Società
5 maggio, Giornata europea dell’inclusione: garantire la partecipazione delle persone con disabilità
L’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità rileva l’impatto negativo della pandemia e delle relative restrizioni sull’inclusione. La pres. Morandini: “L’approvazione dei criteri sui servizi abitativi per persone con disabilità e lo sviluppo del nuovo Piano sociale provinciale sono dei passi avanti, ma la questione della disabilità deve rimanere in tutte le agende politiche”.
Dal 1992, il 5 maggio ogni anno si celebra la giornata europea di protesta per l’uguaglianza delle persone disabili, nota anche come Giornata dell’inclusione. Essa cade lo stesso giorno della fondazione del Consiglio d’Europa, al fine di richiamare l’attenzione sull’uguaglianza di tutte le persone in Europa, e intende sottolineare la necessità di continuare a lavorare per l’indipendenza e l’eguale partecipazione ed inclusione delle persone con disabilità. Quest’anno, un accento particolare viene posto sulla pandemia e sul suo impatto sull’inclusione delle persone con disabilità: l’attuazione della piena inclusione e partecipazione delle persone con disabilità, che rimane tuttora un cantiere aperto, è stata infatti notevolmente ostacolata dalle numerose restrizioni dovute al coronavirus, riguardanti ad esempio la libertà di movimento e i contatti sociali.
“Anche in Alto Adige la pandemia ha avuto un forte impatto sull’inclusione e la partecipazione delle persone con disabilità”, sottolinea Michela Morandini, presidente dell’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità: “Molte persone disabili sono state sottoposte a un forte stress psicologico e hanno subito un isolamento sociale. Soprattutto in questi tempi difficili, è necessario attuare misure per una vita indipendente e continuare a lavorare per l’inclusione e la partecipazione delle persone con disabilità”.
Di recente, alcuni passi sono stati compiuti: la Giunta provinciale ha approvato, con delibera 30 marzo 2021 n. 284, i criteri sui servizi abitativi e prestazioni abitative per persone con disabilità, con malattia psichica e con dipendenza patologica, che recepiscono anche le raccomandazioni sul tema elaborate e trasmesse ai responsabili politici dall’Osservatorio provinciale; inoltre, il 28 aprile si è svolto il quinto workshop per lo sviluppo del nuovo Piano sociale provinciale che si occupa di prestazioni e servizi per persone con disabilità, malattie psichiche e dipendenze, al quale hanno partecipato anche la presidente e alcuni componenti dell’Osservatorio.
“L’approvazione dei criteri sui servizi abitativi e prestazioni abitative per persone con disabilità e lo sviluppo del nuovo Piano sociale provinciale che prevede prestazioni e servizi per persone con disabilità costituiscono un passo nella giusta direzione. Il Piano sociale provinciale, che in base a quanto descritto sulla homepage delle Politiche sociali dell’amministrazione provinciale determinerà e regolerà le politiche sociali per legge nei prossimi 5 anni, e nei fatti nei prossimi 10-15 anni, offre un’opportunità per avvicinarsi all’obiettivo dell’inclusione e della partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale, che deve essere ben utilizzata. Tuttavia, la questione della disabilità deve rimanere un tema di attualità in tutte le agende politiche e non solo una questione sociale“, conclude la presidente Michela Morandini.
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