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Alto Adige

Lockdown, il pasticcio dell’ordinanza che tiene aperti gli estetisti e poi li fa chiudere

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Pasticcio sull’ordinanza 6, all’articolo 5, sotto la voce commercio e servizi, la versione pubblicata fino alle 16.25 del giorno di prima diffusione riportava questo testo “sono sospesi tutti i servizi alla persona, ad eccezione di lavanderie, pompe funebri, barbieri, parrucchieri ed estetisti” mentre dopo questo orario il nuovo documento vede cancellata la categoria degli estetisti.

La protesta e la delusione espressa sui social da parte dei professionisti del settore non si è fatta attendere, costringendo la Provincia a delle scuse ufficiali. “Un problema di traduzione che abbiamo provveduto a correggere – hanno confermato – . Gli estetisti non fanno parte dei servizi alla persona per i quali è consentita l’apertura“.

Non solo, quindi, ci sono voluti tre giorni dall’annuncio alla pubblicazione del testo ufficiale, ma è stato anche sbagliato – sottolinea il consigliere comunale e coordinatore di Fratelli d’Italia Marco Galateo – . Si sottolinea anche che annunciare giovedì una ordinanza restrittiva che partirà lunedì e attendere sabato per pubblicarla ha creato non poche difficoltà ai lavoratori e imprenditori che devono gestire il lavoro e l’orario dei dipendenti. Al problema del virus, cittadini e aziende devono far fronte anche al problema di questa giunta“.

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