Connect with us

Alto Adige

Val Badia: sequestrata mezza tonnellata di cibi avariati

Pubblicato

-

I Carabinieri nel Nucleo Antisofisticazione Sanitaria di Trento in collaborazione con i Carabinieri della Stazione di Badia, in seguito a un controllo hanno denunciato il gestore di un rifugio.

I militari dell’Arma hanno infatti trovato più di 500 chili di alimentari in pessime condizioni di conservazione.

In un magazzino in legno auto costruito, non autorizzato e inizialmente destinato a custodire attrezzi da lavoro, sono stati trovati articoli ortofrutticoli, carni di vario genere e preparazioni gastronomiche scadute, sporche e custodite parzialmente congelate, senza tenere conto delle disposizioni in materia di conservazione dei cibi.

L’intero stock di merce avariata, dal valore complessivo di circa cinque mila euro è stato immediatamente posto sotto sequestro ed al titolare del rifugio sono state elevate anche sanzioni amministrative per ulteriori carenze igieniche e strutturali riscontrate dai Carabinieri nel proseguo dell’ispezione.

Pubblicità
Pubblicità

Alto Adige

Nuovo look per le cassette postali in 15 comuni dell’Alto Adige

Pubblicato

-

In provincia di Bolzano le Poste hanno deciso di sostituire le vecchie cassette delle lettere.

Le storiche cassette rosse che dal 1961 arredano le nostre città, anno in cui fu installata la prima cassetta del modello attuale, sono infatti interessate da un programma di restyling che le farà tornare del loro tipico colore rosso fiammante.

Le nuove installazioni sono state effettuate nei 15 comuni di Bronzolo, Cortaccia, Fié allo Sciliar, Laion, Monguelfo Tesido, Nova Levante, Ora, Ortisei, Rodengo, Terlano, Termeno, Trodena, Vadena, Velturno e Villabassa, e coinvolgeranno presto altre realtà del territorio provinciale.

L’iniziativa fa parte del progetto “decoro urbano” e del programma dei “dieci impegni” per i Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti  in linea con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa.

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Merano

Taglia più volte i fili del tracciato canoistico sul Passirio: denunciato 70enne meranese

Pubblicato

-

I Carabinieri di Merano hanno individuato il responsabile di una serie di atti vandalici che hanno preso di mira, negli ultimi giorni, il tracciato canoistico sul Passirio, realizzato in vista della gara internazionale di slalom che si terrà l’8 ed il 9 giugno prossimi.

Quando infatti negli scorsi giorni i responsabili della sezione canoe di Merano si sono accorti che qualcuno, in due occasioni, aveva rotto le funi che sorreggono le porte del tracciato, causandone la caduta in acqua, hanno immediatamente informato i militari dell’Arma, temendo che l’episodio potesse ripetersi in concomitanza con l’importante appuntamento agonistico di livello mondiale.

L’uomo, un settantenne meranese, è stato colto proprio nel momento in cui, con un accendino, stava bruciando i cavi di nylon con cui le funi vengono fissate al parapetto della “passeggiata d’estate” che costeggia il fiume.

I militari, che si erano appostati nei dintorni, dopo averlo fotografato sono intervenuti per bloccarlo ed identificarlo.

Per il gesto, alla cui base ci sarebbero futili motivi non legati all’attività dell’associazione sportiva, il 70enne è stato denunciato per il reato di danneggiamento aggravato.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Alto Adige

Scappava dalla giustizia svizzera: 35enne elvetico arrestato dai carabinieri di Ortisei

Pubblicato

-

Un cittadino svizzero di 35 anni, destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Sezione distaccata di Bolzano della Corte di Appello di Trento, è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri di Ortisei.

L’uomo è stato accompagnato alla Stazione Carabinieri di Fiè allo Sciliar, e quindi portato in carcere a Bolzano.

L’arresto è avvenuto dopo che la Svizzera aveva richiesto un mandato di cattura internazionale, finalizzato al rintraccio e all’estradizione del 35enne, poiché accusato di reati finanziari per i quali dove rispondere all’autorità giudiziaria elvetica.

Il cittadino svizzero aveva trovato riparo in Italia, sperando forse di non venire rintracciato e di sfuggire così alle ricerche.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

di tendenza