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Bolzano

Turismo: Caramaschi fa pressing sul ticket di ingresso in città. “Urgente vertice con Alfreider”

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Negli scorsi giorni il sindaco Renzo Caramaschi è tornato a fare pressing sulla necessità del ticket di ingresso in città per i turisti, e lo ha fatto chiedendo un vertice con la Provincia.

L’incontro con l’assessore Daniel Alfreider, richiesto con urgenza dal primo cittadino, dovrebbe dunque avvenire a breve.

L’obiettivo sarebbe quello di mettere un limite all’eccessiva affluenza nuovi arrivi dall’Oltradige.

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Un flusso che, combinato con il concomitante ingresso dei pendolari nel capoluogo rischia di paralizzarne la viabilità. Un ragionamento che vale anche per i centri abitati di Caldaro e Appiano.

I turisti dovranno usare i mezzi pubblici quindi, scoraggiati ad usare la propria auto e intasare la città: ne è convinto Caramaschi che a questa ipotesi di mobilità vuole combinare l’offerta e l’uso delle card per l’utilizzo agevolato del futuro Metrobus e degli altri mezzi di trasporto.

Non si toccano per il momento le zone colorate, considerate un deterrente per ogni possibile uso improprio dei parcheggi da parte dei non residenti.

Un’infrastruttura normativa che per il Sindaco dovrà restare ancora per un decennio, o almeno fino a quando non si saranno verificati gli effetti della nuova mobilità a Bolzano per turismo e pendolarismo grazie all’introduzione del tram.

Ogni due anni circa si procederà ad una verifica sulla qualità della misura introdotta e la sua efficacia rispetto agli obiettivi.

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Bolzano

Via Sassari, spaccano finestrino nella notte per rubare gomma di scorta. Si cercano testimoni

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Nella notte tra domenica e lunedi ignoti hanno spaccato il finestrino di una Renault Scenic lato passeggero, per impossessarsi della gomma di scorta.

Il tutto è avvenuto in via Sassari appena dopo le una di notte, quando la proprietaria G.P. che aveva parcheggiato l’autovettura qualche ora prima, ha trovato la sgradita sorpresa.

Facendo un controllo sommario dell’auto per verificare cosa fosse stato asportato, l’attenzione è andata sul baule dell’auto spalancato, scoprendo appunto la sparizione della ruota.

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La ragazza proprietaria del veicolo, accompagnata dalla madre, ha chiamato immediatamente il 112 (non intervenuto) il quale ha consigliato di sporgere regolare denuncia.

L’appello, se qualcuno avesse visto qualcosa, è di comunicarlo anche alla nostra testata.

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Bolzano

22enne nigeriano brandisce un bastone dopo una lite e aggredisce i carabinieri. Arrestato

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I Carabinieri di Bolzano, nel corso del pomeriggio di ieri, a seguito di una segnalazione tramite il numero di emergenza 112 hanno rintracciato e arrestato un nigeriano di 22 anni, noto alle forze dell’ordine, che a seguito di una lite con alcuni suoi connazionali, si aggirava urlando per i giardini, brandendo un grosso bastone.

Il giovane, alla vista dei militari, si è scagliato contro di loro tentando più volte di colpirli, ma è stato immediatamente bloccato.

Portato in via Dante per gli accertamenti di rito, il 22enne ha continuato ad essere aggressivo e violento ed è stato portato in carcere con l’accusa di violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

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Bolzano

Circo Rolando Orfei a Bolzano, la protesta degli animalisti

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Si è svolta ieri la protesta degli animalisti, come annunciato dai social, a un centinaio di metri dal circo Orfei, dalle 17 fino alle 21.

Il messaggio è chiaro: no all’utilizzo di animali nei circhi!

Giorni prima uno degli organizzatori Manuel Montini sul suo profilo Facebook aveva scritto “schiavisti ci vediamo sabato..vi facciamo il culo per l’ennesima volta” pubblicando un video dove strappavano i volantini pubblicitari del circo.

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Non si è fatta attendere la replica di Athos Adami responsabile del circo Rolando Orfei “la libertà del pensiero è giusta, ma qui siamo oltre – Il circo è tutelato dalle leggi e veniamo controllati anche dalle aziende sanitarie locali”.

La manifestazione circoscritta ad una trentina di persone e monitorata dalle Forze dell’Ordine si è svolta pacificamente e dietro alcune transenne , tra slogan e “colpi” di megafano in direzione dei tendoni circensi.

Una piccola discussione è avvenuta tra alcuni spettatori e degli attivisti che hanno deciso di portarsi fino all’entrata del circo, richiedendo l’intervento di un paio di Carabinieri per calmare gli animi.

Attualmente, i Paesi che in Europa hanno introdotto divieti di utilizzo degli animali nei circhi sono già 21: da quelli totali (Malta e Grecia), a quelli relativi agli animali selvatici, a limitazioni parziali relative ad alcune specie.

In Italia e negli ultimi anni invece, sono stati erogati dal ministero dei beni culturali, svariati milioni di euro mettendo a disposizione un fondo unico per le attività di spettacolo ( tra cui anche per cinema/musica).

Ma le condanne per maltrattamenti sono arrivate anche a circhi famosi, con animali sequestrati e poi ritornati ai proprietari in affidamento, a causa dell’assenza di centri di recupero per ospitare e riabilitare gli stessi (su disposizione della Procura).

Fino adesso in sostanza ai circhi in Italia è consentito l’utilizzo di animali e anche i relativi finanziamenti pubblici che si possono reperire voce per voce nel sito del Ministero dei Beni Culturali (contributi Fus – Fondo unico per lo spettacolo).

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