Centri di Permanenza per i Rimpatri di Torino e Gorizia.

Un ringraziamento è andato a donne e uomini della Polizia di Stato impegnati ogni giorno nelle attività che hanno portato all’adozione di queste misure. “Continueremo a lavorare con determinazione, in sinergia con le altre Forze di Polizia, per prevenire i furti in abitazione e ogni altra forma di criminalità, garantendo la serenità della gente.”

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