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Ambiente Natura

“Creiamo CNA Green per portare tutta Italia nel modello del costruire bene”

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Stop agli appalti pubblici al massimo ribasso, sì solo alle assegnazioni di lavori pubblici solo con il meccanismo dell’offerta economicamente più vantaggiosa. CNA parteciperà al cambiamento epocale nel modo di costruire e ristrutturare, a tutela dell’ambiente, creando una apposita struttura trasversale denominata CNA Green, che consentirà alle piccole e medie imprese di tutti i settori coinvolti di sviluppare insieme know how, tecnologia, eccellenza, elevata qualità”.

E’ il messaggio emerso nel corso del convegnoRisanamenti e ristrutturazioni: solo un business per le piccole e micro imprese o anche una nuova cultura dell’abitare e del fare impresa?”, organizzato da CNA Nordest, con la partecipazione della Confederazione Nazionale Artigianato.

A dare il segnale forte di cambiamento sono stati il presidente nazionale, Daniele Vaccarino, ed i vicepresidenti Elena Calabria e Guerrino Gastaldi.

L’evento si è svolto venerdì 24 gennaio, nella Sala Sciliar del MEC (Centro Congressi della Fiera di Bolzano) in occasione di Klimahouse 2020. La moderazione e le interviste sono state curata da Licia Colò, noto volto televisivo, da sempre impegnata sulle tematiche della crescita green e della sostenibilità.

Il patrimonio edilizio pubblico è in condizioni pietose, peggio degli edifici privati – ha aggiunto Vaccarino – o in Italia si decide di intervenire in modo strutturale o continuiamo con misure spot per ottenere consenso immediato, ma senza strategia futura. Siamo stati i primi, 18 anni fa, a proporre il bonus fiscale per le ristrutturazioni. Ancora oggi non è strutturale, ma viene rinnovato ogni anno, impedendoci di programmare. I cittadini ed i condomini, per ristrutturare, devono anticipare cospicue somme. Chiediamo invano da anni di poter applicare la cessione del credito alle banche, che poi potrebbero recuperare le somme in dieci anni al posto dei singoli cittadini. Le PMI non hanno la capacità finanziarie di fare da cassa per i clienti”.

Il presidente nazionale ha chiarito che “il modello CNA Green servirà per traghettare nel modello del costruire bene per vivere bene tutta Italia e non solo le regioni all’avanguardia”.

Aprendo i lavori, Licia Colò ha sottolineato che “Klimahouse in 15 anni ha fatto molto per cambiare la mentalità di cittadini e imprese sull’innovazione green, ma ci sono molte resistenze perché molti sono restii a spendere di più. Dobbiamo insistere e comunicare che spendere di più e costruire bene è necessario per tutelare la casa di tutti, che è il mondo. Con il contenimento dei consumi per riscaldamento e raffrescamento possiamo fare molto per fermare i cambiamenti climatici”.

Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige e portavoce di CNA Nordest, ha sottolineato lo slogan di Klimahouse 2020: “Costruire bene per vivere bene: la prima parte è compito delle imprese che sono in parte già formate e qualificate, la seconda spetta ai cittadini per i lavori privati e agli enti pubblici per gli appalti che devono riconoscere economicamente la qualità. CNA Nordest sta rivelando, in questo contesto, un valore aggiunto per il Triveneto e per tutta Italia”.

Alessandro Conte, presidente di CNA Veneto, ha puntato sulla necessità, nella sua regione, di governare meglio la gestione del territorio: “Grazie agli input di CNA, la Regione Veneto si è mossa prima con il Piano Casa, diventato programma strutturale, poi con la legge sul consumo del suolo. Noi abbiamo contribuito con la rete di imprese di Green Building per il recupero urbano. Inoltre puntiamo ad aggregare i piccoli Comune per agevolare interventi di recupero edilizio e del territorio”.

Nello Coppeto, presidente di CNA Friuli Venezia Giulia, ha assicurato: “Le nostre PMI sono sempre più specializzate e in grado di offrire soluzioni alla necessità impellente necessità di costruire il nuovo e risanare il vecchio secondo criteri di risparmio energetico. Seguiamo le tre R: Recupero, Riuso, Riduco per reinventare l’edilizia in maniera sostenibile, efficiente ed efficace”.

Dopo i saluti del sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi, del vicepresidente della Provincia, Giuliano Vettorato, e del presidente di Fiera Bolzano, Armin Hilpold, è arrivato il momento delle relazioni tecniche. Ulrich Santa, direttore dell’Agenzia Casa Clima, ha ricordato che il 18 anni sono stati certificati 18 edifici nuovi e 7.000 ristrutturazioni.

Ha spiegato che un edificio Casa Clima consuma il 10% di energia in meno rispetto ai vecchi edifici. In Italia ci sono più della metà dei 12 milioni di edifici esistenti realizzati senza accorgimenti di risparmio energetico. Il punto forte dell’Agenzia è il protocollo CasaClima R per le ristrutturazioni riqualificanti.

L’architetto Gianni Sarti, energy manager di CNA Trentino Alto Adige, ha illustrato come le PMI dei settori edilizia, installazione impianti e produzione siano ormai integrate per offrire soluzioni costruttive ad elevata tecnologia e con uno studio costante sui materiali che consente di intervenire per limitare sia il freddo sia il caldo.

Sul totale degli investimenti, però, solo il 15% si riferisce a riqualificazioni ambientali, mentre l’85% sono semplici ristrutturazioni. CNA Alto Adige sta cercando di dare il buon esempio formando le PMI e costruendo insediamenti produttivi ecosostenibili. Il nascituro Consorzio Green utilizzerà il calore prodotto da un panificio insediato per riscaldare tutto il complesso.

L’ing. Francesco Marinelli, presidente di Ecoaction, ha illustrato il problema del consumo di suolo in Veneto e le soluzioni pratiche da attivare, come quelle sperimentate a Pistoia. “Nel Triveneto – ha detto – ci sono risorse per mezzo miliardo di euro per la rigenerazione urbana”.

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