Connect with us

Sport

Sci, CDM: Innerhofer il più veloce nella prima prova libera Bormio

Pubblicato

-

Foto giornaledisondrio.it

In 1.57.48 è stato l’azzurro Christof Innerhofer il più’ veloce nella prima prova cronometrata in vista della discesa di Coppa del mondo in programma venerdì 28 dicembre a Bormio sulla pista dello Stelvio.

Secondo e terzo posto rispettivamente per l’austriaco Daniel Hemetberger  (+0,68) e lo statunitense Ryan Cochran-Siegle (+0,92).

Per l’Italia c’è poi Dominik Paris con il 7/o tempo ed un ritardo di 1.94.

Pubblicità
Pubblicità

Dopo la botta a Beaver Creek, l’infortunato Peter Fill ha deciso di non scendere in pista. L’azzurro dovrà ora decidere se partecipare alla prova di domani, indispensabile per poter gareggiare venerdì.

In programma per domani (27 dicembre) la seconda ed ultima prova. Bormio ospiterà oltre alla discesa di venerdì anche un super gigante sabato 29 dicembre.

Pubblicità
Pubblicità

Sport

Martin Stosek trionfa alla Dolomiti Superbike. Marta Fumagalli riporta l’Italia in vetta dopo 11 anni

Pubblicato

-

Il tempo stamattina non prometteva nulla di buono, poi sulla 25esima edizione della Südtirol Dolomiti Superbike a Villabassa, in Alto Adige, si è acceso un bel sole e i 4000 biker al via hanno tirato un sospiro di sollievo.

Poi tutti a pedalare sui due tracciati, il percorso lungo di 113 km con 3.357 metri di dislivello e il medio di 60 km e 1.785 metri di dislivello, con gli scenari dolomitici da favola.

Il ceco Martin Stosek e l’italiana Mara Fumagalli hanno firmato la gara più lunga, con la classifica in continua mutazione, fino all’ultimo.

Pubblicità
Pubblicità

Stosek ha concluso in 4.27’04” mentre il posto d’onore è andato ad un altro ceco, Kristian Hynek, compagno di squadra del vincitore e primo nel 2013, giunto al traguardo con 35” di ritardo.

A completare il podio il colombiano Leon Hector Leonardo Paez, che ha chiuso ad 1’42” da Stosek. Giù dal podio l’italiano Juri Ragnoli, attardato di 1’51” ed a completare la top five Daniele Mensi, a 1’52”.

Al via, in prima fila ci sono i più titolati e affamati di gloria, i più autorevoli protagonisti della sfida, atleti del calibro del portoghese neo campione europeo Tiago Ferreira, sesto al traguardo, il vice campione europeo e neo campione italiano Samuele Porro, vincitore lo scorso anno a Villabassa, settimo alla fine in una giornata per lui non delle migliori.

E poi Diego Arias Cuervo, ottavo con il rammarico di non essere riuscito a fare gioco di squadra con il compagno e connazionale Leonardo Paez. Hans Becking si accontenta del nono posto davanti a Francesco Casagrande. Più dietro altri big della specialità.

Al primo rilevamento, a San Candido, sono Paez, Ragnoli, Lakata, Hynek, Pruus, l’altoatesino Rabensteiner, Stosek, Ferraro, Becking e Casagrande a fare l’andatura raccolti nell’arco di 2-3”.

Al femminile Sosna, Fumagalli, Gaddoni e Pintaric formano la testa della corsa, con Steger attardata. Alle pendici di Monte Elmo, dopo 55 km, al “GPM sprint Dolomiti di Sesto” la prima scrematura: Paez battistrada, Ferreira incollato alle sue spalle, più dietro Ragnoli, con Stosek e Hynek a ruota.

Nella femminile, Pintaric transita con poco meno di 2” su Sosna e poco meno di 3” su Fumagalli. Paez imprime il proprio ritmo alla gara ed è in testa anche a Sesto, con Ferreira attaccato e Hynek a quasi 1’. Sosna, Pintaric e Fumagalli procedono pressoché insieme.

