Alto Adige
Covid, in Alto Adige torna l’obbligo mascherina per turismo, ristorazione e strutture ricettive
Oggi (13 agosto) la Giunta ha formalizzato alcune precisazioni sull’obbligo di mascherina per i lavoratori delle attività di ristorazione e commercio. In videoconferenza oggi (13 agosto), la Giunta provinciale ha apportato due modifiche all’allegato A della legge provinciale 4/20 sulle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del coronavirus. Una precisazione necessaria per chiarire quando esattamente il personale delle attività turistiche, della ristorazione e commerciali deve indossare la mascherina chirurgica.
In questo modo la Giunta reagisce ai numerosi casi delle scorse settimane in cui il personale di attività economiche varie si sono contagiati reciprocamente. Di qui il nuovo appello alla popolazione e in particolare ai dirigenti e collaboratori di queste attività: bisogna attenersi rigorosamente alle regole.
Al centro della seduta di Giunta di oggi c’era il chiarimento rispetto a quando i lavoratori delle attività del turismo e del commercio devono indossare le mascherine chirurgiche per prevenire il contagio da nuovo coronavirus.
Questo obbligo vale sempre, quando i familiari collaboratori o i dipendenti delle attività si trovano nella stessa stanza con altre persone, indipendentemente dal fatto che si tratti di contatto con il cliente o di contatto reciproco.
In precedenza, l’obbligo di indossare le maschere nel settore dell’ospitalità e del turismo si applicava solo quando non era possibile rispettare il distanziamentominimo di un metro. Ora invece il personale può lavorare senza maschera solo se si trova in un ambiente completamente solo. Il regolamento è già in vigore.
Regolamento per gli sport di squadra
La Giunta provinciale ha anche colto l’occasione per ulteriori precisazioni riguardo alla pratica degli sport di squadra. Le associazioni sportive dilettantistiche possono infatti praticare le proprie attività di allenamento e amichevoli attenendosi alle stesse regole in vigore in tutta la provincia, così come sinora in vigore per le associazioni del tempo libero. Invece le organizzazioni sportive professionistiche devono continuare ad attenersi alle regole nazionali delle associazioni di appartenenza.
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