Arte e Cultura
3 ottobre: gran finale per il Bolzanism Museum con una giornata ricca di attività
La stagione di apertura del Bolzanism Museum è ormai arrivata alla fine, il prossimo è infatti l’ultimo week end per il 2020. Per l’occasione il 3 ottobre è prevista una scoppiettante giornata di attività. Sabato il Bolzanism Museum aspetta infatti tutta la popolazione a Bolzano Ovest per il finissage, dalle 9:30 alle 20:00, con attività per tutti i gusti e le età.
Alle 9:30, 10:30, 15:00 e 16:00 partono le ultime Bolzanism Walk della stagione. Partenza dall’infopoint blu nella piazzetta del Teatro Cristallo (via Dalmazia), per partecipare bisogna prenotare sul sito www.bolzanism.com/walk/, o telefonando al 392 1344266.
Le Bolzanism Walk sono un nuovo modo per scoprire la città, attraverso cui il museo apre ad abitanti, visitatori e turisti la storia dei quartieri, dei luoghi e delle persone con una promessa: non guarderete più Bolzano ovest con gli stessi occhi. Si tratta di passeggiate teatrali particolarmente coinvolgenti: un cammino interattivo attraverso i quartieri a metà strada tra una pièce teatrale, un racconto narrato ed una esplorazione urbana.
Gli speciali “narratori” che accompagneranno i visitatori sono 10 giovani (Giacomo Santi, Chiara Sartori, Chiara Cesareo, Nadine La Salvia, Oscar Bettini, Teresa Vigilante, Valentina Parisi, Giulia Palaia, Anna Minuzzo e Marco Serena), formati per l’occasione dalla regista Flora Sarrubbo e dall’attore Lucas Da Tos attraverso un workshop sullo storytelling e il teatro organizzato con il Centro Giovani Corto Circuito.
Accompagnati da questi speciali “storytraveller” si scoprirà la storia dello sviluppo urbanistico e sociale di Bolzano ovest, si esploreranno le architetture popolari progettate da importanti architetti lungo tutto il Novecento, si ascolteranno le storie delle persone che hanno abitato – e ancora abitano – questa parte della città.
Dalle 10.00 alle 18.00 è prevista la performance “Bolzano Drive” dell’artista Cristian Chironi, in collaborazione con Museion. A bordo della sua Fiat 127 Special (Camaleonte) Chironi effettuerà una serie di tour attraverso Bolzano. In compagnia di un/una co-pilota e di due persone del pubblico sedute sul retro si condivideranno così storie e sguardi diversi sulla città. Per prendere parte alla performance è necessario prenotare scrivendo a [email protected]. Si partirà in maniera alternata da Museion e dal Bolzanism Museum
Alle ore 18:00 a conclusione della giornata il finissage vero e proprio, nella piazzetta del Teatro Cristallo concerto dei “Cinnamon Rolls“. I “Cinnamon Rolls” sono una cover band pop di Bolzano nata nel 2001 come sestetto jazz con il nome di “T.Monk’s”. Nel 2013 il gruppo cambia direzione artistica e da sei elementi, passa ad una formazione più “snella” composta da voce, tastiere, basso e batteria. La band cambia look e genere musicale, passando a generi più “leggeri”, mantenendo però la cura negli arrangiamenti e nell’esibizione live.
Bolzanism Museum è l’evoluzione di un esperimento di mediazione urbana tra le architetture popolari di Bolzano Ovest e i loro abitanti, avviato da Cooperativa 19 e Campomarzio nel 2017 grazie ad un bando promosso dall’Ufficio Politiche Giovanili della Provincia autonoma di Bolzano. Nel 2019 con il Teatro Cristallo e il Corto Circuito, punti di riferimento culturale della comunità di Bolzano Ovest, nasce l’idea di sistematizzare il progetto creando il Bolzanism Museum, il primo esperimento in Italia di museo sul social housing e le architetture popolari.
Il Bolzanism Museum viene realizzato con il contributo dell’Ufficio Politiche giovanili della Ripartizione Cultura Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano ed è sostenuto dal Comune di Bolzano, con il patrocinio della Libera Università di Bolzano – Facoltà di Design e Arti, sponsor del progetto sono l’Azienda di Soggiorno di Bolzano, Confesercenti Alto Adige e Ipes-Wobi.
Si tratta del primo museo a cielo aperto di Bolzano e il primo museo sul social housing italiano, protagoniste sono le architetture popolari e le persone che le abitano. Bolzano e la sua periferia possono essere lette come un grande laboratorio nel quale, durante tutto il 900, si sono sperimentate diverse modalità di sviluppo urbanistico e sociale. Un ruolo fondamentale in questo processo è ricaduto sui complessi residenziali popolari, che hanno rappresentato la cellula base nella costruzione dei nuovi quartieri e il principale elemento di identità delle nuove comunità insediate.
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