La gara si decide sulla salita di Prato Piazza, quando Stosek alza il ritmo e Paez preferisce salire senza forzare ritmo e passo. Il campione ceco rosicchia metri e secondi e crea quel margine che gli consente di scavare un solco importante.

Dietro a Paez, ad una dozzina di secondi, Hynek, capace nel finale di acciuffare e superare il colombiano.

In campo femminile, l’azzurra campionessa italiana e neo europea marathon in carica Mara Fumagalli (5.28’57”) coglie il quattordicesimo successo stagionale in altrettante gare disputate, ma soprattutto porta al successo i colori italiani alla Dolomiti Superbike dopo l’ultima vittoria di Elena Giacomuzzi nel 2008!

Alle spalle della “regina operaia” ecco la slovena Blaza Pintaric (1’08”), proprio come agli Europei marathon del 6 luglio scorso a Kvam, in Norvegia.

La brianzola di Garbagnate Monastero, capace di allenarsi giornalmente conciliando, da tre lustri, la propria passione per la mountain bike con otto ore di lavoro in fabbrica, non lascia scampo all’avversaria slovena, che le è rimasta vicina (a una ventina di secondi) fino alla salita di Prato Piazza, quando l’azzurra ha allungato il passo, mettendolo al sicuro. Terza la lituana Katazina Sosna (a 2’41”).

Ai piedi del podio Elena Gaddoni (a 6’47”) e quinta Jana Pichlikova (a 21’38”). Sesta la tedesca Katrin Schwing (a 30’08”) e brillante ottava l’altoatesina della Valle Aurina Elisabeth Steger (a 37’46”).

Nel percorso corto di 60 km e 1.785 metri di dislivello successo all’italiano Stefano Valdrighi (2.15’39”), davanti al connazionale Nicola Taffarel, a 26”, e terzo l’esperto Martino Fruet, classe 1977, frenato da una foratura nell’ultima discesa, giunto a 1’15”.

Quarto l’altoatesino Klaus Fontana, a 2’43” e quinto il giovane Michael Wohlgemuth, a 3’22”. In campo femminile si impone la veronese Chiara Burato (2.44’24”): prima partecipazione, fortemente voluta e subito davanti a tutte.

Alle spalle della vincitrice tre altoatesine: la vincitrice dello scorso anno, Anna Oberparleiter (a 2’25), che si accontenta del secondo gradino del podio dopo aver perso terreno nel finale, e Sandra Mairhofer (a 6’17”), che completa il podio.

Quarta Greta Pallhuber a 14’08. Il più partecipato e longevo evento italiano in materia di ruote grasse ha celebrato le nozze d’argento con cica 4mila bikers al via.

Quattro i senatori che hanno disputato tutte le edizioni, vale a dire 100 anni di ‘storia’ della mtb da raccontare insieme. Si tratta di Thomas Widmann, Emil Oberegger, Manfred Arnold e Peter Paul Laner.

Come sempre la Südtirol Dolomiti Superbike si è rivelata un grande happening, con arrivi che si sono protratti fino al tardo pomeriggio.

113 Km maschile
1. Stosek Martin 4:27.04,7; 2. Hynek Kristian Cannondale Racing Team 4:27.40,5; 3. Paez Leon Hector Leonardo Giant-Liv Polimedical 4:28.46,9; 4. Ragnoli Juri Scott Racing Team 4:28.56,5; 5. Mensi Daniele Soudal Leecougan Mtb. 4:28.57,1; 6. Ferreira Tiago Dmt Racing Team 4:30.11,0; 7. Porro Samuele Team Trek-Selle San. 4:32.37,1; 8. Arias Cuervo Diego Alfonso Giant-Liv Polimedical 4:33.55,8; 9. Becking Hans Dmt Racing Team 4:35.33,2; 10. Casagrande Francesco Asd Cicli Taddei 4:35.33,5

