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Docenti precari ora anche prigionieri, AANC/FdI: “La Provincia vieta di trasferirsi”

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Dopo la loro mancata stabilizzazione nel 2015, la Provincia di Bolzano ha deciso ora di negare ai docenti precari della scuola a carattere statale di lingua italiana anche la possibilità di trasferirsi in altra provincia d’Italia, per cercarvi il lavoro che la Provincia dice di non potergli garantire“.

Lo ha riferito il professor Enrico Palazzi, oggi, nel corso di un incontro con il consigliere regionale e provinciale Alessandro Urzì e la candidata regionale di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni europee Francesca Gerosa.

Nonostante le sollecitazioni rivolte al MIUR, non c’è stato nulla da fare: “In nome di un accordo politico, voluto dalla SVP, che prevede di strappare ad ogni costo dalle mani dello Stato tutta la scuola altoatesina, si è fatto scempio di principi irrinunciabili e delle norme dello stesso Statuto d’Autonomia: sulla pelle dei lavoratori più deboli e sulla pelle di una comunità che dovrebbe rassegnarsi, solo perché minoritaria, a non poter avere più nella scuola statale un suo così importante e fondamentale riferimento“, ha proseguito Palazzi incassando solidarietà da Urzì e Gerosa ma anche l’impegno a trasferire la questione in ambito parlamentare ed europeo.

Si tratta infatti di una discriminazione inaccettabile, di un atto che ferisce la professionalità e il futuro di insegnanti venuti a trovarsi nel posto… sbagliato al momento… sbagliato“, hanno concluso Urzì e Gerosa al termine dell’incontro, a Trento.

Contrariamente alle promesse e agli impegni che Assessorato ed Amministrazione avevano già pubblicamente assunto, i docenti hanno dovuto scoprire che saranno invece costretti a rimanere in Provincia di Bolzano e a restare precari a tempo indeterminato.

Nessuna possibilità di stabilizzazione a Bolzano, ma anche nessuna possibilità di tornare ad insegnare in altra regione italiana e non resterà loro che adire, per la quinta volta nel giro di pochi anni, le vie legali.

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