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Arte e Cultura

Storia dell’Alto Adige: online il tour virtuale nella “Torre della memoria”

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Da oggi, Giornata dell’Autonomia, è online il tour virtuale della “Torre della memoria”, il percorso sulla storia altoatesina del XX secolo ospitato nel mastio di Castel Tirolo.

Il mastio di Castel Tirolo ospita su più piani un affascinante percorso attraverso la storia dell’Alto Adige nel XX secolo, per l’appunto la cosiddetta “Torre della memoria”.

Da oggi la si può scoprire anche comodamente seduti da casa grazie al nuovo tour virtuale “360° – Torre della memoria”, cui si accede dal sito web del museo www.casteltirolo.it. Il clic definitivo per la sua messa online lo ha digitato il presidente della Provincia e assessore ai Musei Arno Kompatscher in occasione dell’odierna Giornata dell’Autonomia 2019.

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Obiettivo del tour virtuale è diffondere i contenuti, in particolare i testi, della mostra con intenti prevalentemente didattici. È pensato quindi soprattutto per classi scolastiche e i loro insegnanti – ma utilizzabile ovviamente da tutti gli interessati.

Per questo nella sua creazione è stato coinvolto il mediatore culturale Hannes Egger.

Egger ha elaborato un vero e proprio viaggio nella storia del ‘900 in Alto Adige attraverso nove biografie immaginarie, ma che rimandano a fatti storici verificati.

In futuro saranno inclusi nel tour ulteriori formati didattici. La realizzazione digitale è opera della ditta Spherea3D di Peter Daldos.

Il percorso sulla storia del XX secolo all’interno dell’imponente mastio di Castel Tirolo è nato nel 2003. Nel 2016 l’allestimento è stato rinnovato con il contributo tra gli altri dello storico Hans Heiss.

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Arte e Cultura

Dal Friuli per studiare il Geoparc Bletterbach

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Anche in Friuli si vuole creare un geoparco. Così, questa settimana una delegazione ha visitato il Geoparc Bletterbach per studiarne il modello di gestione e la collaborazione col Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige.

Un viaggio studio al Geoparc Bletterbach e al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, la sua istituzione scientifica di riferimento. Lo hanno condotto questa settimana studiosi e funzionari coinvolti nel progetto Geotrac – Geoparco transfrontaliero delle Alpi carniche.

Il gruppo ha potuto confrontarsi con gli esperti del museo, tra cui la paleontologa Evelyn Kustatscher, che da anni studia il Bletterbach, sulle migliori pratiche di gestione di un geoparco e su come supportare scientificamente un’area di questo tipo.

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Finanziato dal programma di cooperazione territoriale europea Interreg V Italia-Austria, il Geoparco delle Alpi carniche, in fase di creazione, copre un’ampia porzione di territorio italiano e austriaco sulla dorsale carnica a nord di Tolmezzo. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio geologico della zona e favorire il suo sviluppo sostenibile.

Al progetto collabora come partner, tra gli altri, proprio il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige.

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Arte e Cultura

Il premio Paul-Flora all’artista Sven Sachsalber

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Il premio Paul Flora, che ha una dotazione di 10.000 euro, dal 2010 viene assegnato ogni anno a giovani artisti di valore del Tirolo o dell’Alto Adige per ricordare la figura dell’artista altoatesino morto nel 2009.  Oggi, nell’ambito di una cerimonia che avuto luogo nella città di Glorenza, il riconoscimento è stato assegnato dagli assessori Philipp Achammer e Beate Palfrader (Tirolo) all’artista di origini venostane Sven Sachsalber.

Nato nel 1987 a Silandro e cresciuto a Laudes, l’artista vive e lavora a New York.

Sono molto felice – ha detto Achammer – che il premio sia andato a Sachsalber perché è un artista eccezionale. Con coerenza e autenticità analizza le strutture di potere culturale e sociale. La sua interpretazione artistica è tutt’altro che superficiale ed espande continuamente i propri i confini utilizzando sempre un pizzico di ironia”.

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Mi congratulo con Sven Sachsalber per questo premio – ha detto l’assessora tirolese – che ha già una carriera considerevole alle spalle”.

Secondo la giuria che ha deciso l’assegnazione del premio Sachsalber “ha lavorato costantemente per molti anni su più livelli e con vari approcci mediatici come disegni, performance e video occupandosi delle condizioni di base della nostra cultura”.

L’artista oggi vive negli Stati Uniti. Dopo la laurea in economia aziendale a Bologna l’artista ha studiato al Fine Arts Royal College of Art a Londra e nel 2014 ha vinto il New York Art Price.

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Arte e Cultura

Aules, la rivista della scuola ladina ora è solo online

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La riorganizzazione dell’Intendenza scolastica ladina e del settore cultura ladina sono fra i temi trattati dalla nuova edizione di Aules.

La rivista edita dall’Intendenza scolastica ladina, contiene le notizie di rilievo del mondo dell’istruzione e della cultura ladina. Tra gli altri temi i 70 anni del modello scolastico paritetico e le esperienze di tirocinanti nei settori scuola e cultura ladine.

Non mancano gli interventi dell’assessore provinciale ladino Daniel Alfreider e dell’intendente scolastica ladina Edith Ploner. Una novità: la rivista dalla nuova veste grafica, è edita esclusivamente online ed è scaricabile dal portale della Provincia alla pagina scuola ladina.

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