113 Km femminile
1. Fumagalli Mara Focus Xc Italy Team 5:28.57,0; 2. Pintaric Blaza Pintatim 5:30.05,8; 3. Sosna Katazina Torpado-Südtirol Mtb. 5:31.38,7; 4. Gaddoni Elena Asd Cicli Taddei 5:35.44,8; 5. Pichlikova Jana Kross Bike Ranch Team 5:50.35,1; 6. Schwing Katrin Katrin Schwing-Trek. 5:59.05,5; 7. Scipioni Silvia Asd Cicli Taddei 6:00.12,5; 8. Steger Elisabeth Bike Innovation Gist. 6:06.43,9; 9. Cleiren Veerle Solcam Maxled Montbike 6:15.46,1; 10. Hühnlein Birgitt Rsc Auto Brosch Kemp. 6:15.48,4

60 Km maschile
1. Valdrighi Stefano Soudal Leecougan Mtb. 2:15.39,8; 2. Taffarel Nicola Torpado Ursus 2:16.06,1; 3. Fruet Martino Team Lapierre-Trenti. 2:16.55,1; 4. Fontana Klaus Torpado-Südtirol Mtb. 2:18.23,3; 5. Wohlgemuth Michael Wilier Force 7 C 2:19.02,7; 6. Brancati Alberto Uc Caprivesi 2:24.46,1; 7. Ferrero Simone New Bike 2008 Racing. 2:24.47,8; 8. Schweiggl Johannes Rh Racing Kronplatzk. 2:24.50,1; 9. Ridolfi Riccardo Cib Montanini Eco Fu. 2:24.53,1; 10. Paghera Mattia New Bike 2008 Racing. 2:25.07,0

60 Km femminile
1. Burato Chiara Omap Cicli Andreis 2:44.24,1; 2. Oberparleiter Anna Team Lapierre-Trenti. 2:46.49,4; 3. Mairhofer Sandra Rh Racing Kronplatzk. 2:50.41,2; 4. Pallhuber Greta Asv St Lorenzen Rad 2:58.32,7; 5. Guidolin Nicol Asd Gruppo Vulkan Mtb 2:59.10,5; 6. Ursch Klara Skiclub Tscherms 3:05.39,8; 7. Sabbatani Ilaria Bike Innovation Team 3:08.26,4; 8. Huber Silvia I-Prags (Bz) 3:10.51,1; 9. Schwingshackl Thea I-Welsberg (Bz) 3:11.20,2; 10. Tanner Franziska Bike Club Neumarkt 3:12.31,4

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Sport

Colpo in attacco per i Foxes: dal Texas ecco Colton Hargrove

Pubblicato

-

L’HCB Alto Adige Alperia comunica ufficialmente di aver sottoscritto un contratto per la stagione 2019/20 con l’attaccante statunitense Colton Hargrove.

L’ala 27enne di stecca sinistra sarà alla sua prima esperienza europea dopo quattro anni trascorsi in American Hockey League con ottime prestazioni.

Hargrove (185 cm x 86 kg) è un attaccante molto talentuoso, un classico “power forward”, dotato di un’ottima pattinata. E’ un’ala, ma all’occorrenza anche centro, che può far male soprattutto in powerplay, grazie alla sua abilità negli “one-timers”.

Pubblicità
Pubblicità

Si è sempre distinto per la sua energia e la sua leadership, che lo portano a lottare negli angoli e lungo le balaustre, ma anche a farsi spazio tra le maglie avversarie grazie al suo fisico, eccellendo comunque anche nell’uno contro uno.

Si fa notare fin da giovane nella lega giovanile USHL, con prestazioni che nel 2012 gli valgono il draft dai Boston Bruins, al settimo turno come 205esima scelta totale.

Non riesce a calcare i ghiacci della NHL, ma, dopo tre anni in NCAA con la Western Michigan University, ottiene un contratto in AHL con i Providence Bruins, farm team di Boston.

Nella prima stagione mette a segno 30 punti in 69 partite e dopo tre anni resta nella seconda serie americana, vestendo la maglia dei Texas Stars e mettendo a referto 13 goal e altrettanti assist.

