Economia e Finanza
Studio Cna: lavoro indipendente ostacolato da burocrazia e carenza finanziamenti
I periodi di inattività per mancanza di commesse, il carico burocratico eccessivo e la difficoltà di accedere ai finanziamenti bancari sono i principali ostacoli che i lavoratori indipendenti sperimentano in Italia. È quanto emerge da un’analisi del Centro Studi CNA.
In Italia – rivela lo studio – oltre la metà dei lavoratori indipendenti (il 51,4%) si ritiene molto soddisfatta del proprio status professionale. Nel panorama europeo (grafico 3) la soddisfazione manifestata dagli indipendenti italiani risulta più bassa solamente rispetto a quella rilevata nel Regno Unito (60,4%).
In Germania, in Francia e in Spagna, invece, la quota di lavoratori indipendenti che si dicono molto soddisfatti della loro occupazione risulta pari, rispettivamente al 34,7%, al 40,5% e al 45,5%.
“Essere lavoratori indipendenti in Italia – sottolinea Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige – appare una scelta consapevole. Il 39% dei nostri connazionali ha deciso di mettersi in proprio per opportunità di business offerte dal mercato mentre solo il 10,4% per la difficoltà di inserirsi nel mercato del lavoro come dipendenti”.
Questi dati appaiono ancora più rilevanti ricordando (grafico 1) che nell’Unione Europea il nostro Paese vanta il maggior numero di lavoratori indipendenti (circa 5 milioni) e precede quelli del Regno Unito (4,8 milioni), della Germania (4,1 milioni), della Francia e della Spagna (entrambe con circa 3 milioni).
“Tra i maggiori ostacoli al lavoro indipendente – prosegue Corrarati – ci sono burocrazia e accesso al credito, che insieme alla pressione fiscale, come CNA Trentino Alto Adige, abbiamo indicato alle giunte neonate e nasciture delle Province di Trento e Bolzano quali temi prioritari da affrontare prima possibile per dare risposte concrete alle piccole imprese attraverso provvedimenti tangibili”.
Secondo quanto emerge dallo studio, l’Italia appare come un Paese nel quale essere lavoratori indipendenti risulta più problematico che altrove (grafico 5). Solo il 9,9% ritiene infatti di operare in un contesto economico favorevole. Questa quota è molto più elevata negli altri grandi paesi europei nei quali è compresa tra il 25,1% della Francia e il 40,2% del Regno Unito.
CNA Trentino Alto Adige evidenzia che “lo studio dimostra come molti italiani cerchino consapevolmente di mettere in piedi un’attività propria, segnale di grande fertilità di idee e coraggio. Riteniamo che ci sia ancora molto spazio, nella regione Trentino Alto Adige e in tutta Italia, per il lavoro indipendente, a patto che si crei un terreno fertile nel quale far attecchire imprese che non devono a tutti i costi diventare colossi internazionali, ma possono vivere egregiamente anche in una dimensione territoriale, creando ricchezza e occupazione”.
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