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Bolzano

Tram, promosso o bocciato: la commissione dice si al referendum previsto per l’autunno

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Tram si o tram no: il referendum di tipo consultivo partirà in autunno, ovvero tra almeno quattro mesi.

La richiesta, partita da un comitato guidato dall’ex 5Stelle Davide Costa e depositata presso la segreteria comunale, è stata ritenuta ammissibile dalla commissione composta da un giudice della Corte dei conti, uno della corte d’Appello di Trento e un magistrato del Tar.

E ora ci sono 120 giorni di tempo per raccogliere le 2mila firme autenticate necessarie per un referendum non vincolante, sul cui esito di ammissibilità c’era comunque qualche dubbio, dato il precedente diniego sulla consultazione richiesta per le ex Pascoli e dato il ruolo della Provincia nel progetto.

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Perplessità è stata espressa dal sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, che afferma di considerare “forzato lo strumento di un referendum su un progetto complesso che non può essere promosso o bocciato con un semplice quesito ai cittadini”.

Una semplificazione che non piace nemmeno all’assessore provinciale Daniel Alfreider, secondo il quale quella del tram rimane una scelta strategica anche per la risoluzione dei problemi legati al traffico pendolare.

Favorevole al tram anche l’assessore comunale Angelo Gennaccaro, in linea con la maggioranza Pd, Verdi ed Svp.

E tra le opposizioni, favorevoli a sorpresa anche i 5Stelle che con Maria Teresa Fortini e Pierluigi Gaianigo chiedono addirittura un rafforzamento del progetto con la realizzazione di due linee tramviarie, come previsto dalla proposta da 245 milioni della società italo-francese Ratp.

Assolutamente contrario invece il centrodestra di L’Alto Adige nel cuore. Per Gabriele Giovanetti si tratta di “un’opera completamente inutile e non economicamente vantaggiosa”.

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