Dopo un totale di 116 punti in 279 partite di AHL (53+64), l’attaccante nativo di Dallas è adesso pronto a volare oltreoceano, per indossare la casacca biancorossa.

Sarà molto stimolante vivere in un altro paese per 7/8 mesi – spiega Hargrove – sono felice di provare questa nuova esperienza: non vedo l’ora di incontrare i miei nuovi compagni e creare un gruppo unito, per raggiungere tutti i nostri obiettivi come una vera squadra. Sarà una stagione emozionante per me”.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Sport

La carica dei 4300 alla Dolomiti Superbike: Mara Fumagalli promessa vincitrice?

Pubblicato

-

Sono circa 4300 i bikers previsti alla partecipatissima 25.a Südtirol Dolomiti Superbike di Villabassa, suddivisa nei percorsi di 113 km (ore 7.30) e 60 km (ore 8.45), pronta ad emozionare nella giornata di domani, sabato 13 luglio.

Il portoghese Tiago Ferreira è fresco campione europeo, Samuele Porro vicecampione europeo e campione italiano nonché vincitore della passata edizione, senza dimenticare il tocco sudamericano di Leonardo Paez, vincitore delle edizioni 2016 e 2006, e del compagno di squadra Diego Arias Cuervo.

Ma a far notizia è anche la presenza della ‘campionessa operaia’ Mara Fumagalli, capace di allenarsi giornalmente conciliando la propria passione per la mountain bike con otto ore di lavoro in fabbrica (da 15 anni), e di laurearsi campionessa europea (ed italiana).

Pubblicità
Pubblicità

Ho iniziato ad andare in bici quando avevo 18 anni, mio cugino era nazionale e così per gioco mi sono appassionata ed è iniziato il tutto –  afferma una raggiante Mara – . La Dolomiti Superbike è una gara splendida, il tracciato non è troppo complicato e attira tanti amatori che possono affrontare l’intero percorso, senza rischi. Le strade sono larghe senza particolari tratti tecnici e il percorso è adatto veramente a tutti, confermando il diktat di manifestazione alla portata di tutti, non solo dei campionissimi delle ruote artigliate. Inoltre è una gara storica da oltre 20 anni, solo le migliori durano nel tempo”.

Come sarà ritrovare praticamente le stesse avversarie dell’Europeo?

Ce ne saranno di nuove e spero che alcune non vengano! Sarà dura, ma una soddisfazione unica gareggiare nelle vesti di campionessa europea. Come avversarie principali vedo Katazina Sosna, specialista delle gare pianeggianti e forse la Dolomiti è per lei, io e lei ci confrontiamo tutto l’anno, Elena Gaddoni e le altre straniere”.

4300 partecipanti, come se lo spiega?

Credo vengano premiati l’organizzazione impeccabile e i luoghi meravigliosi, e credo che, per quanto dura, possa essere divertente per chiunque, non ha tratti troppo tecnici o salite troppo difficili, è proprio un percorso bello da fare”.

Lei è atleta nel pieno della maturità.

Ora ho trovato il mio equilibrio mentale, la testa fa il 70% del lavoro ma senza allenamento non vai da nessuna parte. Lavoro in fabbrica 8 ore al giorno, a turni settimanali mattutini o serali, e cerco di far conciliare le due cose.

Devo timbrare il cartellino come tutti, fortunatamente il mio capo è presidente di una squadra di triathlon, mi capisce e mi concede permessi per gare importanti e quando parto con la nazionale”, conclude.

La biker lecchese è protagonista di un movimento (quello della mtb nostrana) che sta andando molto bene.

I nostri ragazzi hanno grandi qualità, i miei preferiti sono Samuele Porro, Juri Ragnoli, Daniele Mensi (tutti presenti alla Dolomiti Superbike, ndr), il nostro successo è motivo di orgoglio”.

Tanti traguardi raggiunti e successi prestigiosi per Mara, ne manca soltanto uno.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

di tendenza