Politica
Nuovo impianto di risalita in Valle Lunga, i Verdi: “Capitali esteri e distruzione del paesaggio”
“Il progetto di collegamento tra Valle Lunga e Kaunertal è in mano a investitori esteri e se realizzato distruggerebbe il turismo dolce di successo sviluppato in Valle Lunga”.
La polemica, sollevata dai Verdi dell’Alto Adige, riguarda un progetto considerato molto impattante su un paesaggio di alta montagna finora rimasto intatto e distruggerebbe la sua unicità.
La ditta di impianti di risalita Oberländer Gletscherbahn AG con sede nel comune di Curon guida infatti il progetto di collegamento tra Valle Lunga e Kaunertal per il quale è previsto un impianto di risalita da località Melag fino a 3000 m di altitudine.
Il progetto è già stato bocciato dalla commissione ambiente nel 2017, ma la Giunta non ha ancora preso una decisione definitiva. Per le cittadine e i cittadini del Comune di Curon significherebbe un enorme aumento di traffico con tutte le conseguenze. E a Melag, all’ingresso della valle, sorgerebbero grandi parcheggi di raccolta.
Dal registro delle imprese della Camera di commercio di Bolzano emerge inoltre che il capitale della Oberländer Gletscherbahn AG è per l’81% in mano a investitori esteri e solo il 19% ad aziende locali. 47 soci esteri hanno in mano l‘81% del capitale, mentre 155 soci locali partecipano con il 19% del capitale.
“Particolarmente notevole è il fatto che le funivie austriache del Kaunertal (Kaunertaler Gletscherbahnen G.m.b.H) tengono in mano i due terzi del capitale sociale complessivo e così possono permettersi di fare il buono e il cattivo tempo”, commenta Hanspeter Staffler, Consigliere provinciale dei Verdi.
Gli interessi di Kaunertaler andrebbero dunque a decidere sullo sviluppo di Valle Lunga.
E qui si pone la domanda: è sostenibile e al passo con i tempi distruggere il turismo dolce di una valle con capitali stranieri e al contempo distruggere un paesaggio d’alta montagna particolarmente prezioso e fragile? Queste e altre domande le abbiamo poste alla Giunta nell’interrogazione allegata. Aspettiamo la risposta nella prossima seduta di consiglio (3-6 marzo) nella parte dedicata ai temi di attualità.
Il Gruppo Verde si esprime fermamente contro questo sacrilegio contro la natura e il paesaggio e ritiene che sarebbe un vero e proprio oltraggio se capitale straniero dovesse imporsi sullo sviluppo economico di Curon“, concludono.
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